Non mi sembrava di aver affermato che l'odio per il diverso sia qualcosa che nasce (e pasce) nei paesi e non nelle città.
Se questo è ciò che hai compreso, Ember, credo tu abbia sbagliato interpretazione o forse sono stato io poco chiaro.
Per quel che mi riguarda, infatti, ho solo affermato che in una grossa città, preferibilmente cosmopolita, risulta più facile fare esperienze maggiormente variegate.
Ho poi affermato che le reazioni alle esperienze dipendono da come le vivi (quindi da chi sei), e non certo dal luogo dove sei nato.
Il razzismo si sviluppa ovunque, non ha bisogno di confini geografici, gli bastano quelli mentali.
Per quel che riguarda l'insicurezza, non ne avevo discusso le cause, quindi non mi è del tutto chiaro il collegamento che hai fatto. Per quel che mi riguarda, so che trattasi di poca autostima, le cui cause vanno cercate in tante situazioni diverse, fra cui anche quelle ambientali, ma intese come luogo sociale (famiglia affini etc...).
Certo, non penso che i napoletani siano più aperti in genere, semplicemente lo sono alcuni ed altri no. Io spero di far parte della prima categoria , ma non si può mai dire.
Mi auguro di aver sciolto qualche dubbio.
Ciao![]()






