Allora, riepilogando: non hai dato segni di vita per più di due settimane, dopo che mi hai comunicato che anche tu avresti fatto le vacanze per conto tuo. Non hai risposto ai miei whatsapp, neanche a quello con cui semplicemente ti comunicavo di essere atterrato a New York: l'hai ricevuto, l'hai letto ( doppia spuntatura blu ), ma niente, nessuna risposta, neanche una faccina sorridente od un pollice in alto, giusto per comunicarmi che ti faceva piacere che non fossi precipitato con l'aereo. Prima ancora ti avevo anche mandato gli auguri per il tuo onomastico: nuovamente avevi ricevuto il whatsapp, l'avevi letto ma nessuna risposta, neanche un "grazie".
Tenendo conto del nostro ultimo incontro e, soprattutto, della nostra ultima telefonata piuttosto burrascosa, la situazione era chiarissima: è finita, non mi rompere più le balle. Ed io le balle non te le ho rotte più, mi sono ritirato in buon ordine e non mi sono fatto sentire più neanche io.
Ed adesso, neanche faccio in tempo a mettere piede a terra al mio ritorno in Italia ( letteralmente: il tuo whatsapp mi è arrivato quando ero ancora in aereo, appena ho riacceso il telefonino ), che tu mi scrivi che vuoi incontrarmi.
Messaggio secco: niente preamboli convenzionali ( "come stai?", "bentornato!" ), e neppure formule dubitative ( "ci potremmo incontrare?" ). No, niente: solo data, ora e luogo dell'incontro. Un ordine, in pratica!
Ma che è successo ultimamente? Un'epidemia di follia dall'una e dall'altra parte dell'Atlantico? Possibile che tutti gli squinternati ( anzi, tutte "le" squinternate ) le debba attirare io? Neanche le cercassi apposta, poi. Ma una normale, no, eh?
Che poi vorrei sapere che cosa avrai mai da dirmi, domani... Ti ho telefonato per chiedere chiarimenti, ma nuovamente niente, non hai voluto darmi anticipazioni, ci vediamo domani mi hai detto.
Ma cosa vuoi ancora da me? Confermare che la nostra storia è finita? Ma quello lo avevo capito da un pezzo, non c'era nessun bisogno di ufficializzare la rottura, è ormai pacifico. Vuoi sentirti a posto con la coscienza perché stai per cominciare una nuova storia? Ma non c'è problema, bastava un sms, hai il mio nulla osta, la mia benedizione se preferisci. Ed invece mi tocca aspettare domani.
Parafrasando un vecchio detto di Einstein, potrei dire che due sono le cose più complicate dell'Universo, la Teoria della Relatività e le donne.
Ma la prima, impegnandosi, ci si può riuscire a capirla.








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