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  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    28-04-2002
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    Taranto
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    Ritratto psicologico

    Imparare a costruire e a concretizzare

    La tua natura immaginativa e portata costantemente verso l'improvvisazione ti obbliga spesso a confrontarti con un senso di precarietà perché è come se per te bastasse aver "visto con gli occhi della mente"; in realtà, il tempo è sempre maestro e, nel tuo caso, sarà importante renderti conto che molto hai iniziato, molta strada hai percorso, ti sei avventurato in mille progetti ma ti sei comportato come la cicala e non hai minimamente pensato a costruire qualcosa che potesse essere solido e darti un'idea di stabilità per il futuro. Fantasia ed immaginazione creano avventure da mille e una notte ma, ogni uomo, ha bisogno di sapere che può contare su una base minima di concretezza: noi nasciamo sulla Terra e proprio per questo abbiamo il senso della gravità: se non c'è niente di concreto ci sentiamo sradicati e senza alcuna struttura, ma ci sentiamo anche senza alcun attaccamento e senza una base a cui far ritorno. Hai l'abitudine a pensare che "domani è un altro giorno…" e questo è fantastico se riesci però anche a sfruttare l'oggi e, soprattutto, l'esperienza di oggi. Anche il tuo senso del corpo è molto poco definito: non sempre riesci a prendere coscienza che hai necessità di orientarti su ritmi più naturali per te; un po' più di autodisciplina ti permetterà di organizzare meglio il tuo tempo venendo a patti con le regole senza sentirti soffocato. Hai bisogno di fare una revisione tra ciò che è possibile fare e ciò che deve essere accantonato.

    Comprendere il senso del limite

    La condizione materiale presuppone dei limiti; il corpo stesso è un limite; noi non possiamo crescere più di quanto la nostra struttura fisica ci permetta. Il limite non può e non deve essere visto solamente come una restrizione ma altresì come un qualcosa che ti permette di strutturarti e di comprendere quali sono le tue effettive possibilità, rafforzando anche i punti più fragili. Sicuramente è un modo per imparare a conoscere fin dove puoi spingerti. Il limite è importante anche per poter decidere di superarlo, o trasgredirlo. E' un parametro senza il quale il mondo diventa senza regole e senza leggi; purtroppo, diventa anche un mondo in cui non vi è modo di costruire e in cui nulla è sicuro. Ti piacerebbe restare a lungo nel regno delle infinite possibilità, ma questo sarebbe come prolungare all'infinito il mondo infantile; crescere significa abbandonare i sogni megalomaniaci dell'infanzia o meglio, significa capire quali, tra questi, si possono realizzare e quali invece non possono avere futuro e a cui dobbiamo rinunciare. Prendere sul serio la vita e le responsabilità ha un sapore migliore di ciò che credi; inoltre essere seri non significa essere rigidi e non vedere il bello delle cose!

    Lavorare sugli effettivi valori personali

    Avere una struttura solida è il punto di arrivo di tutti gli individui. Per riuscire nell'intento devi lavorare sui tuoi valori profondi e su ciò che conta per te; anziché inseguire mete lontane e a volte non ben identificate e confuse, devi porti obiettivi chiari che siano appoggiati da ciò in cui credi e supportati dalla costanza di vederli realizzati. Solo se riesci ad individuare e a rafforzare ciò che è autentico in te ti sarà possibile trovare le motivazioni che partono dal cuore per condurti alla meta desiderata. Sicurezza e stabilità sono la fine del cammino e non possono essere improvvisate: per raggiungerle devi avere un progetto, una valutazione e poi, con pazienza e perseveranza devi costruire giorno per giorno: la forza non è solo quella dell'azione: ci sono settori della vita e momenti in cui occorre saper usare un'altra faccia della forza, la resistenza. Ogni volta che raggiungerai un obiettivo avrai messo un mattone nella costruzione della tua personale "sicurezza". I valori e i desideri sono ciò che ti muove da dentro; costruirli e realizzarli necessitano invece di volontà, determinazione e tempo necessario. Impazienza e costruzione non sono un buon abbinamento.

    Quotidianità non è necessariamente banalità

    Il mondo pratico, la routine e la necessità sono le cose che ti fanno inorridire; la vita però ti porta a confrontarti anche con le cose che fanno parte della quotidianità: bollette da pagare, orari da rispettare, impegni da onorare; queste "banalità" sono parte della vita di ogni persona e, senza questo tipo di confronto con il mondo della realtà non avrai neppure la capacità di sapere se sei in grado di costruirti una vera autonomia, oppure se sarai una persona che deve sempre appoggiarsi agli altri per le mille cose che non può e non vuole vedere. Potrai godere molto di più dei momenti fantastici, delle fasi di gioco e di sogno se avrai un maggior senso di valore per quelle cose che sono sicuramente meno eclatanti, ma permettono una vita organizzata e sana. L'impatto con i ritmi, con ciò che deve essere fatto ogni giorno a volte può sembrare "inferiore" e "svalutante" a chi ha una mente sempre spinta verso l'alto e verso l'impossibile; è però importante che tu comprenda che per volare ci vogliono le ali; ogni cosa deve prima essere imparata, raffinata e poi padroneggiata: se non riesci a stare nel mondo della materia, la vita sarà falsata a tutti i livelli.



    Un idealista sensibile che può unire testa e cuore

    Non è facile per te riuscire a riunire ciò che appare troppe volte lacerante, tuttavia tu sei dotato di una grande facilità di analisi che non può non tenere conto di ciò che ti arriva dal profondo. I sentimenti sono spesso in contraddizione con le nostre ragioni, però è vero che non ci può essere un mondo che prevarica l'altro: dovrai fare in modo di prendere in considerazione il tuo lato emotivo e, proprio dandogli lo spazio che merita, lo avrai come alleato e non come nemico. La mente senza il cuore è capace di cose terribili: è importante quindi che tu riesca a valutare bene ogni situazione attraverso i tuoi "veri valori": questi devono ispirare e guidare i tuoi comportamenti.

    L'artista che tesse le trame della coscienza personale riesce a nutrire quella collettiva

    Tu hai una mente lucida e brillante, tuttavia non ti scordi di sognare e di cercare di comprendere che la vita non è fata solo di scambi di idee, ma anche, e soprattutto, di emozioni, di sentimenti, di cose che si comprendono e che si vogliono comunicare ad un livello diverso da quello verbale. Dentro di te c'è l'anima di un artista che è tale proprio perché sa cogliere ciò che si muove nel profondo di ogni creatura e perché può - attraverso le sue doti comunicative - trasmettere agli altri il significato e il senso della vita e delle cose. In questo modo, mentre nutrirai la tua coscienza che diverrà intensa, ricettiva e compassionevole, potrai anche alimentare la capacità di evoluzione di quella collettiva. Anche il tuo "stare con gli altri" non può essere superficiale e banale: c'è sempre la magia della conoscenza che alimenta in te l'interesse per l'umanità in tutte le sue manifestazioni, positive e negative.

    Sensibilità e distacco

    Mettere insieme ed usare in modo sinergico queste due qualità che sembrano in antitesi, dovrebbe essere l'obiettivo di ogni essere umano, ma in ogni caso è il tuo. Riuscirai a sentirti una persona matura e completa in grado di partecipare e di rispondere a ciò che la vita ti presenta ogni giorno proprio quando saprai integrare bene testa e cuore: tu hai una "pelle" particolarmente sottile che lascia penetrare tutto e ti arricchisce permettendoti di "percepire" ciò che non si vede del variegato animo umano, ciò che vibra spesso al di sotto della consapevolezza e proprio per questo, l'intelletto e la ragione devono essere i tuoi alleati nel mettere quella giusta distanza, quel confine solido tra te e gli altri che ti consenta di partecipare e di entrare in empatia con gli altri, godendo altresì di quel giusto distacco che non ti faccia sentire sopraffatto o svuotato dalle dinamiche emotive altrui, che puoi condividere, ma non risolvere.

    Una giusta difesa contro la sofferenza

    La natura ci ha dotati di due zone cerebrali che hanno funzioni diverse e che, proprio per questo, arricchiscono e completano le nostre capacità cognitive: abbiamo una sfera razionale che discrimina, valuta e sceglie, ed abbiamo anche una sfera fantastica ed associativa, capace di elevarsi al di sopra della realtà, per elaborarla e sintetizzarla in modo da darle significato e senso: con questa parte ci allontaniamo dai fatti reali, li vediamo da altre angolazioni e traiamo esperienza del vissuto. Questa seconda parte è anche un grande baluardo contro la sofferenza perché ci consente di allontanarci e di prenderci degli spazi quando lo stress diventa insopportabile. Per te è fondamentale l'uso equilibrato di entrambe e, oltre all'indiscusso benessere sul piano personale, ti portano a non dare nulla per scontato ma a cercare di esplorare vie alternative nella grande gamma delle possibilità umane.


    Costruire radici e nutrirle

    Il troppo bisogno di autonomia e di distacco ti ha portato ad investire molto sull'esterno e sull'espressione delle tue capacità personali e professionali trascurando il rapporto con le tue emozioni. Hai scoperto rapidamente le tue ambizioni e le hai alimentate sviluppando anche grandi capacità di mostrare le tue reali potenzialità al mondo, ora però per diventare veramente completo hai bisogno di ritornare alle tue radici e al mondo delle tua intimità per scoprire cosa scorre a livello profondo dentro al tuo cuore nella parte più intima.
    Per ovviare a questa situazione ti trovi spesso a non lasciar trasparire la tua vulnerabilità ma, in questo modo, hai costruito una forza ed un'indipendenza non vera, in quanto non sorretta da una vera capacità di comprendere il tuo mondo emotivo che non ha una sufficiente capacità di autonutrimento. In questo viaggio dovrai trovare il tuo "cuore", quello che può darti modo di sorreggere la tua struttura esterna.

    L'eredità familiare personale

    Ciò che sei e ciò che il mondo ti riconosce è in qualche modo il risultato di una potente eredità familiare; a livello psichico è come se tu avessi colto in modo profondo i valori che ti sono arrivati dalla figura materna e da ciò che lei percepiva come qualità da portare nel mondo; dovrai però integrare tutto ciò con una revisione profonda della figura paterna che ha bisogno di essere ricostruita nella tua psiche in modo più chiaro ed anche più sentito. Proprio scendendo dentro ciò che ti sembra meno facile e meno conosciuto potrai collegarti ad una forza diversa, quella "interiore" che è la capacità di sostenere le pressioni interne senza sentirsi fragile e in balia di qualcosa di sconosciuto.
    Così come sai prenderti la responsabilità delle tue azioni e dei tuoi comportamenti devi altresì prenderti la responsabilità del tuo mondo più intimo, quello che ti permette di essere genitore di te stesso e di sostenere le difficoltà che il mondo e la vita ti presentano.

    Ritrovare la storia personale

    Le radici sono importanti, ma soprattutto il vissuto familiare ed emotivo è fondamentale; c'è qualcosa che senti di aver perduto e con cui devi assolutamente ricollegarti. Solo recuperando quella che è stata la tua storia potrai avere un profondo senso di continuità e potrai collegare ciò che sei a ciò che sei stato. La tua storia è quella che ti fa sentire di avere delle radici e, quanto più queste radici sono profonde e ben piantate nel terreno, tanto più avrai facilità a lanciarti nella scoperta del mondo esterno.
    La storia personale è fatta di ricordi, di memorie, di ciò che ti può ricaricare e di ciò che cerchi nella tua intimità e nella tua privacy, quando abbandoni il campo di battaglia esterno; è anche il ritrovare ciò che nutre e stabilizza all'interno.
    Cosa ricerchi e cosa ti fa stare bene, quello sarà il fertilizzante per le tue radici che potranno così rinforzarsi e rinnovarsi. Hai veramente bisogno di impegnarti nel trovare "casa", quel sentirti in una situazione in cui il passato, il presente e il futuro si incontrano.

    Dipendere per rendersi autonomi

    Il tuo cammino ti ha portato a dover dimostrare presto di potercela fare da solo; in questo modo hai imparato ad essere autosufficiente e a non cedere ai tuoi bisogni e alle tue paure; tuttavia, una vera autonomia si costruisce imparando a chiedere aiuto e conforto, a dare il giusto spazio ai tuoi bisogni e che sostiene e dà colore e senso alla vita. Solo quando tutto questo entrerà nella tua vita allora sarai una persona che potrà dire di avere unito ambizioni con relazioni, affetti con realizzazioni, testa e cuore.
    Proprio per il fatto che hai cercato di non cedere ad alcuna dipendenza emotiva ed affettiva ti esponi ad una serie di rischi che dovrai accuratamente investigare.
    Dentro di te infatti è rimasto irrisolto un bisogno molto forte di dolcezza, calore, un bisogno di "famiglia" e di qualcuno che si prenda cura; ora puoi anche permetterti di esplorare questa parte del tuo mondo senza vederlo necessariamente in contrasto con le tue ambizioni e le tue realizzazioni esterne.

    Integrazione

    Devi comprendere che non è possibile essere totalmente asservito ad una carriera e al mondo esterno esattamente come non sarebbe possibile il contrario: la vita va costantemente verso un senso di unità e, in tal senso, tu devi riuscire a mettere in equilibrio il bisogno forte di trovare spazi esterni in cui esprimere le tue grandi potenzialità e le tue capacità che, tra l'altro, possono anche dare un grande contributo al mondo, imparando altresì a conoscere quanto di fondamentale esiste nel mondo dell'anima e nel percepire ciò che giunge da dentro di te sotto forma di eredità familiare con tutti i suoi tratti positivi e negativi, ma fondamentali da scoprire per poter onorare ciò che ti appartiene e per poterti staccare da ciò che invece non puoi portarti dietro.
    Solo se costruisci una buona sicurezza a livello emotivo potrai effettivamente sperimentare la tua vera forza; in caso contrario rischierai di essere travolto quando invece avresti più bisogno di mostrare la tua stabilità. Il senso di struttura e di disciplina che hai dentro ti può essere di grande aiuto nell'andare a sondare ciò che è rimasto irrisolto a livello emotivo; solo allora svilupperai una vera "forza ricettiva", capace di "sentire" ciò che giunge dagli altri, in modo da non perdere mai di vista che anche ciò che appare più materiale ha sempre e comunque un'anima al suo interno. Dovrai conquistare quella sensibilità che un tempo ti faceva soffrire e che ora è la sola che ti può dare indicazioni in merito alle scelte che devi fare.


    Il lavoro sulle emozioni

    Il tuo viaggio personale ha come primo obiettivo quello di riuscire a fare chiarezza dentro le tue emozioni. La grande sensibilità di cui sei dotato e la capacità di entrare immediatamente in sintonia empatica con ciò che si muove attorno a te ti procura spesso un senso di grande smarrimento e confusione: è come se non riuscissi con facilità a comprendere se le vibrazioni che senti sono tue oppure se appartengono agli altri. Questa prima importante fase è fondamentale per arrivare in dirittura di arrivo al tuo progetto.
    Non è facile infatti discernere tra l'innumerevole quantità di suggestioni che popolano il tuo mondo e, non avrai mai una reale autonomia fino a quando non comprenderai con chiarezza cosa è che muove le tue emozioni e in che modo usare bene questo particolare tipo di energia.
    Tu hai una porosità che, se da un lato ti serve per "sentire" il mondo, dall'altro a volte ti fa sentire di avere una pelle molto sottile che lascia passare tutto, anche ciò che non è per nulla comodo. E' proprio da questa esperienza che devi distinguere bene ciò che è tuo e di cui ti devi occupare e ciò che invece appartiene agli altri e devi lasciar andare.
    Questo distinguo ti porterà a rafforzare la tua identità in modo da non perdere di vista ciò che sei e ciò che sono gli altri.

    Romanticismo e fantasia

    La tua natura e il rapporto del tutto particolare che hai con il mondo delle emozioni fa di te una persona molto romantica, dotata di una grande fantasia e di voglia di sognare. Questa parte è fondamentale perché ti dà la possibilità di poterti staccare quando vuoi dalla realtà per percorrere i tuoi pensieri e liberarti da tutte le costrizioni della vita materiale.
    Questa struttura psichica ti consente di allontanarti da tutte le barriere, di andare oltre il piano materiale della vita alla ricerca di ciò che, pur essendo intangibile, è fortemente presente e che tu avverti.
    Ci sono momenti così intensi nella tua esperienza in cui riesci a percepire benissimo il senso di unità con la vita e con il mondo, quasi come se sapessi da dove origina la sacralità dell'esistenza e, proprio per questo senti che la tua coscienza va ben oltre all'ordinario.
    C'è in te un'anima che ha bisogno di esprimere la sua profondità attraverso qualcosa di artistico che possa canalizzare le vivide percezioni che ti giungono sotto forma di fantasie, immagini, note musicali e quant'altro. C'è in te un forte bisogno di amore: questa parola assume un'importanza straordinaria nella tua vita: sai che è attraverso di essa che passa il bene personale e quello dell'intera umanità. L'amore ti fa sognare, hai bisogno di quello che fa muovere dentro di te: è come se tu sapessi che è proprio attraverso di esso che puoi trascendere le barriere dell'Io e della realtà ordinaria per giungere a percepire che c'è qualcosa di infinito e di immenso al di la' della realtà.
    Le grandi fantasie di fusione e di simbiosi sono però impossibili da raggiungere nello stato di materialità; soprattutto l'ideale che tu riponi nell'idea dell'amore è qualcosa che trascende le barriere dell'ordinario e che difficilmente può trovarsi in una creatura reale: l'amore dunque ha il compito di farti raggiungere un senso di completezza interno, che mai potrà arrivare dall'esterno.

    Il contatto con la spiritualità

    Tu hai anche un particolare contatto con la sofferenza e con il dolore: la tua capacità di cogliere ciò che naviga nell'inconscio collettivo ti porta spesso a sentirti una sorta di contenitore dentro il quale gli altri sentono di poter riversare i loro problemi. Questa porosità deve però essere fonte di grande attenzione proprio perché non puoi trovarti a svolgere il ruolo del confessore, almeno non lo puoi fare senza che vi sia una tua precisa volontà: la facilità infatti sta nella naturale predisposizione a lasciarti sommergere da tutti quelli che sentono in te una fonte di conforto: solo se conosci bene i tuoi confini puoi avere la forza di essere distaccato in modo da scegliere quando e come vuoi occuparti degli altri. Se ti senti spesso invaso, significa che c'è qualcosa che ancora non funziona e che ti sommerge facendoti anche sentire svuotato e a volte risentito.
    Certo, tu hai la percezione di tutto ciò che tocca il mondo, ma per poter reggere a tutto questo devi sviluppare il senso del distacco che consiste nel "sentire" ma nel decidere poi cosa fare di questo "sentire". Se risolvi questo problema allora potrai permetterti di avvicinarti alla "sofferenza" senza dover diventare vittima e senza sentire la tentazione, altrettanto insana, di salvare chi soffre.
    Il tuo segno sembra in ogni momento ricordarti che sei umano e che la tua condizione non ti permette di "salvare" ma solo di accompagnare e di vivere la compassione.
    E' in questo il segreto del tuo segno: il senso di trascendenza e il rapporto che tu cerchi in qualcosa che finalmente lenisca il senso di solitudine e di isolamento, deve essere trovato in un contatto con la spiritualità. La tua coscienza sa che non sarà attraverso un'altra persona che si riempirà il vuoto che di tanto in tanto attanaglia la tua anima; il bisogno di fusione è invece una regressione allo stadio infantile che ti porterebbe alla sensazione di dissolvimento e di perdita di te.

    Il senso di diversità

    Fin da quando eri piccolo hai sempre percepito un profondo senso di diversità dagli altri; è come se tu sapessi che qualcosa di te non poteva integrarsi nella realtà in cui sei nato; la diversità ti ha creato solitudine, isolamento; difficoltà di condivisione e di scambio di idee, di opinioni; sei sempre stato lontano dal comune modo di pensare: tutto ciò ti ha fatto soffrire molto, ma ti ha regalato un rapporto particolare ed intenso con il tuo mondo interno creando con esso un contatto profondo, imparando a conoscerlo e a comprendere ciò che ti suggerisce attraverso immagini, fantasie, sogni ed emozioni. Questa è la tua vera forza, sentire, percepire e accogliere la vita nella sua interezza. C'è un qualcosa di profondo che resta sostanzialmente inviolabile dall'esterno e questo è ciò che puoi ricontattare in ogni momento, soprattutto quando ti sembra di essere uscito dalla "centratura" con te stesso.
    Come nel mito di Melusina, creatura fantastica, metà donna e metà pesce; affascinante musa ispiratrice di poeti e musici, anche tu hai qualcosa che non puoi concedere a nessuno e, se cercano di prenderlo, mostri la tua parte pesce che è scivolosa e che non si lascia afferrare. E' il senso di completezza, di integrità profonda che deriva dal rapporto che hai costruito con te stessa che ti permette di essere libero, di non appoggiarti a nessuno e neppure alle tattiche e alle strategie cerebrali ma di affidarti a questa parte.
    L'ombra è sottile, particolare e deve essere compresa: tu sei l'ultimo segno e non puoi dunque appoggiarti agli altri, quando questo accade lì devi illuminare la tua ombra che è fatta di "dipendenza" da qualcuno o da qualcosa, sintomo che non è stata costruita una reale struttura interiore, ma c'è ancora bisogno di fuga dalla realtà che appare inaccettabile, per cui nasce il bisogno di essere contenuti e inglobati attraverso qualcuno che si prenda la responsabilità della tua vita. Questa ombra può condurre facilmente al masochismo della vittima che non sceglie, si appoggia e poi si lamenta di ciò che le fanno gli altri, dimenticandosi che lei stessa si è vittimizzata.

  2. #17

    Ireland Addicted
    L'avatar di arpista
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    toscana in perenne trasferta!
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    Progettazione e realizzazione : un binomio infallibile

    Il gusto per la progettazione nasce dalla capacità di utilizzare al meglio i percorsi mentali: tu non ti accontenti delle strade conosciute, hai sempre bisogno di misurarti con qualcosa di nuovo, di esplorare possibilità, di non dare mai niente per scontato: c'è qualcosa che non è mai banale, che tende ad andare alla ricerca di innovazione e di sperimentazione: la tua mente è molto speculativa ed ha bisogno di poter spaziare, non può vedersi imbrigliata in schemi rigidi e limitanti. C'è però anche un forte bisogno di mettere in pratica ciò che viene ideato e progettato; c'è una miscela molto interessante in te, un dono abbastanza raro giacchè, di solito, chi ha buone capacità di progettazione non riesce quasi mai ad essere all'altezza delle sue idee quando le porta sul piano della concretizzazione. Tu invece possiedi entrambe queste qualità e quindi in qualunque professione tu ti cimenterai potrai emergere proprio grazie a queste peculiarità.
    e qui mi c'ha preso davvero alla grande!!

    La relazione tra la terra e il cielo

    Il mondo terreno è fatto di forme: le forme spesso imprigionano il pensiero con tutto il suo potenziale fatto di continuo movimento e cambiamento; nel tuo caso invece non vedi questi due mondi come alternativi ma riesci con facilità a non essere esasperato dalla perfezione della forma riuscendo così a far vivere in modo concreto ciò che hai in mente, senza perderti in dettagli assurdi né in sterili paranoie che finirebbero per trascinarti in un vortice senza via di uscita.. Riesci a metterti degli obiettivi che siano percorribili e realizzabili ed è uno dei tuoi punti di forza: non ti perdi in utopiche sofisticazioni intellettuali che non ti consentirebbero di assaporare i frutti del mondo materiale e terreno. Tra le altre cose hai una grande capacità di riflessione e di distacco che ti fa vedere le cose con molta obiettività, senza mai lasciarti prendere dagli eccessi dell'intellettualismo. In pratica, dentro di te è come se riuscissi a mettere insieme il mondo astratto della ragione (cielo) con quello molto più concreto della forma (terra). L'unica cosa che devi monitorare è la freddezza: a volte potrebbe essere eccessiva e farti diventare un po' troppo arido.
    freddezza??nn sono sempre fredda!!!però qualche volta mi capita. lo ammetto

    Efficienza pratica e capacità relazionale

    C'è un grande bisogno di scambio con persone che possano condividere con te progetti e obiettivi. Per sentirti a tuo agio nel mondo delle relazioni - che sono importanti per te - devi necessariamente trovare affinità di tipo intellettivo, in modo da poter scambiare i tuoi punti di vista; hai grandi capacità a livello professionale: possiedi doti di comunicazione, capacità di mediazione e sei anche una persona affidabile ed efficiente, capace di mantenere fede agli impegni presi e, soprattutto, in grado di prendersi la responsabilità delle scelte. Un'altra tua capacità - importantissima a livello professionale - è il controllo a livello emotivo: non ti lasci mai andare agli impulsi e riesci a valutare esattamente ciò che ti trovi di fronte; per questo riesci a risolvere problemi sia di tipo organizzativo che di "personale" usando le tue capacità di ascolto, negoziazione e mediazione
    alèèèèèèè!

    Ambizione e determinazione

    Sei una persona ambiziosa, disposta a impegnarti con costanza e con forza in ciò che ritieni alla tua portata; non c'è nulla che ti spaventa e hai dalla tua parte la brillantezza della mente e la capacità di mettere in atto strategie vincenti, senza bisogno di vederle realizzate all'istante: il lavoro è qualcosa di fondamentale per te e lo fai con estrema perizia e determinazione, però ti aspetti anche delle conferme che possano darti quella gratificazione e quel riconoscimento che pensi di meritare. Le capacità razionali e logiche sono i tuoi strumenti migliori, quelli che ti sostengono nella tua voglia di realizzazione; l'autodisciplina e il controllo ti rendono anche un buon "capo", in grado di risolvere problemi pratici ma con buone attitudini anche a livello di relazioni umane; questo fa di te una persona che gode di stima e di fiducia sia nei confronti dei superiori che dei collaboratori. Sai inoltre valorizzare anche il lavoro altrui senza metterti in competizione
    mio dio!!il titolo è la mia descrizione!!!ed è verissimo che non mi piacciono affatto le competizioni!!

    Costruire radici e nutrirle

    Il troppo bisogno di autonomia e di distacco ti ha portato ad investire molto sull'esterno e sull'espressione delle tue capacità personali e professionali trascurando il rapporto con le tue emozioni. Hai scoperto rapidamente le tue ambizioni e le hai alimentate sviluppando anche grandi capacità di mostrare le tue reali potenzialità al mondo, ora però per diventare veramente completo hai bisogno di ritornare alle tue radici e al mondo delle tua intimità per scoprire cosa scorre a livello profondo dentro al tuo cuore nella parte più intima.
    Per ovviare a questa situazione ti trovi spesso a non lasciar trasparire la tua vulnerabilità ma, in questo modo, hai costruito una forza ed un'indipendenza non vera, in quanto non sorretta da una vera capacità di comprendere il tuo mondo emotivo che non ha una sufficiente capacità di autonutrimento. In questo viaggio dovrai trovare il tuo "cuore", quello che può darti modo di sorreggere la tua struttura esterna
    non ha tutti i torti, ma il cuore non ho bisogno di ritrovarlo, anzi forse ce n'ho pure troppo!!

    L'eredità familiare personale

    Ciò che sei e ciò che il mondo ti riconosce è in qualche modo il risultato di una potente eredità familiare; a livello psichico è come se tu avessi colto in modo profondo i valori che ti sono arrivati dalla figura materna e da ciò che lei percepiva come qualità da portare nel mondo; dovrai però integrare tutto ciò con una revisione profonda della figura paterna che ha bisogno di essere ricostruita nella tua psiche in modo più chiaro ed anche più sentito. Proprio scendendo dentro ciò che ti sembra meno facile e meno conosciuto potrai collegarti ad una forza diversa, quella "interiore" che è la capacità di sostenere le pressioni interne senza sentirsi fragile e in balia di qualcosa di sconosciuto.
    Così come sai prenderti la responsabilità delle tue azioni e dei tuoi comportamenti devi altresì prenderti la responsabilità del tuo mondo più intimo, quello che ti permette di essere genitore di te stesso e di sostenere le difficoltà che il mondo e la vita ti presentano
    mhmhmh questo mi lascia un po'perplessa!!
    Ritrovare la storia personale

    Le radici sono importanti, ma soprattutto il vissuto familiare ed emotivo è fondamentale; c'è qualcosa che senti di aver perduto e con cui devi assolutamente ricollegarti. Solo recuperando quella che è stata la tua storia potrai avere un profondo senso di continuità e potrai collegare ciò che sei a ciò che sei stato. La tua storia è quella che ti fa sentire di avere delle radici e, quanto più queste radici sono profonde e ben piantate nel terreno, tanto più avrai facilità a lanciarti nella scoperta del mondo esterno.
    La storia personale è fatta di ricordi, di memorie, di ciò che ti può ricaricare e di ciò che cerchi nella tua intimità e nella tua privacy, quando abbandoni il campo di battaglia esterno; è anche il ritrovare ciò che nutre e stabilizza all'interno.
    Cosa ricerchi e cosa ti fa stare bene, quello sarà il fertilizzante per le tue radici che potranno così rinforzarsi e rinnovarsi. Hai veramente bisogno di impegnarti nel trovare "casa", quel sentirti in una situazione in cui il passato, il presente e il futuro si incontrano.
    mhmhm anche qui toppa!

    Dipendere per rendersi autonomi

    Il tuo cammino ti ha portato a dover dimostrare presto di potercela fare da solo; in questo modo hai imparato ad essere autosufficiente e a non cedere ai tuoi bisogni e alle tue paure; tuttavia, una vera autonomia si costruisce imparando a chiedere aiuto e conforto, a dare il giusto spazio ai tuoi bisogni e che sostiene e dà colore e senso alla vita. Solo quando tutto questo entrerà nella tua vita allora sarai una persona che potrà dire di avere unito ambizioni con relazioni, affetti con realizzazioni, testa e cuore.
    Proprio per il fatto che hai cercato di non cedere ad alcuna dipendenza emotiva ed affettiva ti esponi ad una serie di rischi che dovrai accuratamente investigare.
    Dentro di te infatti è rimasto irrisolto un bisogno molto forte di dolcezza, calore, un bisogno di "famiglia" e di qualcuno che si prenda cura; ora puoi anche permetterti di esplorare questa parte del tuo mondo senza vederlo necessariamente in contrasto con le tue ambizioni e le tue realizzazioni esterne.
    assolutamente no!!

    Integrazione

    Devi comprendere che non è possibile essere totalmente asservito ad una carriera e al mondo esterno esattamente come non sarebbe possibile il contrario: la vita va costantemente verso un senso di unità e, in tal senso, tu devi riuscire a mettere in equilibrio il bisogno forte di trovare spazi esterni in cui esprimere le tue grandi potenzialità e le tue capacità che, tra l'altro, possono anche dare un grande contributo al mondo, imparando altresì a conoscere quanto di fondamentale esiste nel mondo dell'anima e nel percepire ciò che giunge da dentro di te sotto forma di eredità familiare con tutti i suoi tratti positivi e negativi, ma fondamentali da scoprire per poter onorare ciò che ti appartiene e per poterti staccare da ciò che invece non puoi portarti dietro.
    Solo se costruisci una buona sicurezza a livello emotivo potrai effettivamente sperimentare la tua vera forza; in caso contrario rischierai di essere travolto quando invece avresti più bisogno di mostrare la tua stabilità. Il senso di struttura e di disciplina che hai dentro ti può essere di grande aiuto nell'andare a sondare ciò che è rimasto irrisolto a livello emotivo; solo allora svilupperai una vera "forza ricettiva", capace di "sentire" ciò che giunge dagli altri, in modo da non perdere mai di vista che anche ciò che appare più materiale ha sempre e comunque un'anima al suo interno. Dovrai conquistare quella sensibilità che un tempo ti faceva soffrire e che ora è la sola che ti può dare indicazioni in merito alle scelte che devi fare.
    questa potrebbe essere uan rivelazione: la sensibilità a volte mi fa veramente soffrire!

    Autonomia ed indipendenza

    Il tuo viaggio consiste nel ricercare una reale indipendenza ed autonomia sotto tutti i profili. Fin da piccolo, sei stato schivo, riservato, non facile al contatto ed hai sempre preferito fare le cose da te piuttosto che aspettare che giungessero dagli altri. In questo modo, fin dall'infanzia, ha cominciato a manifestarsi la tua struttura fatta di essenzialità e di perseveranza. Le qualità che hai ricevuto in dotazione sono tra le più forti ed in effetti il tuo segno è considerato il più forte dello zodiaco: il punto importante da comprendere è che devi imparare a tradurre in forza una quantità enorme di resistenza. E' come se dentro di te tutto si fosse concentrato ed ora hai bisogno di sciogliere e di rendere più fluido ed elastico ciò che è rigido.
    E' indubbio che sei dotato di grande introspezione, di capacità di distacco ed anche di rinuncia ed hai sicuramente una natura intelligente, razionale e pratica; sei però schivo, poco portato alla frivolezza e, proprio questo ha contribuito a darti quella fama di serietà che tutti vedono in te. Hai un forte bisogno di sentirti autonomo, padrone della tua vita, in grado di decidere cosa vuoi e cosa è meglio per te; questo è la meta del tuo viaggio, tuttavia, la cosa a cui devi porre attenzione è l'eccesso di disciplina e di controllo che, a volte ti sovraccarica, impedendoti poi di vivere serenamente quell'autonomia che tanto desideri. Essere autonomi ed indipendenti significa rispondere di sé e non rispondere di tutto ciò che accade nel mondo. Se questa lezione non viene compresa, puoi rischiare di trovarti incastrato in una sorta di complesso di "vittima sacrificale" senza peraltro vedere la parte che ti giochi in questo ruolo.
    in alcune cose ci prende, in altre non tanto..

    Attento ai troppi limiti

    Sei abituato fin da piccolo a sentire su di te il peso dei doveri e della responsabilità; molte volte hai fatto i conti con il senso di colpa che ti mettevano addosso quando non rispondevi nel modo in cui gli altri volevano; è da allora che hai imparato a non farti troppe illusioni e a pensare che la vita, in ogni caso, ha un sacco di limiti che vengono posti dalla realtà materiale.
    Questa è la tua forza, ma può diventare anche una condanna: infatti, il troppo realismo può sconfinare con facilità nel cinismo che non ti permette di godere delle tante qualità e opportunità che il mondo ti mette di fronte.
    Certo, è molto importante il senso della disciplina, la costanza che metti nelle cose e la capacità di non perdere mai di vista la tua meta e ciò che vuoi raggiungere, tuttavia, è altrettanto importante che tu non dimentichi che la vita non è fatta solo di lavoro e di responsabilità ma anche di altre cose, altrettanto importanti, che nutrono la natura umana rendendola morbida e accogliente. Spesso sei così tanto preso dai tuoi doveri, dalla tua responsabilità e dai tuoi compiti che lasci da parte gli affetti che sono ciò su cui ogni persona deve radicarsi nel suo profondo. Non c'è possibilità di essere autonomi e di affacciarsi al mondo se non si prende in considerazione il proprio mondo interiore e se non lo si ascolta. Tra i vari limiti che vedi, forse la difficoltà emotiva è tra quelli meno contemplati ma è proprio quello che devi affrontare e superare. Tu usi troppo la testa e sarai completo quando ritornerai a sentire le cose con il cuore.
    aridai!!non è veroo!

    Efficienza e responsabilità

    Hai capito fin da quando eri molto piccolo che dipendere ha un pezzo elevatissimo in termini di rispetto personale e di libertà; così, hai sempre lavorato e fatto leva sull'efficienza e sull'autosufficienza: sei diventato capace, competente e in grado di affrontare le situazioni più difficili, soprattutto sotto il profilo professionale. Hai grandi capacità decisionali, sei un ottimo punto di riferimento anche per gli altri, perché sai assumerti la responsabilità senza cercare di scivolare via e di delegare ciò che ti appartiene agli altri.
    Il punto fondamentale del tuo viaggio consiste però nel riaprire la ferita che ha toccato la tua integrità più profonda: c'è una parte di te che si è sentita rifiutata, abbandonata ed è quella che, ancora oggi, ti impedisce di vedere la tua parte debole che, a suo tempo, non aveva diritto ad esistere perché ti è sempre stato richiesto di essere adulto, di far fronte e di essere più grande di quello che eri. Le persone come te hanno imparato a non contare sugli altri, a non aspettarsi nulla dal mondo e a credere unicamente nelle proprie forze. Certo, è estremamente importante questo bagaglio, però non puoi e non devi pensare che la vita non ti porterà mai ad aver bisogno di nessuno : devi recuperare la fiducia in te stesso e nel prossimo e saper chiedere aiuto quando ne hai bisogno.
    Sei una roccia con una parte interna piccola, sensibile e bisognosa di accettazione e di amore: entrare dentro a questa parte è il vero scoglio della vita: tu sai affrontare i titani all'esterno, ma sei poco padrone di ciò che accade dentro e, pur di non sentire quella voce che tanto ti fa paura, la chiudi, la soffochi e ti trinceri dietro ad una rigidità che ti prosciuga i sentimenti.
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    Incontrare la parte debole di sé

    Dietro a quella maschera dura, a volte rigida, asettica e senza illusioni, c'è in realtà ancora intatto il piccolo bambino ferito e bisognoso di affetto che è in attesa di un riscatto e di un risarcimento. Tu hai dovuto affrontare la paura, la solitudine emotiva e moltissime volte hai pensato di non farcela senza qualcuno che si occupasse di te; in poche parole, ti senti a credito nei confronti della vita. Ora però, è tempo che tu affronti questa corazza che ha coperto ciò che non ha potuto crescere. Ora sei forte e puoi farcela: la tua parte interiore ha bisogno di essere ricontattata ed aiutata a diventare grande, altrimenti la corazza finirà con il seppellire il lato più bello di te. Il Capricorno ha un compito molto particolare: deve imparare a lavorare sulla sua parte debole per evitare di combatterla all'esterno, nel disperato tentativo di non bloccare l'urlo che parte da dentro. Essere forti è possibile ma bisogna concedersi ciò che non si è vissuto. Allora sarai integro e solido, in grado di accettare la natura umana con tutta la sua fragilità e non avrai bisogno di essere rigido e fortificato per non soffrire. La forza ti aiuterà a raggiungere un distacco partecipativo: senza questo passaggio rischi di diventare duro, arido negando fuori quello che amputi dentro.
    La parte apparentemente debole è quella che ha la forza di nutrirti, proteggerti e di restituirti la gioia che deriva dai sentimenti autentici, basati sulla fiducia e sul coraggio di aprirsi agli altri
    ho avuto dei genitori coccolosissimi; sono stata una bambina felice ed amata!!!mi dispiace ma nn ci hai preso nemmeno a sto giro!

    Contattare l'ombra

    La difesa e la corazza sono la grandezza ed il limite del tuo segno e del tuo viaggio: tu hai realmente una grande forza; il glifo del Capricorno è quello dello stambecco, creatura alpina che salta da una roccia all'altra, in mezzo a profondi precipizi, e lo fa appoggiandosi su zoccoli che, di sicuro, non sono l'attrezzatura più comoda per il luogo dove vive. Questo glifo ha molto in comune con te: coraggio, costanza, stoicismo e capacità di tollerare la sofferenza e la difficoltà senza lamentarsi. Occorre però che tu tenga presente che molto di tutto questo è la corazza che hai costruito per difenderti dalla paura : se ora non smonti questa costruzione, la tua ombra può andare gradualmente distruggendo ciò che con tanta fatica hai messo in piedi: paura e isolamento creano un'ombra di rigore, di durezza che può trasformarti con facilità in una sorta di tiranno senza cuore che, poiché ha rinunciato alla parte bella della vita, chiede agli altri di fare altrettanto. E' facile imprigionarti con le tue stesse mani caricandoti tutto sulle spalle, anche quello che non ti compete e che non ti appartiene. Questa è la trappola in cui la tua ombra, carica di risentimento per la non accettazione e il non apprezzamento, ti può infilare illudendoti di colmare il vuoto e il rifiuto con un "falso potere", quello di essere indispensabile. Il tuo viaggio ti chiede di liberarti di questa paura che è la vera schiavitù: la tua forza è l'autonomia, ma per averla, non devi cadere nell'illusione di accentrare tutto su di te né in quella di controllare gli altri: chi controlla, è schiavo quanto il controllato.
    alcuni lati del carattere mio sono un po'così ma altri assolutamente no

  3. #18
    RaNoCcHiEtTa198
    Ospite non registrato
    Imparare a costruire e a concretizzare

    La tua natura immaginativa e portata costantemente verso l'improvvisazione ti obbliga spesso a confrontarti con un senso di precarietà perché è come se per te bastasse aver "visto con gli occhi della mente"; in realtà, il tempo è sempre maestro e, nel tuo caso, sarà importante renderti conto che molto hai iniziato, molta strada hai percorso, ti sei avventurato in mille progetti ma ti sei comportato come la cicala e non hai minimamente pensato a costruire qualcosa che potesse essere solido e darti un'idea di stabilità per il futuro. Fantasia ed immaginazione creano avventure da mille e una notte ma, ogni uomo, ha bisogno di sapere che può contare su una base minima di concretezza: noi nasciamo sulla Terra e proprio per questo abbiamo il senso della gravità: se non c'è niente di concreto ci sentiamo sradicati e senza alcuna struttura, ma ci sentiamo anche senza alcun attaccamento e senza una base a cui far ritorno. Hai l'abitudine a pensare che "domani è un altro giorno…" e questo è fantastico se riesci però anche a sfruttare l'oggi e, soprattutto, l'esperienza di oggi. Anche il tuo senso del corpo è molto poco definito: non sempre riesci a prendere coscienza che hai necessità di orientarti su ritmi più naturali per te; un po' più di autodisciplina ti permetterà di organizzare meglio il tuo tempo venendo a patti con le regole senza sentirti soffocato. Hai bisogno di fare una revisione tra ciò che è possibile fare e ciò che deve essere accantonato.

    Comprendere il senso del limite

    La condizione materiale presuppone dei limiti; il corpo stesso è un limite; noi non possiamo crescere più di quanto la nostra struttura fisica ci permetta. Il limite non può e non deve essere visto solamente come una restrizione ma altresì come un qualcosa che ti permette di strutturarti e di comprendere quali sono le tue effettive possibilità, rafforzando anche i punti più fragili. Sicuramente è un modo per imparare a conoscere fin dove puoi spingerti. Il limite è importante anche per poter decidere di superarlo, o trasgredirlo. E' un parametro senza il quale il mondo diventa senza regole e senza leggi; purtroppo, diventa anche un mondo in cui non vi è modo di costruire e in cui nulla è sicuro. Ti piacerebbe restare a lungo nel regno delle infinite possibilità, ma questo sarebbe come prolungare all'infinito il mondo infantile; crescere significa abbandonare i sogni megalomaniaci dell'infanzia o meglio, significa capire quali, tra questi, si possono realizzare e quali invece non possono avere futuro e a cui dobbiamo rinunciare. Prendere sul serio la vita e le responsabilità ha un sapore migliore di ciò che credi; inoltre essere seri non significa essere rigidi e non vedere il bello delle cose!

    Lavorare sugli effettivi valori personali

    Avere una struttura solida è il punto di arrivo di tutti gli individui. Per riuscire nell'intento devi lavorare sui tuoi valori profondi e su ciò che conta per te; anziché inseguire mete lontane e a volte non ben identificate e confuse, devi porti obiettivi chiari che siano appoggiati da ciò in cui credi e supportati dalla costanza di vederli realizzati. Solo se riesci ad individuare e a rafforzare ciò che è autentico in te ti sarà possibile trovare le motivazioni che partono dal cuore per condurti alla meta desiderata. Sicurezza e stabilità sono la fine del cammino e non possono essere improvvisate: per raggiungerle devi avere un progetto, una valutazione e poi, con pazienza e perseveranza devi costruire giorno per giorno: la forza non è solo quella dell'azione: ci sono settori della vita e momenti in cui occorre saper usare un'altra faccia della forza, la resistenza. Ogni volta che raggiungerai un obiettivo avrai messo un mattone nella costruzione della tua personale "sicurezza". I valori e i desideri sono ciò che ti muove da dentro; costruirli e realizzarli necessitano invece di volontà, determinazione e tempo necessario. Impazienza e costruzione non sono un buon abbinamento.

    Quotidianità non è necessariamente banalità

    Il mondo pratico, la routine e la necessità sono le cose che ti fanno inorridire; la vita però ti porta a confrontarti anche con le cose che fanno parte della quotidianità: bollette da pagare, orari da rispettare, impegni da onorare; queste "banalità" sono parte della vita di ogni persona e, senza questo tipo di confronto con il mondo della realtà non avrai neppure la capacità di sapere se sei in grado di costruirti una vera autonomia, oppure se sarai una persona che deve sempre appoggiarsi agli altri per le mille cose che non può e non vuole vedere. Potrai godere molto di più dei momenti fantastici, delle fasi di gioco e di sogno se avrai un maggior senso di valore per quelle cose che sono sicuramente meno eclatanti, ma permettono una vita organizzata e sana. L'impatto con i ritmi, con ciò che deve essere fatto ogni giorno a volte può sembrare "inferiore" e "svalutante" a chi ha una mente sempre spinta verso l'alto e verso l'impossibile; è però importante che tu comprenda che per volare ci vogliono le ali; ogni cosa deve prima essere imparata, raffinata e poi padroneggiata: se non riesci a stare nel mondo della materia, la vita sarà falsata a tutti i livelli.



    L'azione al servizio di un ideale

    Dentro alla tua anima si nasconde una grande capacità di immaginazione e di visione; c'è un non so che di romantico che ti spinge ad andare alla ricerca di avventure che, dentro di te, devono sempre avere qualcosa di "ideale"; quando lasci andare la tua mente potente, quando puoi immaginare, fantasticare e inseguire i tuoi pensieri tutto funziona a meraviglia; le difficoltà iniziano quando devi invece rientrare nella realtà e nella normalità; questo lo trovi terribilmente deprimente e ti senti limitato da ciò che la necessità richiede. Tu puoi stare bene sfruttando in modo positivo e creativo le tue possibilità facendo qualcosa che sia creativo e che ti metta in contatto con il bisogno di servire un progetto più grande di quello personale; qualcosa di eroico, in cui tu possa dar voce a chi non ne ha, o combattere per qualche causa importante ed utile. La tua forza, incanalata in qualcosa che abbia significato, può esprimersi al meglio e, proprio per questo, può darti quella forza di persuasione che può catalizzare anche altre persone.

    Distacco e coinvolgimento: un binomio da incanalare

    Convivono dentro di te due anime che devi riuscire a mettere in comunicazione, altrimenti rischi che una delle due cerchi di escludere l'altra. C'è un lato di te entusiasta, pieno di ardore e di passione che tende a seguire l'impulso del momento, rapito da tutto ciò che l'intuizione ti sottopone; questo lato non è obiettivo, è incapace di valutazione e tende a coinvolgersi in maniera totale in ogni situazione, senza riuscire a comprendere quando è possibile farlo e quando no. Questo aspetto di te spesso ti fa sperimentare grosse delusioni che finiscono per bruciare a lungo prima di cauterizzarsi; c'è invece un'altra parte di te, molto diversa, più razionale e distaccata che invece ti vorrebbe più capace di valutazione e di attenzione; è una parte più critica e riflessiva che però non riesce ad entrare in funzione perché viene travolta dall'avventatezza e dal bisogno di agire dell'altra. Il critico razionale che è in te è pronto poi a diventare implacabile dopo ogni fallimento: è quello che giudica e che ti taglia in due come la lama di un rasoio, facendoti sentire poco "razionale, impulsivo e senza strategia". Non si tratta di scegliere tra il primo e il secondo, ma di comprendere che ci sono momenti in cui è importante vivere le situazioni in maniera coinvolgente, in cui sono fondamentali i grandi slanci, ma ci sono anche quelli in cui bisogna necessariamente restare distaccati per poter valutare la realtà in modo più obiettivo.

    Una continua spinta verso il futuro impedisce di stare nel presente

    Tu sei una persona con una energia attiva molto potente che non vuole limiti e che fatica a consentirti di vivere nella realtà e nel qui e ora. Tutto ciò che appartiene all'oggi ti può apparire sterile, senza interesse e senza entusiasmo: certo, il futuro è qualcosa che deve ancora essere scritto e può quindi essere come tu lo immagini, puoi plasmarlo e puoi anche cancellarlo quando non corrisponde alle tue aspettative. Questo modo di essere e di pensare ti impedisce però di vivere la realtà; così, con uno scarso contatto con il passato e un'idiosincrasia per il presente, ti avvii verso l'impossibilità di crearti quel minimo di concretezza che ti permetterebbe di "vedere i frutti di ciò che fai"; anche se realizzare qualcosa concretamente può sembrarti un limite ed una perdita di tempo, ogni uomo ha bisogno di un'autorealizzazione e questa non può essere solo nella propria testa: devi quindi riuscire a dare forma a ciò che hai nella mente, a ciò da cui ti senti ispirato, in caso contrario, la vita può riservati delusioni cocenti dovute al non aver sfruttato le mille opportunità che ti ha dato perché niente viene trattenuto.

    Un sistema nervoso molto sollecitato

    La tua mente e il tuo sistema nervoso sono molto dinamici e sempre sotto pressione. E' come se ci fosse un vento continuo che attizza il tuo fuoco interiore, senza che vi sia mai un momento di pace e di stasi; tu sei fatto di una pasta impetuosa e temi i momenti di pausa, li vivi come inutili, come se fossero tempo perso; ricorda che ci devono essere momenti in cui devi concederti il giusto riposo e un sano rilassamento. Questa è la parte più difficile da mettere in atto: c'è qualcosa in te che sembra disprezzare la non attività, quasi che fosse qualcosa di negativo da scacciare dalla propria vita; il continuo "progettare ed agire", a volte nasconde una impossibilità di elaborare e di trasformare ciò che entra nella tua mente. Tu vivi in un mondo dove tutto "sembra essere possibile", tuttavia, i limiti esistono, il corpo stesso ti segnala bisogni a cui devi tendere l'orecchio. Un eccesso di energia fisica e nervosa può portarti a sperimentare dei veri e propri "black out" in cui la parte trascurata si vendica esigendo attenzioni mai ricevute. In questo modo, il contatto con la realtà potrebbe essere drastico e impetuoso: una migliore gestione delle tue energie potrebbe evitarti problemi di esaurimento e di stress.



    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.



    Una forte spinta verso l'autonomia

    L'impegno che hai scelto di portare avanti in questo tuo lungo viaggio concerne l'autonomia e l'indipendenza. Hai un forte bisogno di liberarti da una serie di vincoli che possono anche nutrire e proteggere ma che, a lungo andare diventano di ostacolo per una reale vita adulta che ti consenta di affrontare quelle scelte che devono giungere da dentro e non possono essere condizionate in alcun modo da bisogni esterni, ma operate dopo un'attenta valutazione dei tuoi bisogni personali e degli obiettivi che vuoi raggiungere concretamente.
    E' quindi fondamentale che tu possa esprimere te stesso al di la' delle scelte e degli imprinting che arrivano dalla tua famiglia di origine. Jung sosteneva che per essere veramente autonomi bisogna "aver lasciato la casa genitoriale" e, con questo si intende… lasciata psicologicamente; infatti avere ancora dei forti condizionamenti significa non essere liberi e non riuscire ad affrontare le proprie scelte anche quando queste non rispecchiano le aspettative familiari. E' molto importante che tu senta su di te … e solo su di te, il peso delle scelte che andrai a fare nella vita, prendendoti la responsabilità anche nel caso di difficoltà future.

    La stoffa del "capo"

    Per riuscire a sentirti veramente indipendente hai bisogno di sviluppare il tuo senso di autodisciplina che deve giungere dopo aver introiettato una figura di autorità esterna, averla discussa e messa in crisi, ed aver finalmente trattenuto ciò che ti appartiene, lasciando andare e rifiutando quello che invece non è tuo e non devi portarti dietro.
    Tu hai veramente la stoffa di un "capo"; un capo però è una persona che ha raggiunto un così alto grado di maturità da prendere sulle sue spalle anche la responsabilità di altre persone; in questo funge da guida e da modello. Tu devi diventare "capo" di te stesso e questo è veramente ciò che potrà assicurarti quel senso di struttura interna che da tanto tempo cerchi e che devi realizzare.
    Le qualità che ti serviranno in questo viaggio saranno la disciplina, la pazienza, la capacità di valutazione ed anche la capacità di saper attendere fino a quando le condizioni non saranno giuste per muovere i passi necessari.

    Unire cuore e testa

    Tu hai sviluppato una notevole capacità di sentire cosa sta succedendo attorno e di sintonizzarti su ciò che arriva dalle persone che ti sono care; adesso devi mettere questo bagaglio insieme ad altre capacità quali la razionalità, l'approfondimento e il potere della concentrazione: la testa e il cuore insieme possono effettivamente fare miracoli e aiutarti a prendere le giuste decisioni senza dimenticare quello che ti viene suggerito da dentro.
    Proprio da questa duplice struttura potrai avventurarti verso qualsiasi tipo di costruzione trovando onestà e rigore qualità che potranno far si' che ciò che hai in mente possa anche resistere nel tempo.
    Infatti, unificando il tuo modo di sentire con il pensare, potrai anche mettere in linea i tempi e i ritmi che sono necessari per qualsiasi costruzione. Arrivare a dirigere un sistema vuol dire aver trascorso molto tempo al servizio dello stesso, in modo da aver visto e compreso le leggi che regolano qualsiasi maturazione.
    Cuore e testa sono anche la rappresentazione di una sorta di scalata: in realtà, proprio nell'immagine della salita vi è un richiamo al bisogno di costruzione e di maturazione.

    Autosufficienza e nutrimento interiore

    Il raggiungimento dell'autosufficienza e dell'autonomia richiede un fortissimo lavoro sulle capacità di nutrimento interno; senza la capacità di sentirsi appagato, di autoproteggersi e di gratificare i propri bisogni personali, la riuscita sarà molto difficile perché avrai sempre bisogno di qualcuno che accolga, che nutra e che conforti e questo ti renderà dipendente impedendoti di poter dire esattamente quello che ti va e quello che non ti va. Solo quando ti prenderai cura delle tue zone emotive e del bisogno di lavorare sulla tua parte vulnerabile, quella che è rimasta a lungo intrappolata nell'immaturità, avrai la possibilità di trovare una reale forza che faccia da sostegno interno; una sorta di forza morale che ti permetterà di poter nutrire il bambino che c'è dentro di te e di farlo vivere e crescere.
    Questa è la prima forma di responsabilità di cui ti devi far carico: arrivare all'autonomia negando o rimuovendo i bisogni significa candidarsi alla durezza e alla proiezione esterna di tutte le fragilità.

    Integrazione

    Per poter affrontare il mondo e il ruolo che esso ti richiede devi poter diventare genitore di te stesso; questo è l'unico modo per evitare di trovare delle stampelle esterne che tengono in piedi ma che imbrogliano anche il cammino e la strada.
    Devi essere capace di coinvolgerti anche se la testa ti deve servire a mantenere un distacco rispetto alle direzioni che vuoi e che devi prendere. Se qualcosa di trattiene o ti blocca, vuol dire che sei troppo coinvolto ma che stai ancora nutrendoti da una radice che ora deve essere trasferita all'interno.
    La sensibilità che hai dentro e che hai sviluppato ti sarà fortemente utile anche nel tuo grande bisogno di affermazione personale perché può essere quel quid in più che ti permette di valutare gli altri e di comprendere quali sono i loro punti di rinforzo, aiutandoli al tempo stesso a lavorare e superare le difficoltà e le defajances.
    Solo quando sarai giunto ad integrare la parte emotiva con quella razionale avrai celebrato quel matrimonio interiore che ti permetterà di sentirti completo e autorealizzato.



    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.



    La libertà dell'essere

    Il tuo viaggio personale consiste prevalentemente nell'individuare quelli che sono i condizionamenti, le paure, le relazioni non sane, i bisogni di sicurezza che ti impediscono di essere libero. Per libertà il tuo segno intende "l'essere vero, autentico", questa è la vera libertà, poter vivere in pieno contatto con la propria essenza senza aver paura di non essere accettato, senza timori di perdere gli affetti delle persone care e senza sentire defraudati dalle proprie sicurezze profonde.
    Non è un cammino facilissimo in quanto noi viviamo in una società piena di sovrastrutture, di regole, di condizionamenti psicologici che tendono a distoglierci da quello che siamo. Nel tuo particolare progetto, devi invece recuperare questo rapporto con la tua "anima"; hai bisogno di creare una struttura solida all'interno che ti consenta gradualmente di liberarti da ciò che senti non appartenerti e condizionarti. Si tratta di riconoscere il diritto di "essere te stesso" che deve costruirsi però sull'autonomia e sulla consapevolezza che c'è un prezzo da pagare.
    Gli strumenti che hai a disposizione per raggiungere questa condizione sono una grande insofferenza verso gli obblighi non scelti, una impossibilità di portare avanti relazioni e rapporti che non riflettano lo scambio e la condivisione e, infine, la grande capacità di tagliare senza troppi rimpianti quello che senti che non ti appartiene più; tutto ciò non devi confonderlo con l'impossibilità di stabilizzare la tua vita che potrebbe spingerti a cambiamenti continui perché non sei in grado di tollerare la frustrazione che l'impegno scelto ti richiede; in questo caso si tratterebbe di totale immaturità e, il tuo segno, ha invece bisogno di una grande maturità.
    Queste qualità hanno contribuito a farti spesso sentire un po' estraneo al comune modo di vedere e di percepire la vita, le relazioni e.. soprattutto la libertà.

    Sviluppare un "senso sociale"

    Tra le cose importanti che possono accompagnarti nel viaggio c'è il sentimento di amicizia che, in un certo senso, è quello che ti soddisfa e ti corrisponde di più. Tu sei restio alla grande passione e ai sentimenti travolgenti che sconvolgono la lucidità della mente e creano tempeste emotive: l'amicizia è invece profonda ma non invischiante e ti permette quella libertà e quel distacco di cui hai bisogno. Con gli amici ti trovi poi a poter liberamente confrontare la tua visione e proprio da questo scambio hai la possibilità di comprendere che ogni uomo è un mondo a sé e per questo è interessante, per ciò che potrebbe dare all'interno della società.
    Tu hai un grande senso sociale; dentro di te c'è una molla che vibra particolarmente quando vedi grandi ingiustizie, quando incontri disparità e quando i diritti non sono rispettati e forse neppure presi in considerazione.
    Questo particolare modo di "partecipare" a ciò che accade intorno da un lato ti fa percepire che in fondo solo un riconoscere pari opportunità a tutti sarà la via del domani; però, dall'altro ti porta a manifestare una fortissima insofferenza verso le strutture che pur avendo progetti ambiziosi finiscono per cadere nella corruzione a cui l'uomo è particolarmente sensibile.
    E' importante per te coltivare questo "senso sociale" perché tra i tuoi compiti c'è anche quello di contribuire con le tue capacità e possibilità al miglioramento della comunità in cui sei inserito e vivi. Condividere idee e progetti, stare in gruppo con altri, ti permette di comunicare e di scambiare ciò che hai dentro e, al tempo stesso, di arricchirti attraverso ciò che giunge dalla visione altrui.

    L'ideale di una vita migliore

    Il tuo ideale di vita è molto elevato a volte, anche troppo, nel senso che cerchi sempre di scoprire in che modo si potrebbero superare le difficoltà che l'uomo incontra ogni giorno sul suo cammino. Certo, a volte pensi che basterebbe essere un po' più tolleranti e un po' meno reattivi: tu sei sempre disposto al dialogo e ti riesce difficile comprendere il perché la gente si trova a guerreggiare su tutto senza vedere la possibilità di negoziare i suoi bisogni con gli altri senza dover arrivare allo scontro.
    Questo modo di pensare è sicuramente la tua parte più nobile: tu hai un vero sentimento di fratellanza verso il mondo e, almeno a livello idealistico di pensiero, sei molto aperto e disponibile a tollerare tutte le diversità che rappresentano il pianeta uomo.
    Le possibilità che hai possono essere espresse cercando di sensibilizzare chi è vicino a te, dovrai però saper discriminare bene tra ciò che può essere applicabile nell'immediato e ciò che invece non lo è. Proprio come vuole il Mito di Prometeo, non è detto che gli altri comprendano il dono che ricevono: in effetti lui pagherà a caro prezzo la sua generosità verso gli umani: tuttavia la gratificazione gli arriva dal sapere di avere fatto qualcosa che aiuterà il mondo a crescere e non dal riconoscimento del suo gesto.
    Le difficoltà del tuo viaggio sono proprio in questa parte: la tua mente sempre attiva come un'antenna parabolica, capta tutto ciò che di nuovo circola nell'etere e tu sei fantastico nell'accoglierlo e nel cercare di trasmetterlo; tuttavia, non sempre hai la sensibilità e la pazienza di permettere agli altri di elaborarlo con i loro tempi. Tu sei un canale attraverso cui possono passare informazioni importanti per il mondo collettivo, tuttavia, la tua grande mente che ti offre l'opportunità di fare salti quantici con il tuo pensiero, a nulla ti servirà se non riuscirai a comprendere che non tutti hanno gli stessi ritmi e gli stessi tempi e, non tutti, hanno le stesse motivazioni.

    Contattare l'ombra

    Anche nella tua vita c'è una parte di ombra: infatti tu hai una sorta di arroganza mentale che ti porta a non avere tolleranza verso coloro che non capiscono e che sembrano ancora troppo invischiati nella parte emotiva e istintiva, due potenti trappole sul cammino dell'umanità; questa sembra essere una tua enorme contraddizione visto che ti fregi di essere esclusivamente sintonizzato sull'uomo e sul mondo sociale. Il tuo viaggio consiste nel raggiungere veramente l'accettazione della diversità altrui e non solo di sbandierarla con foga perchè non c'è ancora all'interno. Per fare un vero salto di coscienza, devi prima lavorare su ciò che "non è tollerabile" dentro di te perché, solo allora, potrai alzare il paravento; in caso contrario, avrai sempre delle intolleranze che maschererai con insofferenza, indifferenza ed anche disprezzo verso chi, in qualche modo, non ha raggiunto la tua capacità di visione. Un altro tratto in cui può nascondersi un pezzo di ombra puoi riscontrarlo nell'incapacità di essere costante: tu hai un rapporto privilegiato con il cambiamento e con il bisogno di sperimentare le cose nuove, questo però non deve avere nulla a che fare con il non onorare gli impegni e le responsabilità presi con gli altri e con te stesso solo perché tendi a sentirti imprigionato dentro alle strutture; devi trovare il giusto equilibrio tra la solidità e il bisogno di elasticità. Per essere veramente libero bisogna aver compreso bene le regole, i limiti e soprattutto, bisogna essere assolutamente responsabili di sé.

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