Vi riporto le considerazioni di una collega che ha partecipato alla prova di martedì 15 marzo:
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La prova scritta di martedì 15 doveva vertere su psicologia generale e teorie e tecniche del colloquio.
Alla dettatura della traccia c'è stata un po' di polemica da parte di qualche collega perché il titolo riguardava evidentemente la psicologia di personalità e non la psicologia generale. In quel momento, viste le scarse e
confuse spiegazioni fornite dalla commissione esaminatrice è stato chiesto chi di loro fosse psicologo per poter discutere con lui i termini della questione.
Purtroppo NESSUN COMPONENTE DELLA COMMISSIONE È PSICOLOGO, ma ci è stato risposto "l'educatore ha fatto dei corsi.".
Ora io mi chiedo come possano venir valutati dei temi di psicologia da un non psicologo e quindi come possa essere regolare un tale concorso. Mi chiedo inoltre se l'Ordine Nazionale degli Psicologi non possa in qualche
sede far sentire la sua voce affinché nei concorsi pubblici per psicologo sia obbligatoriamente presente uno psicologo nella commissione esaminatrice
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Qualcuni di voi c'era? Ne sa qualcosa?
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Il comma 2 dell'art. 9 del DPR n. 487/94 stabilisce che "le commissioni esaminatrici siano composte da tecnici esperti nelle materie oggetto del concorso".
Quindi, non solo ci deve essere un tecnico, Psicologo, ma deve essere anche esperto.
E' probabile che si possa impugnare la composizione della Commissione e, nel caso, il ricorso deve essere proposto da chi materialmente e concretamente si sente danneggiato.
A voi la parola![]()
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