Sono a Roma... naturalmente so che è Roma solo per la sensazione che ho, perchè è una città che non ho mai visitatoma che sogno spesso. Quando sogno Roma non sogno il centro ma la periferia.
Ed è proprio per la periferia che sto passeggiando con mia madre, girando un video con la mia piccola telecamera. Siamo in un piccolo parco, circondato da un muretto di mattoni, con in mezzo un grande albero con grosse radici e una grande chioma. Giriamo un pezzo del video e poi la mamma si dilegua e io prendo una stradina in discesa.
Arrivo in una specie di centro di accoglienza per giovani, un oratorio o che so. E'tutto sfasciato, arrugginito, ma si sentono un sacco di risate che vengono da dentro. Esce un signore panciuto e mi chiede cosa voglio.
Io (lo scopro solo in quel momento) stavo andando a un colloquio con un'analista per motivi di orientamento post-lauream
Mi porta da questa psicoqualcosa, che evidentemente lavorava coi giovani in quel posto, io mi siedo e iniziamo a parlare. Alla fine si rivela una seduta di Psicoanalisi! La cosa mi imbarazza ma mi piace e in breve sono già "innamorata" (non nel senso stretto del termine) di questa figura.
Ci diamo appuntamento per il giorno dopo, e io spero di poterle parlare anche del post-lauream, visto che non se n'era parlato. Il giorno dopo viene anche mia mamma e insiste per entrare e farle vedere il video del giorno prima. Immaginatevi l'imbarazzo!
Alla fine io e mia mamma usciamo e prendiamo un taxi. Io le dico: "peccato che si torna a casa, mi arebbe piaciuto rivederla!" e lei mi dice: "tranquilla io e la dottoressa abbiamo parlato e abbiamo deciso che verrai in analisi da lei, una volta a settimana per due anni"
Io mi incavolo come una bestiamia mamma che non solo disturba la mia seduta ma anche si mette a parlare della MIA analisi con lei di nascosto da me! Non solo, vuole addirittura pagare per me, come se fossi una bambina. Mi infurio, e mamma mi dice: "dai, così riuscirai anche a capire perchè di recente fai disegni molto più piccoli" (il che è vero
ma è normale, sono cresciuta, non posso disegnare su supporti esagerati come da piccola
ora mi limito ai bordi dei libri o a foglietti volanti).
Sono arrabbiata ma mia mamma mi placa dicendo che prenderemo in affitto una stanza per quei due giorni alla settimana che dovrò passare a Roma, che naturalmente lei non mi seguirà più ecc.
Tornata a casa vado su Ops a scrivere sul forum di Roma che posso finalmente incontrare gli opsiani romani







ma che sogno spesso. Quando sogno Roma non sogno il centro ma la periferia.

mia mamma che non solo disturba la mia seduta ma anche si mette a parlare della MIA analisi con lei di nascosto da me! Non solo, vuole addirittura pagare per me, come se fossi una bambina. Mi infurio, e mamma mi dice: "dai, così riuscirai anche a capire perchè di recente fai disegni molto più piccoli" (il che è vero
ma è normale, sono cresciuta, non posso disegnare su supporti esagerati come da piccola
ora mi limito ai bordi dei libri o a foglietti volanti).
Rispondi citando
una volta un grafologo (Palaferri) mi ha detto che penso troppo