Buongiorno, apro questo thread partendo dalla mia decisione di iniziare il lavoro di tesi sul neuromarketing, che partira' in maniera piu' strutturata dopo l'estate, ho gia' avuto un incontro preliminare con la docente che mi seguira' che mi ha preso e mi ha consigliato di guardarmi intanto un articolo in proposito. L'argomento su cui iniziero' la tesi che sara' di tipo compilativo e' la Neuroeconomia o Neuromerketing, un'area ponte fra le neuroscienze e la psicologia sociale che negli ultimi 10 anni ha preso particolarmente campo a partire dagli studi del premio Nobel Kahneman, psicologo che ha fatto molte ricerche in questo ambito.
Prima di inziare in maniera strutturata il lavoro con la professoressa ho pensato di aprire questo thread per confrontarmi con colleghi che avessero approfondito questo campo, per studio personale, tesi, lavoro e quant'altro.. per avere magari qualche indicazione su come impostare la tesi e avere qualche spunto su riflessioni riguardo ai campi di applicazione e di interesse pratico riguardo alla neuroeconomia. Inoltre se avevate qualche indicazioni magari bibliografica per quanto riguarda testi e autori di riferimento.
Apro questo thread in questa stanza e non nella stanza delle tesi perche' mi interessava non tanto un aiuto per la tesi quanto piu' altro qualche considerazione e riflessione su questo campo di studi molto nuovo e innovativo e ancora non trattato se non in modo marginale nelle facolta' italiane.
Grazie a tutti, buona estate![]()







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cose simili e ha sempre cercato di farlo in modo scientifico, cioè misurando i risultati. Allora c'è stato un testo sul neuromarketing, che ancora oggi è il punto di riferimento per gli operatori del settore (non so per gli accademici e soprattutto per i prof di Firenze...che sappiamo bene che sono una fauna a se stante
) è quello di Patrik Renvoise. La principale innovazione che ha portato, almeno nella mia esperienza e quella di colleghi che conoscevo, è nella sequenza con cui costruire un messaggio. I vecchi copywriter sono rimasti fermi alla sequenza detta "AIDA" (acronimo), ormai assolutamente obsoleta ma su cui cè una vasta letteratura e ancora viene studiata nei vari corsetti e master poco aggiornati. Adesso applicando i principi di neuromarketing si utilizza tutto un altro modo di comunicare, molto nuovo e diverso e sicuramente più efficace (= incremento percentuale conversioni dei prospect). Poi, se devo dirla tutta, sto sperimentando un'altra sequenza che risulta ancora più efficace di quella neuro, ma ancora non è stata codificata da autori e testi, è stata sperimentata da alcune agenzie di marketing che seguo e sta risultando molto promettente.

se altri hanno qualche riflessione o impressione sono qua