Al fine di introdurre nel discorso chiunque possa essere interessato nel prendere parte a questa discussione, inserisco una breve definizione del fenomeno in oggetto.
L’espressione Internet Addiction Disorder (I.A.D.) è stata introdotta nel 1995 dal dott. Ivan Goldberg della New York Colombia University che osservando questa nuova realtà, propone ironicamente di introdurre nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder (DSM) questo termine, indicando i criteri diagnostici utili al riconoscimento di tale disturbo.
Questo gesto ironico e provocatorio ha avuto un sorprendente impatto in ambito clinico, tanto che molti psichiatri e psicologi hanno iniziato a pensare che Goldberg potesse avere ragione, che veramente fosse possibile sviluppare una dipendenza nei confronti della rete così come per la droga o l’alcool. Da allora si è scatenato un dibattito non ancora concluso, dato che molti autori, pur riconoscendo che l’abuso di Internet conduce a conseguenze molto negative, rifiutano l’idea che si possa parlare di una vera e propria dipendenza; non si è quindi ancora giunti ad una definizione univoca del fenomeno. Essi sostengono che tale ipotesi non è stata ancora provata da valide ricerche scientifiche e, considerare l’uso eccessivo della Rete alla stregua di un disturbo psichiatrico primario, potrebbe essere fuorviante per l’intervento clinico.
Data questa definizione, vi propongo di fare questo TEST anche se in Inglese , mettervi alla prova e perchè no, esporre i vostri punti di vista, esperienze personali o meno per quanto riguarda questo fenomeno....![]()







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