Si, credo anche io che la questione della disoccupazione femminile sia molto complessa. è quasi "naturale" che una donna non lavori, mentre un uomo senza lavoro si sente dimezzato.
Credo che tutte le cose che avete citato siano utili a spiegare il fenomeno.
La società italiana è pronta a dare il voto alle donne, a fare un sacco di chiacchiere sulla parità dei sessi, ma non è di fatto pronta ad una parità vera e propria. intendo sia da un punto di vista legislativo che di pensare comune.
e poi ci sono le donne...figlie di un'educazione evidentemente molto arretrata, portatrici loro stesse di pregiudizi idioti, arrese, in un certo senso...e io mi chiedo, se non sono loro a chiedere di più,chi dovrebbe farlo per loro?ovviamente non parlo di tutte, ma temo di una buona parte.
La mia idea è che ad un certo punto si sia avuto paura di realizzare la vera parità all'interno della propria vita(per esempio:non pagare una colf filippina,dato che è una donna anche lei,ma fare in due la faccende domestiche), che ci sia stata una sorta di Restaurazione, in cui tutti i valori trasmessi dal femminismo sono stati schifati e calpestati....vedere l'esempio di veline&co, che altro non sognano che sculettare e sposare un calciatore ricco...ma l'esempio per le giovanissime non dovrebbero darlo le veline, ma i genitori....il discorso è lungo,complesso...e sono andata fuori tema
S.