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  1. #31
    MarioG
    Ospite non registrato
    Ciao Amarilly, è andata bene la Pasqua?
    Ho qualche problema, di recente, a trovare il tempo per collegarmi.
    Comunque, come dicevo, il dare rispetto ad ogni forma di vita, mi porta qualche problemino.
    Da quando ho iniziato a pensarla nel modo descritto, se mi capita, per esempio, di trovare un insetto quale un ragno o una formica in casa (non è che ce l'abbia sporca, non iniziate a pensare male ), faccio in modo di non ucciderli, nei casi più 'seccanti', li spingo abbastanza delicatamente fuori.
    E fin qui, nulla di male, ma se spingo il ragionamento ad animali più grandi, di cui mi cibo, la mia coerenza inizia a perdere colpi. Infatti io sono un discreto mangiatore di carne, ed il fatto che in natura esistano i predatori non serve molto ad acquietare la mia coscienza.In compenso non mi faccio problemi ad uccidere le zanzare.
    Potrei divenire vegetariano, ma anche in proposito ho varie riserve.
    Ecco, lo sapevo, torno al lavoro.

    Ariciao

  2. #32
    Partecipante Assiduo L'avatar di Amarilly
    Data registrazione
    01-11-2004
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    Vicenza
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    186
    Ciao! La Pasqua è andata bene. A te? Anche io sono alla prese con dilemma circa il vegetarianesimo... Ma anche per me la coerenza sfuma quando bisogna passare all'azione... Ogni scusa insomma è buona! Cmq ti volevo chiedere se sei affascinato dalla filosofie orientali... Non so, mi sembri la persona adatta a cui chiedere un parere. A me hanno intrigato molto le parole del monaco Osho e del Lama... Però visto che in questo periodo sono fragile devo star attenta a non cedere nel credere in qualcosa... Beh, allora a presto e buon lavoro... visto che lavori sempre

  3. #33
    MarioG
    Ospite non registrato
    Ciao Amarilly. A me la Pasqua non è andata proprio bene, ma ormai è passata, quindi tutto ok.
    Per quel che riguarda le filosofie orientali, beh, il discorso è un pò complesso.
    Mi sono ritrovato a sviluppare il mio pensiero, quello che conosci, in seguito a varie letture ed esperienze. Poi mi è capitato di leggere qualcosa sul buddhismo, e sono rimasto un pò sorpreso nello scoprire che in qualche modo le mie idee vi si ritrovavano confermate (ovviamente mi riferisco al rispetto per le forme di vita).
    A questo punto, mi sono messo a leggere qualcos'altro sulla questione, compreso un paio di libri del Dalai Lama.
    Ci ho pensato un pò, e fondamentalmente ho ritrovato nella filosofia pertinente al Buddha spunti interessanti, ma anche forme dogmatiche.
    Ritengo quindi che, come per tutte le filosofie, vi sia qualcosa di estremamente buono, qualcosa un pò meno.
    In realtà ogni forma di filosofia deve essere adattata (anzi, fatta 'calzare') dapprima alle singolari caratteristiche di ogni essere vivente, dopodichè all'ambito sociale in cui si ritrova a vivere.
    Con questo intendo dire che non possiamo trovare la 'risposta' per eccellenza in una singola filosofia, in quanto anche questa, essendo idea ed interpretazione degli uomini, è conseguentemente, per ora, insufficiente o imperfetta.
    Ognuno di noi cerca delle risposte, ma esse non sono necessariamente uguali. Quella che è uguale è la nostra natura umana, ma è una natura che in fondo non comprendiamo ancora.
    Penso però che la filosofia orientale vi sia molto più vicina del nostro modo di vivere (che di contro è molto lontano da ogni forma di filosofia).
    Penso anche che sia un bene che tu ti stia interessando ad esse, ma usale per aiutarti a trovare la 'Tua' risposta.
    Spero che la tua fragilità del momento sia un occasione di crescita, e non un semplice fatto di sofferenza (però adesso sono un pò preoccupato. Stai bene?)
    Nota sul lavoro: Purtroppo è un periodo in cui mi ritrovo a lavorare di più, ma è anche vero che spesso mi ritrovo a scrivere nell'ora di spacco, per questo il mio tempo sembra ridotto.
    A presto, spero di averti detto qualcosa di utile, e non troppo cervellotico come mi appare in questo momento.



  4. #34
    Partecipante Assiduo L'avatar di Amarilly
    Data registrazione
    01-11-2004
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    Vicenza
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    186
    Ciao! E' sempre un piacere leggere le tue risposte... Mi dispiace che la tua Pasqua non sia andata bene
    Cmq, tu hai ragione sul discorso dell'adattare le filosofie e le religioni alla propria esperienza e al proprio contesto culturale. C'è un "però"... Secondo me, l'uomo ha bisogno di credere e di aggrapparsi a qualcosa, per trovare uno scopo della vita, che probabilmente non c'è o cmq non ci è permesso capire... Le persone si aggrappano alle religioni per questo, pregano affinchè trovino un posto in cielo, credono che un qualche essere li protegga. Purtroppo io non credo in niente, ma spesso questa cosa mi pesa, perchè anche in me sento la voglia di potermi affidare. La mia attuale fragilità, dovuta a un disagio psicologico a cui sto tentando di dare un senso in psicoterapia, mi rende vulnerabile. Quindi non vorrei che il mio bisogno di "affidarmi" mi spingesse verso l'abbracciare una qualche fede... Io non voglio, perchè come dici in tutte le religioni ci sono dei dogmi, e non mi sembra assolutamente una cosa sensata caderci dopo aver abbandonato la religione cristiana per lo stesso motivo (i dogmi)...
    Beh, detto ciò, spero che ti possa collegare al più presto!!! Ciao...

  5. #35
    MarioG
    Ospite non registrato
    Ciao. Ho la sensazione che ormai siamo gli unici a interessarsi dell'argomento, quindi forse dovremmo messaggiarci direttamente?! Boh.
    Purtroppo è vero che l'uomo ha bisogno di aggrapparsi a qualcosa, ed è anche tristemente vero che una soluzione soddisfacente e concreta non c'è. Ognuno di noi ipotizza, annaspa, e alla fine deve darsi una risposta. Se non mi sbaglio, Fromm lo chiama il trauma esistenziale, la consapevolezza di vivere essendo destinati alla morte
    Tuttavia, la vita ci offre delle scappatoie, e in parte ne abbiamo parlato, se usiamo bene il raziocinio, qualche risposta positiva la troviamo.
    E fra l'altro, se non è dimostrabile che esista un aldilà, non è dimostrabile nemmeno il contrario.
    Io non credo che, una persona come te, una persona che ha messo in dubbio alcune certezze, possa cadere facilmente vittima di un altro dogma. Hai imparato a pensare, ed hai iniziato una terapia che, probabilmente, ti porterà sempre più lontano dalla 'posizione' di una donna fragile, quindi credo che tu abbia buoni motivi per essere fiduciosa (non sto esprimendo un giudizio, solo una considerazione).
    Mantieni viva la tua capacità di 'dubitare', scoprirai che spesso si rivela una risorsa preziosa, non solo una fonte di insicurezza.
    Certo, non è facile accettare le incertezze, ma il raggiungimento dell'autonomia di pensiero ha purtroppo il suo prezzo.
    Anche io sono in una fase difficile, ho rinunciato, e in parte ancora lo sto facendo, alle illusioni di una vita modello 'mulino bianco'.
    Eppure so (forse è più corretto dire 'sento') che sono molte le soddisfazioni di una vita vissuta nel modo migliore, credo nella 'produttività' di valore e significato in ognuno dei gesti che scegliamo di compiere. Quel che è importante, è che siano veramente nostri, altrimenti non sono fonte di realizzazione.
    E per far questo, devi rinunciare ai dogmi ed alle formule che altri ti propongono.
    Sentirsi soli è una sensazione orribile, ma il sentire di poter fare da soli è molto bello, e compensa le certezze a cui hai rinunciato.
    C'è un detto che afferma 'di sicuro c'è solo la morte', ma questo vuol dire, implicitamente, che anche la vita, e la sua esistenza, è una sicurezza.
    La vita cerca la vita, si espande, si evolve, si trasforma, e questo è un fatto. Se non ci fosse uno scopo per questo, non ci sarebbe neanche la necessità dell'esistenza e della tendenza all'evoluzione, per non parlare della sopravvivenza.
    Un caso? questo è più difficile da credere (usando la testa, non il cuore).
    Ciao, a presto

  6. #36
    Partecipante Assiduo L'avatar di Amarilly
    Data registrazione
    01-11-2004
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    Vicenza
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    186
    Bene... forse hai ragione... Conviene messaggarci in privato! Ti arriverà presto la mia risposta... Stasera sono in coma!!! Ciaoooooooo!!!!

  7. #37
    majorblue
    Ospite non registrato

    ciao

    Originariamente postato da Amarilly
    Ciao! E' sempre un piacere leggere le tue risposte... Mi dispiace che la tua Pasqua non sia andata bene
    Cmq, tu hai ragione sul discorso dell'adattare le filosofie e le religioni alla propria esperienza e al proprio contesto culturale. C'è un "però"... Secondo me, l'uomo ha bisogno di credere e di aggrapparsi a qualcosa, per trovare uno scopo della vita, che probabilmente non c'è o cmq non ci è permesso capire... Le persone si aggrappano alle religioni per questo, pregano affinchè trovino un posto in cielo, credono che un qualche essere li protegga. Purtroppo io non credo in niente, ma spesso questa cosa mi pesa, perchè anche in me sento la voglia di potermi affidare. La mia attuale fragilità, dovuta a un disagio psicologico a cui sto tentando di dare un senso in psicoterapia, mi rende vulnerabile. Quindi non vorrei che il mio bisogno di "affidarmi" mi spingesse verso l'abbracciare una qualche fede... Io non voglio, perchè come dici in tutte le religioni ci sono dei dogmi, e non mi sembra assolutamente una cosa sensata caderci dopo aver abbandonato la religione cristiana per lo stesso motivo (i dogmi)...
    Beh, detto ciò, spero che ti possa collegare al più presto!!! Ciao...
    Ciao Amarilly, non so perche', ma le idee che esprimi sono cosi' talmente simili a un personaggio storico che ha causato un gran caos in tutta Europa, a forza di trovare un senso alla sua vita si e' addirittura creato una religione per i fatti suoi, ops devo fuggire, causa impegno, ciao

  8. #38
    Partecipante Assiduo L'avatar di Amarilly
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    Ah sì??? E chi sarebbe questo personaggio storico? A me nn sembra che le mie idee abbiano queste conseguenze... Mi sembra solo che tutti dovremmo aumentare un pò il nostro senso critico e capire perchè crediamo in qualcosa e a cosa ci serve...

  9. #39
    majorblue
    Ospite non registrato

    Mmmmm

    Eh,si! Vedi, nella vita se non si ha la possibilita' di avere qualcuno che ti da una mano in questo tipo di problemi, non si riesce mai a risolverli, sempre che sia possibile, e piano piano ci si mette in testa che l'unica strada percorribile e' la violenza in quei settori della vita che non sono ancora stati regolamentati a sufficienza.E' l'unica zona dove si e' sempre vincenti....acc, mi e' scaduto di nuovo il tempo , devo andare che mi stanno aspettando gia' da 1/4 d'ora

  10. #40
    Matricola L'avatar di Baudelaire
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    Sono daccordo con amarilly e mariog.. ottimo discorso..è bello leggere certe cose.. pensatori... E mi associo al consiglio-considerazioni di mario x amarilly: non sembri proprio una che accetterà il compromesso; poi credo anch'io che la sofferenza del dubbio sia un prezzo che vale la pena pagare...
    Spesso al vino capzioso ho chiesto di addormire per un giorno il terrore che m'assilla; ma il vino rende l'occhio più acuto e l'orecchio più fino.

    Ho cercato nell'amore il sonno dell'oblio; ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.

  11. #41
    Partecipante Assiduo L'avatar di Amarilly
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    Grazie Baudelaire... Anche io credo che ne valga la pena di tollerare il dubbio pur di non perdere il proprio senzo critico... Majorblue, credo che la tua visione sia estrema... Cioè non credo che sia un nesso tra il dubitare circa i dogmi proposti dalle religioni e la violenza. Le persone nella maggior parte dei casi cercano modi abbastanza adattivi per risolvere i loro problemi e dare un senso alla propria vita. Io ho scelto di fare una psicoterapia personale, ma anche senza di quella non credo che avrei mai percorso la via della violenza...

  12. #42
    majorblue
    Ospite non registrato

    mmm

    Originariamente postato da Amarilly
    Grazie Baudelaire... Anche io credo che ne valga la pena di tollerare il dubbio pur di non perdere il proprio senzo critico... Majorblue, credo che la tua visione sia estrema... Cioè non credo che sia un nesso tra il dubitare circa i dogmi proposti dalle religioni e la violenza. Le persone nella maggior parte dei casi cercano modi abbastanza adattivi per risolvere i loro problemi e dare un senso alla propria vita. Io ho scelto di fare una psicoterapia personale, ma anche senza di quella non credo che avrei mai percorso la via della violenza...
    Per forza Amarilly, a te va tutto bene, prova immaginare di vivere in un paese diverso tipo la Georgia o la Cecenia, qua in Italia ci sono un sacco di opportunita' di sopravvivere, mentre in un paese del terzo mondo se non sei violento non sopravvivi, pare ke essere un criminale sia l'unica forma di sopravvivenza, essere buoni non paga

  13. #43
    Partecipante Assiduo L'avatar di Amarilly
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    Ma cosa centra cn la religione? Dici che serve a tenere a bada i popoli... Non capisco...

  14. #44
    MarioG
    Ospite non registrato
    Penso sia necessario un intervento chiarificatore.
    Majorblu, sinceramente, ci sono molte cose dei tuoi mex che non capisco, e che personalmente non approvo.
    Mi sorprende il fatto che tu abbia 'giudicato' la vita di amarilly, affermando che le va tutto bene. Suppongo quindi che tu la conosca bene, ma a guardare l'andamento del discorso, nutro seri dubbi in proposito, perdonami.
    E' notoria la diversa qualità della vita, statisticamente parlando, riscontrabile fra un paese quale il nostro e la Cecenia, ed è ovvia la considerazione che da noi (per ora) si stia meglio.
    Quello che è decisamente meno ovvio, è la necessità di una risposta violenta ad una situazione difficile.
    Dovresti sapere che le risposte, come l'adattamento alle condizioni di vita, sono sempre una questione individuale e, per fortuna, di scelta.
    Suppongo, in base ai tuoi scritti, che TU opti per una risposta violenta, in particolare quando affermi che: " l'unica strada percorribile e' la violenza in quei settori della vita che non sono ancora stati regolamentati a sufficienza.E' l'unica zona dove si e' sempre vincenti".
    Mi domando cosa si vinca.
    Per fortuna comunque, molti pensatori, come l'evidenza della vita stessa, ci dimostrano che la violenza non è 'quasi mai' una risposta vincente, è solo una risposta di morte (vedi il terrorismo, da qualunque lato provenga).
    Personalmente giustifico la violenza solo come forma di difesa da chi fa della violenza stessa il suo stile di vita, sia esso un uomo, una nazione od un gruppo di fanatici.
    In ogni caso, ognuno di noi è responsabile delle proprie azioni, e quindi in grado di scegliere la propria via. La 'propria', non quella degli altri.

  15. #45
    Partecipante Assiduo L'avatar di Amarilly
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    Ehehehe... Mario, era destino che questo fantastico thread non poteva estinguersi... Ma io ne sono felice. Dunque Majorblu, la risposta di mario dovrebbe essere sufficiente a farti riflettere... Io voglio solo aggiungere che continuo a non capire cosa centra la religione in questo discorso sulla violenza. Soprattutto per noi occidentali, e cmq in tutti paesi in cui la religione non è un fatto di stato, come è l'Islam per fare un esempio, la religione non svolge assolutamente un ruolo di controllo sociale, o di sollievo concreto per le persone che sono in difficoltà. Cioè, con o senza credo religioso, dubitando o accettando i dogmi, sarà lo stesso... Non è che ci sarà più o meno violenza. Al contrario, secondo me la religione in molti casi ottunde le menti, non permette di avere un senso critico in merito a molte questioni, e spinge le persone ad affidarsi a non si sa quale divinità, e ad aspettare l'intervento della provvidenza... Aiuto stamattina ho sonno, spero di non essere andata fuori tema...

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