E' consolante per me vedere tutti voi nelle mie stesse condizioni di saltellamenti e grandi bisogni di sicurezza. Una mia amica dice che mi rifugio sempre nel subire la formazione (master corsi ecc.) e non a farla!!!
E' consolante per me vedere tutti voi nelle mie stesse condizioni di saltellamenti e grandi bisogni di sicurezza. Una mia amica dice che mi rifugio sempre nel subire la formazione (master corsi ecc.) e non a farla!!!
ciao,Originariamente postato da silviamainardi
E' consolante per me vedere tutti voi nelle mie stesse condizioni di saltellamenti e grandi bisogni di sicurezza. Una mia amica dice che mi rifugio sempre nel subire la formazione (master corsi ecc.) e non a farla!!!
sicuramente il forum è molto utile per confrontarsi e superare i momenti no, ma come ha detto più sopra Stefano....
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Raccontaci nei dettagli cosa vorresti fare, e forse riusciamo a darti dei consigli mirati.
Mi spiego meglio.
Lo psicologo puo' fare una miriade di cose, ed ovviamente questo genera un certo livello di confusione in noi, ma ancora di piu' negli altri.......
Da qui emerge una necessita': non e' che le possibilita' non ci siano, ma bisogna sapere bene dove si vuole andare, altrimenti si rischia un "saltellare" a destra e sinistra che non serve a nessuno (e noi rimaniamo con la sensazione di essere ancora al punto di partenza).
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bisogna avere chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere che a differenza delle aspettative ci mettono in un'ottica di proattività.
Un saluto
fabrizio
Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
-- Dalai Lama --
aggiungo una cosa forse poco politically correct, ma vissuta sulla mia pellaccia!
provare così, tanto per farsi un'idea e poi magari piantare in asso un lavoro può complicare le cose a chi arriva a quel posto dopo di voi. a me è successo: non mi hanno preso perchè "gli psicologi sono gente inaffidabile, che non sviluppa una fedeltà all'azienda". fermo restando che un capo così è meglio perderlo che trovarlo, cerchiamo comunque di non muoverci con leggerezza nel mondo del lavoro (mi ci metto anch'io).
Caro Fabrizio, il mio momento brutto dipende dal fatto che facendo formazione ho pochi lavoretti e non uno stipendio fisso ma il problema che lo stare in aula è come stare a casa mia è il mio lavoro è faticoso farsi il giro! Ora va meglio perchè ho avuto un piccolo corso per cui per questo mese mi va bene. Inoltre ho avuto un'altra opportunità che si deve ancora concretizzare e non so ancora bene se andrà in porto! Ti dirò ho bisogno di un lavoro fisso perchè ho famiglia, ma la formazione è il mio mondo e con la formazione non ho stipendio fisso!!!!
Grazie per lo sfogo!
Ciao Silvia![]()
capisco le tue difficoltà (mi ci ritrovo), la precarietà dell'attività di formatore e, in positivo, il piacere nel fare questo tipo di lavoro.
Volevo chiederti se ti andava di condividre un pochino le tue esperienze; come hai iniziato l'attività di formatrice, le aree tematiche di cui ti occupi, il bello (e il brutto) di questa professione), etc
Che ne dici?
Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
-- Dalai Lama --
L'attività l'ho iniziata un po' per caso un amico aveva un bisogno urgente di sostituire una psicologa in un seminario (ironia della sorte) per l'autoinserimento nel mondo del lavoro! Stavo ancora facendo tirocinio e mi ha sbattuto in aula alla cieca! Da lì è stato amore a prima vista mi sentivo proprio bene così dopo una decina di questi seminari ho cominciato a portarlo un po' come cavallo di battaglia in alcuni enti di formazione poi altre occasioni sono arrivate all'improvviso ( tra l'altro devo dire veramente all'improvviso, mi hanno chiamato per corsi per cui non avevo pronto nulla per il giorno dopo!!). Il bello è quando vedi le persone che sono veramente coinvolte da quello che proponi e vedere magari che negli occhi di qualquno si accende la lampadina e rimangono a bocca aperta come bambini, la cosa brutta è che è un lavoro un po' schizzofrenico a volti lavori e ti senti un Dio a volte vivi nell'attesa che qualcuno ti chiami!!!Quando sei in aula hai un senso di appartenenza che ti coinvoge tantissimo quando sono a piedi mi sento completamente abbandonata! Vorrei sicurezza anche e soprattutto in questo senso!
ciao! La relatà è questa, il momento è difficile. le aziende (almeno qui, nel nord-est) uardano molto alle caratteristiche personali più che ai pezzi di carta. Se sei in gamba ed hai la terza media... ti prendono (e, probabilmente, non hanno tutti i torti). Una laurea non significa automaticamente professionalità...
Mauro
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... ogni giorno è mattino.
Il problema Mauro è che dopo sarà peggio nel 2006 non avremo più finanziamenti o meglio ne avremo molto meno!!! Se non comincia a girare un po meglio ora.......
Anche voi vi ritrovate nelle sue parole?
(RISORSA UOMO n°3/97), Vincenzo Majer, docente di Psicologia del Lavoro della Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova scrive: "anch'io ho un sogno , quello di vedere organizzazioni dove efficacia ed efficienza si coniughino veramente, dove la valorizzazione delle risorse umane sia una politica concreta e quotidiana. Sogno una società nella quale i laureati in giurisprudenza si occupino di diritto, i laureati in economia e commercio si occupino di questioni amministrative e finanziarie, i laureati in lettere si dedichino allo studio e/o all'insegnamento ... e così via per tutti gli altri. Sogno di vedere gli psicologi del lavoro e dell'organizzazione, e non altri, occuparsi di orientamento scolastico/professionale, di selezione, formazione e valorizzazione delle competenze, di valutazione delle posizioni, delle prestazioni e del potenziale, di sviluppo, di piani di carriera e di interventi finalizzati alla rilevazione dei bisogni e alla motivazione incentivazione delle risorse umane. E ancora li immagino occuparsi dell'ottimizzazione degli ambienti di lavoro, della qualità dei servizi, dell'analisi del clima, di prevenzione/gestione dello stress... Sogno un mondo dove ciascuno faccia il lavoro per il quale ha studiato, verso il quale è motivato e adeguatamente preparato. Forse sogno troppo, ma sono fermamente convinto che senza ideali, valori, sogni o fantasie, non ci possono essere progettualità, stimoli, crescita e sviluppo".
Dai, ragazzi continuiamo a sognare ma impegnamoci anche per conquistare il posto che ci meritiamo![]()
Originariamente postato da pollianna
Anche voi vi ritrovate nelle sue parole?
(RISORSA UOMO n°3/97), Vincenzo Majer, docente di Psicologia del Lavoro della Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova scrive: "anch'io ho un sogno , quello di vedere organizzazioni dove efficacia ed efficienza si coniughino veramente, dove la valorizzazione delle risorse umane sia una politica concreta e quotidiana. Sogno una società nella quale i laureati in giurisprudenza si occupino di diritto, i laureati in economia e commercio si occupino di questioni amministrative e finanziarie, i laureati in lettere si dedichino allo studio e/o all'insegnamento ... e così via per tutti gli altri. Sogno di vedere gli psicologi del lavoro e dell'organizzazione, e non altri, occuparsi di orientamento scolastico/professionale, di selezione, formazione e valorizzazione delle competenze, di valutazione delle posizioni, delle prestazioni e del potenziale, di sviluppo, di piani di carriera e di interventi finalizzati alla rilevazione dei bisogni e alla motivazione incentivazione delle risorse umane. E ancora li immagino occuparsi dell'ottimizzazione degli ambienti di lavoro, della qualità dei servizi, dell'analisi del clima, di prevenzione/gestione dello stress... Sogno un mondo dove ciascuno faccia il lavoro per il quale ha studiato, verso il quale è motivato e adeguatamente preparato. Forse sogno troppo, ma sono fermamente convinto che senza ideali, valori, sogni o fantasie, non ci possono essere progettualità, stimoli, crescita e sviluppo".
Dai, ragazzi continuiamo a sognare ma impegnamoci anche per conquistare il posto che ci meritiamo![]()
QUOTO CON ENTUSIASMO INOLTRE... lo dico sottovoce: ho l'impressione che il mercato del lavoro stia iniziando a smuoversi...
Speriamo! In bocca al lupo a tutti!
Ciao, io sono una studentessa del nuovo ordinamento e ho deciso di iscrivermi alla specialistica di organizzazioni. Mi sono informata su interner e sembrerebbe che lo psicologo del lavoro è una figura emergente che nei prosimi anni sarà sempre più richiesta... e voi mi dite che nella realtà non è cosi?!? sigh...![]()
E' senza alcun dubbio una figura emergente.
Il momento è nero per tutti, dai commercianti ai professionisti speriamo solo di riprenderci presto.
Concordo che bisogna avere una mentalità imprenditoriale,
finiamola di pensare al posto fisso e rimbocchiamoci le maniche per costruirci un futuro.
Ragazzi il lavoro dobbiamo crearcelo noi con tanta inventiva e un pò di sano ottimismo... mi sento mary poppins![]()
Quando stiamo andando su questa teera ???
Dove stiamo facieendo su questa teera ???Se sei qui é perché te c'hai molta crisi, stai miagolando nel buio, vai a dentoni. Ti chiedi: Come mai, Come dove nel mondo, Dove chi, Perché quando?
Ma la risposta, non la devi cercare fuori, la risposta é dentro di te, e peró é sbagliata!
Dalle ricerche che ho fatto io su internet ho trovato che è possibile ottenere un contratto a tempo indeterminato (all'inizio però formazione lavoro) oppure lavorare come consulente. Io sono per l'imprenditoria ma solo se associata a un posto fisso (anche part-time ma pur sempre una sicurezza)...
Vivrò nel mondo dei sogni, ma non riesco a vedere una vita senza una sicurezza economica...
Sperem nel futuro...!
Grazie sonica per avermi risposto e spero proprio che sia solo un periodo!
Una strada e' costituire un gruppo, un'altra strada e' inserirsi in un'azienda specializzata.
In entrambi i casi, se vogliamo cogliere le opportunita' migliori, dobbiamo proporci come professionisti, e non come dipendenti, quindi partita IVA, biglietti da visita, mentalita' aperta, ecc.
Ma soprattutto bisogna organizzarsi su due binari:
- competenza tecnica (saper fare selezione, formazione, GRU, ecc.);
- competenza commerciale (sapersi proporre alle aziende, che non sono piu' datori di lavoro, ma clienti).
E' da almeno un paio di anni che faccio proposte alle mie colleghe di provare a proporsi come professioniste libere, ma in tutte noi dopo un periodo di entusiasmo prevale la paura di non essere all'altezza... dopo qualche chiacchierata dove provo a convincerle che bisogna pur cominciare il mio entusiasmo e il mio spirito d'iniziativa non bastano e torno a svolgere il mio lavoro di sempre, che comunque mi ha dato la possibilità di maturare una notevole esperienza (come responsabile di settore) della gestione di un gruppo di collaboratori.
Mi piacerebbe far parte del vostro gruppo.
Attendo una tua risposta.
Emiliana
scusa emiliana per l'indiscrezione, ma visto che lavori nel campo (e io sono una studentessa in cerca di informazioni) volevo farti alcune domande.... se ti va di rispondermi!
- oltre alla selezione del personale e alla valutazione del potenziale, quali altre mansioni si svolgono?
- più o meno a quanto oscilla (minima, massima) la retribuzione in base al proprio ruolo (dipendente, responsabile, libero professionista)?
ti ringrazio molto, e se hai qualche consiglio... è ben accetto!