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  1. #331
    Azzu82
    Ospite non registrato
    Sono quella che sono
    Sono fatta così
    Se ho voglia di ridere
    Rido come una matta
    Amo colui che m'ama
    Non è colpa mia
    Se non e sempre quello
    Per cui faccio follie
    Sono quella che sono
    Sono fatta così
    Che volete ancora
    Che volete da me
    Son fatta per piacere
    Non c'e niente da fare
    Troppo alti i miei tacchi
    Troppo arcuate le reni
    Troppo sodi i miei seni
    Troppo truccati gli occhi
    E poi
    Che ve ne importa a voi
    Sono fatta così
    Chi mi vuole son qui
    Che cosa ve ne importa
    Del mio proprio passato
    Certo qualcuno ho amato
    E qualcuno ha amato me
    Come i giovani che s'amano
    Sanno semplicemente amare
    Amare amare...
    Che vale interrogarmi
    Sono qui per piacervi
    E niente può cambiarmi.

    Jacques Prévert

  2. #332
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
    Data registrazione
    19-12-2004
    Residenza
    Far away from Earth
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    Non recidere, forbice, quel volto

    Non recidere, forbice, quel volto,
    solo nella memoria che si sfolla,
    non far del grande suo viso in ascolto
    la mia nebbia di sempre.

    Un freddo cala... Duro il colpo svetta.
    E l'acacia ferita da sé scrolla
    il guscio di cicala
    nella prima belletta di Novembre.

  3. #333
    Ospite non registrato
    Io ti amo

    Io ti amo
    e se non ti basta
    ruberò le stelle al cielo
    per farne ghirlanda
    e il cielo vuoto
    non si lamenterà
    di ciò che ha perso
    che la tua bellezza sola
    riempierà l'universo.


    Io ti amo
    e se non ti basta
    vuoterò il mare
    e tutte le perle verrò a portare
    davanti a te
    e il mare non piangerà
    di questo sgarbo
    che onde a mille, e sirene
    non hanno l'incanto
    di un tuo solo sguardo


    Io ti amo
    e se non ti basta
    solleverò i vulcani
    e il loro fuoco metterò
    nelle tue mani, e sarà ghiaccio
    per il bruciare delle mie passioni.


    Io ti amo
    e se non ti basta
    anche le nuvole catturerò
    e te le porterò domate
    e su te piover dovranno
    quando l'estate
    per il caldo non dormi.
    E se non ti basta
    perché il tempo si fermi
    fermerò i pianeti in volo
    e se non ti basta
    vaffanculo

  4. #334
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
    Data registrazione
    19-12-2004
    Residenza
    Far away from Earth
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    16,004
    Originariamente postato da Raoul
    Io ti amo

    Io ti amo
    e se non ti basta
    ruberò le stelle al cielo
    per farne ghirlanda
    e il cielo vuoto
    non si lamenterà
    di ciò che ha perso
    che la tua bellezza sola
    riempierà l'universo.


    Io ti amo
    e se non ti basta
    vuoterò il mare
    e tutte le perle verrò a portare
    davanti a te
    e il mare non piangerà
    di questo sgarbo
    che onde a mille, e sirene
    non hanno l'incanto
    di un tuo solo sguardo


    Io ti amo
    e se non ti basta
    solleverò i vulcani
    e il loro fuoco metterò
    nelle tue mani, e sarà ghiaccio
    per il bruciare delle mie passioni.


    Io ti amo
    e se non ti basta
    anche le nuvole catturerò
    e te le porterò domate
    e su te piover dovranno
    quando l'estate
    per il caldo non dormi.
    E se non ti basta
    perché il tempo si fermi
    fermerò i pianeti in volo
    e se non ti basta
    vaffanculo

    bellissima

  5. #335
    Partecipante L'avatar di pazzopupazzo
    Data registrazione
    14-03-2005
    Residenza
    Milano
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    30

    Poesia--volevo Condividere Questo Con Qualcuno Spero Che Vi Piaccia

    ITACA
    di Konstandinos Kavafis



    Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
    fa voti che ti sia lunga la via,
    e colma di vicende e conoscenze.
    Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi
    o Poseidone incollerito: mai
    troverai tali mostri sulla via,
    se resta il tuo pensiero alto, e squisita
    è l'emozione che ti tocca il cuore
    e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi
    né Poseidone asprigno incontrerai,
    se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
    se non li drizza il cuore innanzi a te.

    Fa voti che ti sia lunga la via.
    E siano tanti i mattini d'estate
    che ti vedano entrare (e con che gioia
    allegra!) in porti sconosciuti prima.
    Fa scalo negli empori dei Fenici
    per acquistare bella mercanzia,
    madrepore e coralli, ebani e ambre,


    voluttuosi aromi d'ogni sorta,
    quanti più puoi voluttuosi aromi.
    Rècati in molte città dell'Egitto,
    a imparare imparare dai sapienti.

    Itaca tieni sempre nella mente.
    La tua sorte ti segna quell'approdo.
    Ma non precipitare il tuo viaggio.
    Meglio che duri molti anni, che vecchio
    tu finalmente attracchi all'isoletta,
    ricco di quanto guadagnasti in via,
    senza aspettare che ti dia ricchezze.

    Itaca t'ha donato il bel viaggio.
    Senza di lei non ti mettevi in via.
    Nulla ha da darti più.

    E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso.
    Reduce così saggio, così esperto,
    avrai capito che vuol dire un'Itaca.
    THINK AGRICULO

  6. #336
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    28-04-2002
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    25
    Il cristiano non si rovina col vivere nel mondo,
    ma perché il mondo vive in lui.
    Le cose su cui concentriamo la nostra attenzione,
    sono quelle che imprigionano i nostri cuori.

  7. #337
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    19-12-2004
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    FORSE PERCHè DALLA FATAL QUIETE-UGO FOSCOLO

    Forse perchè della fatal quïete
    Tu sei l'immago a me sì cara vieni
    O Sera! E quando ti corteggian liete
    Le nubi estive e i zeffiri sereni,

    E quando dal nevoso aere inquïete
    Tenebre e lunghe all'universo meni
    Sempre scendi invocata, e le secrete
    Vie del mio cor soavemente tieni.

    Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
    Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
    Questo reo tempo, e van con lui le torme

    Delle cure onde meco egli si strugge;
    E mentre io guardo la tua pace, dorme
    Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

  8. #338
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    L'amore è una guerra, vuoi convincermi,
    con qualche tregua, con qualche armistizio,
    e io devo essere un cattivo soldato
    se vengo a te allo scoperto, senza difese,
    a te che sai combattere bene, e colpisci
    duro, ogni volta (ne porto i lividi
    per giorni). Così elaboro tattiche,
    complicate strategie: ma a che servono?
    Come ti vedo, alzo le braccia, sventolo
    un bianco sorriso; e non ti piace, lo so.
    Ma forse è questa la mia inconsapevole
    rappresaglia: eludere i tuoi piani,
    sventare gli attacchi, rendere inutili
    le armi, toglierti insomma, ogni gloria.


    Ariodante Marianni

  9. #339
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    La misura di un uomo


    Non è il critico che conta, non l'uomo che indica perchè il forte cade
    o dove il realizzatore poteva fare meglio.
    Il merito appartiene all'uomo che è nell'arena, il cui viso è segnato
    dalla polvere e dal sudore;
    che lotta coraggiosamente;
    che sbaglia e può cadere ancora, perchè non c'è conquista senza errore o debolezza, ma che veramente lotta per realizzare;
    che conosce il grande entusiasmo e la grande fede;
    che si adopera per una nobile causa;
    che tutt'al più conosce alla fine il trionfo delle alte mete e che, nel peggiore dei casi, se fallisce cade almeno gloriosamente,
    cosicchè il suo posto non sarà mai vicino alle anime pavide e paurose che non conoscono né la vittoria né la sconfitta.

    Gandhi, il Mahatma

  10. #340
    Ospite non registrato
    Sei l'affanno, il brivido, la perdita

    del ritmo regolare del respiro
    Em Bm C
    Mi nascondo dietro parole inutili
    Em
    Righe parallele che non si incontrano
    Bm
    Destini quasi a perdersi
    Em
    nell'infinito
    Bm C
    E non fermarti adesso!


    Pré-Chorus:

    E5
    Libero (tu sei)
    F5
    di essere (libero di essere)
    E5
    Niente più (niente più)
    F5
    di un numero


    Verse:
    [nc]
    Le conseguenze
    Em Bm
    che mi aspettano nascoste dietro la luce soffusa
    Em
    della stanza mi assalgono comprimono il cervello
    Bm C Em
    stringono la presa e mi confondo non respiro più
    Bm
    lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato
    (Bm)
    la testa gira ferma tutto voglio scendere
    Em Bm C
    da questa paranoia


    Pré-Chorus: Distortion

    E5
    Libero (tu sei)
    F5
    di essere (libero di essere)
    E5
    Niente più (niente più)
    F5
    di un numero


    Chorus: distortion

    (palmmuted)
    E5
    Sei! (quello che è stato)
    B5 C5
    Sei! (il mio passato che non tornerà
    A5
    Tutto quello che! (desideravo avere tempo fa)

    (Tanto distorion)


    E5 B5
    Sei! (quello che è stato)
    C5 G5 E5 C5
    Sei! (il mio passato che non tornerà
    G5 A5
    Tutto quello che! (desideravo avere tempo fa)

    E5 B5
    Sei! (quello che è stato)
    C5 G5 E5 C5
    Sei! (il mio passato che non tornerà
    G5 A5
    Tutto quello che! (desideravo avere tempo fa)


    Il pezzo di solo: Non ne ho la più pallida idea...


    Verse:

    Em
    Ora che non sei più solo
    Bm
    ora che cosa c'è
    Em
    l'incertezza di restare appeso ad un filo
    Bm C
    con la paura di volare alto
    Bm Em
    confondo nello spazio - vuoto
    Bm
    ridendo mi nascondo - cado

    non c'è più spazio per l'indecisioni
    Em
    prendere o lasciare accettare
    Bm C Bm
    di cadere ancora - ancora!



    Pré-Chorus: Distortion

    E5
    Libero (tu sei)
    F5
    di essere (libero di essere)
    E5
    Niente più (niente più)
    F5
    di un numero



    Chorus:

    (palmmuted)
    E5
    Sei! (quello che è stato)
    B5 C5
    Sei! (il mio passato che non tornerà
    A5
    Tutto quello che! (desideravo avere tempo fa)

    (Zware distorion)


    E5 B5
    Sei! (quello che è stato)
    C5 G5 E5 C5
    Sei! (il mio passato che non tornerà
    G5 A5
    Tutto quello che! (desideravo avere tempo fa)

    E5 B5
    Sei! (quello che è stato)
    C5 G5 E5 C5
    Sei! (il mio passato che non tornerà
    G5 A5
    Tutto quello che! (desideravo avere tempo fa)

    E5 B5
    Sei! (quello che è stato)
    C5 G5 E5 C5
    Sei! (il mio passato che non tornerà
    G5 A5
    Tutto quello che! (desideravo avere tempo fa)

    E5 B5
    Sei! (quello che è stato)
    C5 G5 E5 C5
    Sei! (il mio passato che non tornerà
    G5 A5
    Tutto quello che! (desideravo avere tempo fa)

    Tu! Sei! Libero di es-se-re, libero di es-se-re!

  11. #341
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    Abbiamo creato la notte ti tengo la mano e veglio
    E ti tengo con tutte le forze
    E incido su una roccia l'astro delle tue forze
    Solchi profondi dove la bontà del tuo corpo germinerà
    E mi ripeto la voce tua segreta la voce tua pubblica
    E rido ancora dell'orgogliosa
    Che tratti come una mendicante
    Dei folli che rispetti dei semplici in cui ti specchi
    E nella mia testa che dolcemente s'accorda con la tua con la notte
    Mi meraviglio dell'ignota che diventi
    Un'ignota simile a te a tutto ciò che amo
    Che è sempre nuovo.

    Paul Eluard

  12. #342
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
    questa morte che ci accompagna
    dal mattino alla sera, insonne,
    sorda, come un vecchio rimorso
    o un vizio assurdo. I tuoi occhi
    saranno una vana parola,
    un grido taciuto, un silenzio.
    Così li vedi ogni mattina
    quando su te sola ti pieghi
    nello specchio. O cara speranza,
    quel giorno sapremo anche noi
    che sei la vita e sei il nulla

    Per tutti la morte ha uno sguardo.
    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
    Sarà come smettere un vizio,
    come vedere nello specchio
    riemergere un viso morto,
    come ascoltare un labbro chiuso.
    Scenderemo nel gorgo muti.

    Pavese

  13. #343
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Ad una fanciulla che danza nel vento

    Danza laggiù sulla riva;
    perchè ti dovresti curare
    del vento o del ruggito delle acque?
    Libera i tuoi capelli
    umidi di salsedine;
    sei troppo giovane per aver conosciuto
    il trionfo dello sciocco, o l'amore
    perduto non appena conquistato,
    o la morte del miglior lavoratore
    mentre tutti i covoni
    sono rimasti ancora da legare.
    perchè dunque dovresti temere
    il mostruoso gridare del vento?

    Due anni più tardi

    Nessuno ti ha mai detto che i tuoi occhi
    arditi e belli avrebbero dovuto
    essere fatti più esperti? O avvertita di come
    sia disperata la falena quando si brucia le ali?
    Avrei potuto insegnartelo io;
    ma tu sei giovane, così parliamo un linguaggio diverso.

    Oh, prenderai tutto quanto ti è offerto
    e sognerai che tutto il mondo è amico,
    dovrai soffrire come tua madre ha sofferto,
    e alla fine anche tu sarai spezzata;
    ma io sono vecchio e tu sei giovane,
    e io parlo una lingua barbara.

    William Butler Yeats

  14. #344
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    Far away from Earth
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    Ho sceso, dandoti il braccio

    Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
    E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
    Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
    Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
    Le coincidenze, le prenotazioni,
    le trappole, gli scorni di chi crede
    che la realtà sia quella che si vede.

    Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
    Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
    Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
    Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
    erano le tue.


    Eugenio Montale

  15. #345
    Ospite non registrato
    tratto da waiting for godot

    (questo e' per fuoriclasse pero')


    VLADIMIR:
    A—. What are you insinuating? That we've come to the wrong place?
    ESTRAGON:
    He should be here.
    VLADIMIR:
    He didn't say for sure he'd come.
    ESTRAGON:
    And if he doesn't come?
    VLADIMIR:
    We'll come back tomorrow.
    ESTRAGON:
    And then the day after tomorrow.
    VLADIMIR:
    Possibly.
    ESTRAGON:
    And so on.
    VLADIMIR:
    The point is—
    ESTRAGON:
    Until he comes.
    VLADIMIR:
    You're merciless.
    ESTRAGON:
    We came here yesterday.
    VLADIMIR:
    Ah no, there you're mistaken.
    ESTRAGON:
    What did we do yesterday?
    VLADIMIR:
    What did we do yesterday?
    ESTRAGON:
    Yes.
    VLADIMIR:
    Why . . . (Angrily.) Nothing is certain when you're about.
    ESTRAGON:
    In my opinion we were here.
    VLADIMIR:
    (looking round). You recognize the place?
    ESTRAGON:
    I didn't say that.
    VLADIMIR:
    Well?
    ESTRAGON:
    That makes no difference.
    VLADIMIR:
    All the same . . . that tree . . . (turning towards auditorium) that bog . . .
    ESTRAGON:
    You're sure it was this evening?
    VLADIMIR:
    What?
    ESTRAGON:
    That we were to wait.
    VLADIMIR:
    He said Saturday. (Pause.) I think.
    ESTRAGON:
    You think.
    VLADIMIR:
    I must have made a note of it. (He fumbles in his pockets, bursting with miscellaneous rubbish.)
    ESTRAGON:
    (very insidious). But what Saturday? And is it Saturday? Is it not rather Sunday? (Pause.) Or Monday? (Pause.) Or Friday?
    VLADIMIR:
    (looking wildly about him, as though the date was inscribed in the landscape). It's not possible!
    ESTRAGON:
    Or Thursday?
    VLADIMIR:
    What'll we do?
    ESTRAGON:
    If he came yesterday and we weren't here you may be sure he won't come again today.
    VLADIMIR:
    But you say we were here yesterday.
    ESTRAGON:
    I may be mistaken. (Pause.) Let's stop talking for a minute, do you mind?

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