Ritratto psicologico
Imparare a costruire e a concretizzare
La tua natura immaginativa e portata costantemente verso l'improvvisazione ti obbliga spesso a confrontarti con un senso di precarietà perché è come se per te bastasse aver "visto con gli occhi della mente"; in realtà, il tempo è sempre maestro e, nel tuo caso, sarà importante renderti conto che molto hai iniziato, molta strada hai percorso, ti sei avventurato in mille progetti ma ti sei comportato come la cicala e non hai minimamente pensato a costruire qualcosa che potesse essere solido e darti un'idea di stabilità per il futuro. Fantasia ed immaginazione creano avventure da mille e una notte ma, ogni uomo, ha bisogno di sapere che può contare su una base minima di concretezza: noi nasciamo sulla Terra e proprio per questo abbiamo il senso della gravità: se non c'è niente di concreto ci sentiamo sradicati e senza alcuna struttura, ma ci sentiamo anche senza alcun attaccamento e senza una base a cui far ritorno. Hai l'abitudine a pensare che "domani è un altro giorno…" e questo è fantastico se riesci però anche a sfruttare l'oggi e, soprattutto, l'esperienza di oggi. Anche il tuo senso del corpo è molto poco definito: non sempre riesci a prendere coscienza che hai necessità di orientarti su ritmi più naturali per te; un po' più di autodisciplina ti permetterà di organizzare meglio il tuo tempo venendo a patti con le regole senza sentirti soffocato. Hai bisogno di fare una revisione tra ciò che è possibile fare e ciò che deve essere accantonato.
Comprendere il senso del limite
La condizione materiale presuppone dei limiti; il corpo stesso è un limite; noi non possiamo crescere più di quanto la nostra struttura fisica ci permetta. Il limite non può e non deve essere visto solamente come una restrizione ma altresì come un qualcosa che ti permette di strutturarti e di comprendere quali sono le tue effettive possibilità, rafforzando anche i punti più fragili. Sicuramente è un modo per imparare a conoscere fin dove puoi spingerti. Il limite è importante anche per poter decidere di superarlo, o trasgredirlo. E' un parametro senza il quale il mondo diventa senza regole e senza leggi; purtroppo, diventa anche un mondo in cui non vi è modo di costruire e in cui nulla è sicuro. Ti piacerebbe restare a lungo nel regno delle infinite possibilità, ma questo sarebbe come prolungare all'infinito il mondo infantile; crescere significa abbandonare i sogni megalomaniaci dell'infanzia o meglio, significa capire quali, tra questi, si possono realizzare e quali invece non possono avere futuro e a cui dobbiamo rinunciare. Prendere sul serio la vita e le responsabilità ha un sapore migliore di ciò che credi; inoltre essere seri non significa essere rigidi e non vedere il bello delle cose!
Lavorare sugli effettivi valori personali
Avere una struttura solida è il punto di arrivo di tutti gli individui. Per riuscire nell'intento devi lavorare sui tuoi valori profondi e su ciò che conta per te; anziché inseguire mete lontane e a volte non ben identificate e confuse, devi porti obiettivi chiari che siano appoggiati da ciò in cui credi e supportati dalla costanza di vederli realizzati. Solo se riesci ad individuare e a rafforzare ciò che è autentico in te ti sarà possibile trovare le motivazioni che partono dal cuore per condurti alla meta desiderata. Sicurezza e stabilità sono la fine del cammino e non possono essere improvvisate: per raggiungerle devi avere un progetto, una valutazione e poi, con pazienza e perseveranza devi costruire giorno per giorno: la forza non è solo quella dell'azione: ci sono settori della vita e momenti in cui occorre saper usare un'altra faccia della forza, la resistenza. Ogni volta che raggiungerai un obiettivo avrai messo un mattone nella costruzione della tua personale "sicurezza". I valori e i desideri sono ciò che ti muove da dentro; costruirli e realizzarli necessitano invece di volontà, determinazione e tempo necessario. Impazienza e costruzione non sono un buon abbinamento.
Quotidianità non è necessariamente banalità
Il mondo pratico, la routine e la necessità sono le cose che ti fanno inorridire; la vita però ti porta a confrontarti anche con le cose che fanno parte della quotidianità: bollette da pagare, orari da rispettare, impegni da onorare; queste "banalità" sono parte della vita di ogni persona e, senza questo tipo di confronto con il mondo della realtà non avrai neppure la capacità di sapere se sei in grado di costruirti una vera autonomia, oppure se sarai una persona che deve sempre appoggiarsi agli altri per le mille cose che non può e non vuole vedere. Potrai godere molto di più dei momenti fantastici, delle fasi di gioco e di sogno se avrai un maggior senso di valore per quelle cose che sono sicuramente meno eclatanti, ma permettono una vita organizzata e sana. L'impatto con i ritmi, con ciò che deve essere fatto ogni giorno a volte può sembrare "inferiore" e "svalutante" a chi ha una mente sempre spinta verso l'alto e verso l'impossibile; è però importante che tu comprenda che per volare ci vogliono le ali; ogni cosa deve prima essere imparata, raffinata e poi padroneggiata: se non riesci a stare nel mondo della materia, la vita sarà falsata a tutti i livelli.
Un idealista sensibile che può unire testa e cuore
Non è facile per te riuscire a riunire ciò che appare troppe volte lacerante, tuttavia tu sei dotato di una grande facilità di analisi che non può non tenere conto di ciò che ti arriva dal profondo. I sentimenti sono spesso in contraddizione con le nostre ragioni, però è vero che non ci può essere un mondo che prevarica l'altro: dovrai fare in modo di prendere in considerazione il tuo lato emotivo e, proprio dandogli lo spazio che merita, lo avrai come alleato e non come nemico. La mente senza il cuore è capace di cose terribili: è importante quindi che tu riesca a valutare bene ogni situazione attraverso i tuoi "veri valori": questi devono ispirare e guidare i tuoi comportamenti.
L'artista che tesse le trame della coscienza personale riesce a nutrire quella collettiva
Tu hai una mente lucida e brillante, tuttavia non ti scordi di sognare e di cercare di comprendere che la vita non è fata solo di scambi di idee, ma anche, e soprattutto, di emozioni, di sentimenti, di cose che si comprendono e che si vogliono comunicare ad un livello diverso da quello verbale. Dentro di te c'è l'anima di un artista che è tale proprio perché sa cogliere ciò che si muove nel profondo di ogni creatura e perché può - attraverso le sue doti comunicative - trasmettere agli altri il significato e il senso della vita e delle cose. In questo modo, mentre nutrirai la tua coscienza che diverrà intensa, ricettiva e compassionevole, potrai anche alimentare la capacità di evoluzione di quella collettiva. Anche il tuo "stare con gli altri" non può essere superficiale e banale: c'è sempre la magia della conoscenza che alimenta in te l'interesse per l'umanità in tutte le sue manifestazioni, positive e negative.
Sensibilità e distacco
Mettere insieme ed usare in modo sinergico queste due qualità che sembrano in antitesi, dovrebbe essere l'obiettivo di ogni essere umano, ma in ogni caso è il tuo. Riuscirai a sentirti una persona matura e completa in grado di partecipare e di rispondere a ciò che la vita ti presenta ogni giorno proprio quando saprai integrare bene testa e cuore: tu hai una "pelle" particolarmente sottile che lascia penetrare tutto e ti arricchisce permettendoti di "percepire" ciò che non si vede del variegato animo umano, ciò che vibra spesso al di sotto della consapevolezza e proprio per questo, l'intelletto e la ragione devono essere i tuoi alleati nel mettere quella giusta distanza, quel confine solido tra te e gli altri che ti consenta di partecipare e di entrare in empatia con gli altri, godendo altresì di quel giusto distacco che non ti faccia sentire sopraffatto o svuotato dalle dinamiche emotive altrui, che puoi condividere, ma non risolvere.
Una giusta difesa contro la sofferenza
La natura ci ha dotati di due zone cerebrali che hanno funzioni diverse e che, proprio per questo, arricchiscono e completano le nostre capacità cognitive: abbiamo una sfera razionale che discrimina, valuta e sceglie, ed abbiamo anche una sfera fantastica ed associativa, capace di elevarsi al di sopra della realtà, per elaborarla e sintetizzarla in modo da darle significato e senso: con questa parte ci allontaniamo dai fatti reali, li vediamo da altre angolazioni e traiamo esperienza del vissuto. Questa seconda parte è anche un grande baluardo contro la sofferenza perché ci consente di allontanarci e di prenderci degli spazi quando lo stress diventa insopportabile. Per te è fondamentale l'uso equilibrato di entrambe e, oltre all'indiscusso benessere sul piano personale, ti portano a non dare nulla per scontato ma a cercare di esplorare vie alternative nella grande gamma delle possibilità umane.
Costruire radici e nutrirle
Il troppo bisogno di autonomia e di distacco ti ha portato ad investire molto sull'esterno e sull'espressione delle tue capacità personali e professionali trascurando il rapporto con le tue emozioni. Hai scoperto rapidamente le tue ambizioni e le hai alimentate sviluppando anche grandi capacità di mostrare le tue reali potenzialità al mondo, ora però per diventare veramente completo hai bisogno di ritornare alle tue radici e al mondo delle tua intimità per scoprire cosa scorre a livello profondo dentro al tuo cuore nella parte più intima.
Per ovviare a questa situazione ti trovi spesso a non lasciar trasparire la tua vulnerabilità ma, in questo modo, hai costruito una forza ed un'indipendenza non vera, in quanto non sorretta da una vera capacità di comprendere il tuo mondo emotivo che non ha una sufficiente capacità di autonutrimento. In questo viaggio dovrai trovare il tuo "cuore", quello che può darti modo di sorreggere la tua struttura esterna.
L'eredità familiare personale
Ciò che sei e ciò che il mondo ti riconosce è in qualche modo il risultato di una potente eredità familiare; a livello psichico è come se tu avessi colto in modo profondo i valori che ti sono arrivati dalla figura materna e da ciò che lei percepiva come qualità da portare nel mondo; dovrai però integrare tutto ciò con una revisione profonda della figura paterna che ha bisogno di essere ricostruita nella tua psiche in modo più chiaro ed anche più sentito. Proprio scendendo dentro ciò che ti sembra meno facile e meno conosciuto potrai collegarti ad una forza diversa, quella "interiore" che è la capacità di sostenere le pressioni interne senza sentirsi fragile e in balia di qualcosa di sconosciuto.
Così come sai prenderti la responsabilità delle tue azioni e dei tuoi comportamenti devi altresì prenderti la responsabilità del tuo mondo più intimo, quello che ti permette di essere genitore di te stesso e di sostenere le difficoltà che il mondo e la vita ti presentano.
Ritrovare la storia personale
Le radici sono importanti, ma soprattutto il vissuto familiare ed emotivo è fondamentale; c'è qualcosa che senti di aver perduto e con cui devi assolutamente ricollegarti. Solo recuperando quella che è stata la tua storia potrai avere un profondo senso di continuità e potrai collegare ciò che sei a ciò che sei stato. La tua storia è quella che ti fa sentire di avere delle radici e, quanto più queste radici sono profonde e ben piantate nel terreno, tanto più avrai facilità a lanciarti nella scoperta del mondo esterno.
La storia personale è fatta di ricordi, di memorie, di ciò che ti può ricaricare e di ciò che cerchi nella tua intimità e nella tua privacy, quando abbandoni il campo di battaglia esterno; è anche il ritrovare ciò che nutre e stabilizza all'interno.
Cosa ricerchi e cosa ti fa stare bene, quello sarà il fertilizzante per le tue radici che potranno così rinforzarsi e rinnovarsi. Hai veramente bisogno di impegnarti nel trovare "casa", quel sentirti in una situazione in cui il passato, il presente e il futuro si incontrano.
Dipendere per rendersi autonomi
Il tuo cammino ti ha portato a dover dimostrare presto di potercela fare da solo; in questo modo hai imparato ad essere autosufficiente e a non cedere ai tuoi bisogni e alle tue paure; tuttavia, una vera autonomia si costruisce imparando a chiedere aiuto e conforto, a dare il giusto spazio ai tuoi bisogni e che sostiene e dà colore e senso alla vita. Solo quando tutto questo entrerà nella tua vita allora sarai una persona che potrà dire di avere unito ambizioni con relazioni, affetti con realizzazioni, testa e cuore.
Proprio per il fatto che hai cercato di non cedere ad alcuna dipendenza emotiva ed affettiva ti esponi ad una serie di rischi che dovrai accuratamente investigare.
Dentro di te infatti è rimasto irrisolto un bisogno molto forte di dolcezza, calore, un bisogno di "famiglia" e di qualcuno che si prenda cura; ora puoi anche permetterti di esplorare questa parte del tuo mondo senza vederlo necessariamente in contrasto con le tue ambizioni e le tue realizzazioni esterne.
Integrazione
Devi comprendere che non è possibile essere totalmente asservito ad una carriera e al mondo esterno esattamente come non sarebbe possibile il contrario: la vita va costantemente verso un senso di unità e, in tal senso, tu devi riuscire a mettere in equilibrio il bisogno forte di trovare spazi esterni in cui esprimere le tue grandi potenzialità e le tue capacità che, tra l'altro, possono anche dare un grande contributo al mondo, imparando altresì a conoscere quanto di fondamentale esiste nel mondo dell'anima e nel percepire ciò che giunge da dentro di te sotto forma di eredità familiare con tutti i suoi tratti positivi e negativi, ma fondamentali da scoprire per poter onorare ciò che ti appartiene e per poterti staccare da ciò che invece non puoi portarti dietro.
Solo se costruisci una buona sicurezza a livello emotivo potrai effettivamente sperimentare la tua vera forza; in caso contrario rischierai di essere travolto quando invece avresti più bisogno di mostrare la tua stabilità. Il senso di struttura e di disciplina che hai dentro ti può essere di grande aiuto nell'andare a sondare ciò che è rimasto irrisolto a livello emotivo; solo allora svilupperai una vera "forza ricettiva", capace di "sentire" ciò che giunge dagli altri, in modo da non perdere mai di vista che anche ciò che appare più materiale ha sempre e comunque un'anima al suo interno. Dovrai conquistare quella sensibilità che un tempo ti faceva soffrire e che ora è la sola che ti può dare indicazioni in merito alle scelte che devi fare.
Il lavoro sulle emozioni
Il tuo viaggio personale ha come primo obiettivo quello di riuscire a fare chiarezza dentro le tue emozioni. La grande sensibilità di cui sei dotato e la capacità di entrare immediatamente in sintonia empatica con ciò che si muove attorno a te ti procura spesso un senso di grande smarrimento e confusione: è come se non riuscissi con facilità a comprendere se le vibrazioni che senti sono tue oppure se appartengono agli altri. Questa prima importante fase è fondamentale per arrivare in dirittura di arrivo al tuo progetto.
Non è facile infatti discernere tra l'innumerevole quantità di suggestioni che popolano il tuo mondo e, non avrai mai una reale autonomia fino a quando non comprenderai con chiarezza cosa è che muove le tue emozioni e in che modo usare bene questo particolare tipo di energia.
Tu hai una porosità che, se da un lato ti serve per "sentire" il mondo, dall'altro a volte ti fa sentire di avere una pelle molto sottile che lascia passare tutto, anche ciò che non è per nulla comodo. E' proprio da questa esperienza che devi distinguere bene ciò che è tuo e di cui ti devi occupare e ciò che invece appartiene agli altri e devi lasciar andare.
Questo distinguo ti porterà a rafforzare la tua identità in modo da non perdere di vista ciò che sei e ciò che sono gli altri.
Romanticismo e fantasia
La tua natura e il rapporto del tutto particolare che hai con il mondo delle emozioni fa di te una persona molto romantica, dotata di una grande fantasia e di voglia di sognare. Questa parte è fondamentale perché ti dà la possibilità di poterti staccare quando vuoi dalla realtà per percorrere i tuoi pensieri e liberarti da tutte le costrizioni della vita materiale.
Questa struttura psichica ti consente di allontanarti da tutte le barriere, di andare oltre il piano materiale della vita alla ricerca di ciò che, pur essendo intangibile, è fortemente presente e che tu avverti.
Ci sono momenti così intensi nella tua esperienza in cui riesci a percepire benissimo il senso di unità con la vita e con il mondo, quasi come se sapessi da dove origina la sacralità dell'esistenza e, proprio per questo senti che la tua coscienza va ben oltre all'ordinario.
C'è in te un'anima che ha bisogno di esprimere la sua profondità attraverso qualcosa di artistico che possa canalizzare le vivide percezioni che ti giungono sotto forma di fantasie, immagini, note musicali e quant'altro. C'è in te un forte bisogno di amore: questa parola assume un'importanza straordinaria nella tua vita: sai che è attraverso di essa che passa il bene personale e quello dell'intera umanità. L'amore ti fa sognare, hai bisogno di quello che fa muovere dentro di te: è come se tu sapessi che è proprio attraverso di esso che puoi trascendere le barriere dell'Io e della realtà ordinaria per giungere a percepire che c'è qualcosa di infinito e di immenso al di la' della realtà.
Le grandi fantasie di fusione e di simbiosi sono però impossibili da raggiungere nello stato di materialità; soprattutto l'ideale che tu riponi nell'idea dell'amore è qualcosa che trascende le barriere dell'ordinario e che difficilmente può trovarsi in una creatura reale: l'amore dunque ha il compito di farti raggiungere un senso di completezza interno, che mai potrà arrivare dall'esterno.
Il contatto con la spiritualità
Tu hai anche un particolare contatto con la sofferenza e con il dolore: la tua capacità di cogliere ciò che naviga nell'inconscio collettivo ti porta spesso a sentirti una sorta di contenitore dentro il quale gli altri sentono di poter riversare i loro problemi. Questa porosità deve però essere fonte di grande attenzione proprio perché non puoi trovarti a svolgere il ruolo del confessore, almeno non lo puoi fare senza che vi sia una tua precisa volontà: la facilità infatti sta nella naturale predisposizione a lasciarti sommergere da tutti quelli che sentono in te una fonte di conforto: solo se conosci bene i tuoi confini puoi avere la forza di essere distaccato in modo da scegliere quando e come vuoi occuparti degli altri. Se ti senti spesso invaso, significa che c'è qualcosa che ancora non funziona e che ti sommerge facendoti anche sentire svuotato e a volte risentito.
Certo, tu hai la percezione di tutto ciò che tocca il mondo, ma per poter reggere a tutto questo devi sviluppare il senso del distacco che consiste nel "sentire" ma nel decidere poi cosa fare di questo "sentire". Se risolvi questo problema allora potrai permetterti di avvicinarti alla "sofferenza" senza dover diventare vittima e senza sentire la tentazione, altrettanto insana, di salvare chi soffre.
Il tuo segno sembra in ogni momento ricordarti che sei umano e che la tua condizione non ti permette di "salvare" ma solo di accompagnare e di vivere la compassione.
E' in questo il segreto del tuo segno: il senso di trascendenza e il rapporto che tu cerchi in qualcosa che finalmente lenisca il senso di solitudine e di isolamento, deve essere trovato in un contatto con la spiritualità. La tua coscienza sa che non sarà attraverso un'altra persona che si riempirà il vuoto che di tanto in tanto attanaglia la tua anima; il bisogno di fusione è invece una regressione allo stadio infantile che ti porterebbe alla sensazione di dissolvimento e di perdita di te.
Il senso di diversità
Fin da quando eri piccolo hai sempre percepito un profondo senso di diversità dagli altri; è come se tu sapessi che qualcosa di te non poteva integrarsi nella realtà in cui sei nato; la diversità ti ha creato solitudine, isolamento; difficoltà di condivisione e di scambio di idee, di opinioni; sei sempre stato lontano dal comune modo di pensare: tutto ciò ti ha fatto soffrire molto, ma ti ha regalato un rapporto particolare ed intenso con il tuo mondo interno creando con esso un contatto profondo, imparando a conoscerlo e a comprendere ciò che ti suggerisce attraverso immagini, fantasie, sogni ed emozioni. Questa è la tua vera forza, sentire, percepire e accogliere la vita nella sua interezza. C'è un qualcosa di profondo che resta sostanzialmente inviolabile dall'esterno e questo è ciò che puoi ricontattare in ogni momento, soprattutto quando ti sembra di essere uscito dalla "centratura" con te stesso.
Come nel mito di Melusina, creatura fantastica, metà donna e metà pesce; affascinante musa ispiratrice di poeti e musici, anche tu hai qualcosa che non puoi concedere a nessuno e, se cercano di prenderlo, mostri la tua parte pesce che è scivolosa e che non si lascia afferrare. E' il senso di completezza, di integrità profonda che deriva dal rapporto che hai costruito con te stessa che ti permette di essere libero, di non appoggiarti a nessuno e neppure alle tattiche e alle strategie cerebrali ma di affidarti a questa parte.
L'ombra è sottile, particolare e deve essere compresa: tu sei l'ultimo segno e non puoi dunque appoggiarti agli altri, quando questo accade lì devi illuminare la tua ombra che è fatta di "dipendenza" da qualcuno o da qualcosa, sintomo che non è stata costruita una reale struttura interiore, ma c'è ancora bisogno di fuga dalla realtà che appare inaccettabile, per cui nasce il bisogno di essere contenuti e inglobati attraverso qualcuno che si prenda la responsabilità della tua vita. Questa ombra può condurre facilmente al masochismo della vittima che non sceglie, si appoggia e poi si lamenta di ciò che le fanno gli altri, dimenticandosi che lei stessa si è vittimizzata.








e qui mi c'ha preso davvero alla grande!! 




