ero in facoltà, ero alla fine, stavo scrivendo la tesi ed ero esauritissima....stavo cercando il mio relatore ed il disgraziato non si trovava, faceva un caldo tremendo e la borsa che portavo appresso, mesa a tracolla, mi stava segando via una spalla, pesava terribilmente. incontro un tipo che mi piaceva troppo, un gicìgante di 2 metri che mi riconosceva solo quando ero orrenda (capelli legati, occhiaie-da-mancanza-di-sonno, niente trucco e così via), quando ero tutta bellina, truccata e preparata, fresca come una rosa di maggio, non mi guardava e se io lo salutavo mi squadrava con aria interrogativa (al che mi chiedo: ma divento un'altra persona quando mi trucco ed ho i capelli sciolti?..e che so il visagista delle dive?). per farla breve incontro il mio gigante, lui mi ferma e comincaimo a parlare del più del meno, di tesi, articoli in inglese (al che mi vanto per la mia conoscenza della lingua) e varie altre cose...lui comincia a squadrarmi, ogni tanto butta lo sguardo ben oltre il mio viso, abbassa gli occhi per millisecondi su di me prima di alzarli di nuovo per guardarmi neglio occhi. comincio ad accorgermi di queste strane manovre e penso: "ma vuoi vedere che al tipo piaccio e che ci sta provando? sarebbe un bel regalo per la mia laurea" pensato questo comincio a sfoderare il mio famoso sguardo da gatta-miao, e a fare la cretina con lui, parliamo un altro pò e lui continua a squadrarmi...decido di controllare dove butta gli occhi: abbasso lo sguardo su di me e....orrore...la mia borsa pesantissima aveva aperto i bottoni della mia camicetta ed io ero praticamente nuda, in reggiseno, la camicia aperta fino a metà....divento rossa fino ai capelli, il mio sguardo da gatta non regge e si trasforma in uno sguardo di micetto spaventato, faccio come un'orsolina beccata a fare il bagno, mi stringo la camicetta, saluto in fretta il gigante e scappo via....da allora, incontrandolo, mi sono sempre nascosta e non l'ho salutato più....che brutta fine...







ma ci facciamo un sacco di soldi!
