Non voglio generalizzare.
Qui in Lombardia ci sono persone serie e preparate, così come persone poco preparate e poco professionali.
Questo accade a prescindere dal tipo di impiego. Sia nel pubblico, che nel privato; sia nei grandi ospedali, che nei piccoli studi.
Diciamo che se si tratta di professionisti con un PhD o una specializzazione/master in neuropsicologia si presuppone che siano più preparati degli altri nel campo. Ma non è una regola...
Dall'altra parte, si presuppone che quelli meno motivati ad approfondire/migliorare in questo settore non lavorino in modo eccellente; l'esempio banale è quello dello psicologo/psicoterapeuta che viene assunto in ospedale per fare supporto psicologico e poi "già che c'è" lo inseriscono a fare valutazioni neuropsi, che manco gli interessano: è ovvio che egli si limiterà a non fare più dello stretto necessario.
Sicuramente un grosso limite è l'assenza di un sistema di supervisioni per l'ambito neuropsicologico. Nessuno nasce imparato, questa è un professione che si affina sul campo ed è un peccato che i neuropsicologi non abbiamo punti di riferimento e spazi di discussione, così come li hanno gli psicoterapeuti con i loro supervisori.







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