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  1. #46
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da LUTHIEN
    Ovviamente dovrebe essere così, ma qui si tende a vedere Non voto o voto NO=cattolico ma scherziamo! Come se i laici dovessero fregarsene dei diritti alla vita, come se fosse una prerogativa dei soli frequentatori di chiese!
    Non credo sia tanto questione di cattolico-non cattolico, ma di pensiero libero che sta alle spalle della scelta sul voto o sull'andare a votare. Spero che nessuno voglia negare che, in molti strati della nostra società, se il parroco del paese dice di non andare a votare perchè è immorale o peccaminoso alcuni potrebbero prenderlo sul serio. E farsi sostituire la coscienza.
    Poi, mi parli di diritto alla vita di un entità il cui valore giuridico è incerto e non sappiamo neppure se abbia una qualche forma di coscienza di sè, se sia in grado di provare emozioni e sentimenti, di sperimentare la sofferenza...tutte cose che un essere adulto o in fase evolutiva (intendo dire qui nel post-partum) invece sperimenta. Qui sta la differenza.

  2. #47
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ezechiele

    (ex embrione)
    Hai molti ricordi di quel periodo?

  3. #48
    alberag
    Ospite non registrato

    Ipotesi..

    Ho letto con interesse la maggior parte dei contributi di persone, pure con idee differenti dalle mie, sul tema di questa consultazione referendaria. A mio avviso ci sono molte ragioni per anadre a votare e votare SI, principalmente relative alla fecondazione eterologa.
    Però a me piace provocare. Facciamo un'ipotesi - naturalmente mi rivolgo ai fautori dell'astensionismo e/o del NO.
    Ipotiziamo che, fra 20 anni, la ricerca in campo di biochimica e genetica sia giunta ad un punto tale da poter ricavare a partire da cellule staminali dell'embrione (e solo dell'embrione, non adulte) ogni tipo di cellula adulta. Data questa premessa generale, che chi vuole rispondermi è pregato di accettare, ipotizziamo una seconda cosa. Vi viene una qualsiasi malattia per la quale attualmente non esiste una cura, ma che può essere trattata efficacemente ricorrendo ad una procedura medica definita secondo l'ipotesi precedente.
    Che fate? Vi sottoponete alle cure oppure andate serenamente incontro ad una morte prematura?

  4. #49
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    grosseto
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    3,501
    Originariamente postato da alberag
    Spero che nessuno voglia negare che, in molti strati della nostra società, se il parroco del paese dice di non andare a votare perchè è immorale o peccaminoso alcuni potrebbero prenderlo sul serio. E farsi sostituire la coscienza.
    Questo è un problema dei bigotti: chi si fa sostituire la coscienza sotto la minaccia della scomunica o dell'inferno non mi rappresenta assolutamente niente. Basterebbe ragionare di più sul valore della vita e della dignità umana e verrebbe da sè che la vita va rispettata senza bisogno che lo dica il prete dal pulpito!

    Che fate? Vi sottoponete alle cure oppure andate serenamente incontro ad una morte prematura?
    La mia risposta non avrà senso per chi fa queste provocazioni, perchè mi si risponderebbe: perchè non ti ci trovi ora. Bene, io continuo a rispondere che chi agisce secondo coscienza e resta saldo ai suoi principi e ci crede davvero non accetterebbe cure derivanti dalla morte di migliaia di altre vite.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  5. #50
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    Mi chiedo davvero se un ammalato di sclerosi voi l'abbiate visto sul serio, cioè davvero, chè non si muore, no, troppo facile, si vive per anni, decenni, soffrendo in modo inumano.
    Allora tutti voi astensionisti, prima di usare qualunque farmaco, studiate bene come lo si è prodotto, anche se a doverlo usare è vostra madre, vostro marito/moglie, vostro figlio, voi stessi.

  6. #51
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da LUTHIEN

    La mia risposta non avrà senso per chi fa queste provocazioni, perchè mi si risponderebbe: perchè non ti ci trovi ora. Bene, io continuo a rispondere che chi agisce secondo coscienza e resta saldo ai suoi principi e ci crede davvero non accetterebbe cure derivanti dalla morte di migliaia di altre vite.

    Si ma non hai risposto.
    Mi riallaccio inoltre a ciò che dice Ghiretto: mai vista una persona malata di SLA?

  7. #52
    Postatore Epico L'avatar di paky
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    25-06-2002
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    Napoli
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    Non volevo intervenire, ma ora la discussione mi tocca da vicino, e allora...
    io l'ho vista, sì, una persona malata di sclerosi, ce l'ho molto vicina, e in questo momento sono convinta che sia da proteggere molto di più la dignità e la *speranza* delle persone affette da queste terribili malattie, che di un embrione.

    Vi invito a leggere, tutti, le testimonianze di queste persone: *storie di speranza*. Io ci ho pianto.
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  8. #53

    Ireland Addicted
    L'avatar di arpista
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    toscana in perenne trasferta!
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    quoto paky e aggiungo che sono veramente stufa di sentir dire che chi non va a votare o vota no, difende la VITA! Io votando si non sono e non mi sento un'assassina!!!!!

  9. #54
    Postatore Epico L'avatar di paky
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    Originariamente postato da arpista
    quoto paky e aggiungo che sono veramente stufa di sentir dire che chi non va a votare o vota no, difende la VITA! Io votando si non sono e non mi sento un'assassina!!!!!
    giusto, e abbiamo anzi la speranza e di difendere la vita di persone che attualmente sono malate. "Vivo" secondo me è un essere umano che soffre, ride, gioisce, gode del mondo, e non un embrione a pochi giorni dal concepimento, che è "vita" solo potenzialmente.
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    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  10. #55
    Ospite non registrato
    Ho letto sommariamente tutti gli interventi e spero di non fare brutte figure. Innanzitutto non mi è chiaro se questo thread è stato aperto con l'intenzione di parlare dell'astensione al voto in generale o riguardo il referendum del 12/13.
    Dirò la mia su entrambi i casi.
    Nel primo caso,quando cioè una persona mi dice:"non vado a votare perchè tanto ormai la politica...." io sinceramente rimango un po' perplessa.se una persona si astiene dall'andare a votare dovrebbe astenersi pure dal parlare di politica.Per me è la stessa cosa che lamentarsi che le cose non vanno e poi non fare niente per migliorarle.Che significato ha?
    Nel secondo caso vi dirò solo che io sono molto confusa e sinceramente mi spaventano le persone che non lo sono.La questione è molto delicata e mi sento di affermare con una certa sicurezza che entrambi i fronti abbiano le loro valide ragioni.facendo riferimento ai fronti che qui si sono creati ,da una parte mi sento di condividere il pensiero di ghiretto e paky e degli altri,ma come posso dar torto per certi aspetti a luthien e a ezechiele?
    Spero che abbiate capito cosa voglio dire
    Io penso che per certe questioni si possa dibattere all'infinito,ma alla fine riguardano noi e la nostra coscienza.E non mi sento di dire alla mia amica che mi dice"l'embrione è una vita" che sta dicendo una stupidaggine.Come pure non posso dire a una madre che vuole generare un bambino con fare spicciolo :adottalo.
    E il discorso potrebbe continuare e continuare,ormai sono mesi che continua.
    Ritornando al discorso dell'astensione in questo caso l'astensione avrebbe uno scopo:quello di non far raggiungere il quorum e rendere nullo il referendum.Semplice.

    Io spero solo che ognuno faccia ciò che ritiene giusto,senza farsi condizionare e senza voler condizionare gli altri.Almeno per questo sto tranquilla che tra di noi tutti siamo abbastanza maturi da non farci condizionare da un prete bigotto o da un politico!!

  11. #56
    Io spero solo che ognuno faccia ciò che ritiene giusto,senza farsi condizionare e senza voler condizionare gli altri.

    Astenendosi non si condizionano forse gli altri?
    Hai ragione quando dici che l'argomento genera sensazioni confuse, a volte opposte (anche se credo che si possano avere le idee chiare, al riguardo: io le ho da prima che venisse indetto il referendum, ho avuto dubbi su questa legge, principalmente gli stessi che vengono sollevati dai quesiti referendari, nel momento stesso in cui la legge è passata: purtroppo o per fortuna ho studiato queste tematiche abbastanza a lungo per potermi creare un'opinione, non certo incrollabile, ma abbastanza salda da farmi ritenere giusto combattere, per quanto mi è possibile, perché la legge cambi): ma la cosa giusta non sarebbe allora lasciare la libertà di agire agli individui, posto che nessuno obbligherebbe chi non vuole a essere medico o paziente o ricercatore? Gli scenari apocalittici disegnati dai fautori dell'astensionismo mi paiono fantascientifici, sicuramente fanno presa su nostre paure più o meno ataviche, ma non mi sembra giusto che ci si arroghi così il diritto di decidere per tutti (per chi voterà e per chi non voterà, per chi voterà si e per chi voterà no, per chi non avrà la possibilità di votare).
    Senza contare il problema della legge sull'aborto che, sinceramente, vedo come importantissimo nel momento in cui le cose dovessere rimanere come sono.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  12. #57
    Originariamente postato da alberag
    Hai molti ricordi di quel periodo?
    Personalmente no anche se alcuni studi puntano in quella direzione
    Cmc
    Volevo solo portare l'attenzione sul fatto che non si può parlare dell'embrione come se fosse un barattolo di pelati che si vende si compra si scambia e si regala.
    Forse ricordare che siamo stati embrioni può farci riflettere sul rischio di essere concepiti in un Paese dove potresti finire a fare l'esperimento, personalmente non mi sembra una grande conquista di civiltà

  13. #58
    ...ma, giuridicamente parlando, ci si rende conto delle implicazioni dell'equiparare l'embrione a una persona? questo non significa parlarne come se fosse una scatola di pelati, semplicemente prendo atto del fatto che è una vita in potenza, mentre una persona è una vita e punto.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  14. #59
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
    Data registrazione
    26-06-2003
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    Ribera (AG)
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    1,711
    Mi inserisco anchio nella discussione anche se un pò in ritardo. E lo faccio (non per pigrizia giuro! ) con un copia e incolla dell'ultimo post che ho scritto sul mio blog. Per chi è indeciso e vuole conoscere anche le ragioni del SI questo è un altro blog su cui scrivo.

    Post serio tanto per cambiare un pò. Vorrei dirvi la mia sui referendum del 12 e 13 giugno.
    L'altra sera ho avuto una piccola discussione sui referendum con un mio amico. Lui è un medico, che fa anche ricerca, specializzato in ematologia. E mi ha stupito dicendomi che avrebbe votato No a tutti e quattro i referendum. Devo ammettere che non me l’aspettavo. Credevo che un medico che ha votato la sua vita ad alleviare le sofferenze degli altri avrebbe votato Si all’abolizione di una legge bacchettona e oscurantista. Mi ha risposto che un embrione è una vita, che non ha coscienza di se questo è vero, ma è pur sempre una vita. “Come Cristiano non me la sento di votare Si, quindi voterò No.”
    E nemmeno questo me l’aspettavo. La Chiesa chiede a gran voce ai suoi fedeli l’astensione, e quasi sicuramente il popolo che non sa cos’è un embrione, troverà più semplice e comodo (forse anche giusto) ascoltare il proprio prete che dice di non andare a votare perché è un abominio. Ma è anche vero che essere Cattolici non significa necessariamente fare tutto ciò che la Chiesa ti impone, e il mio amico me lo ha dimostrato.
    Lui ha una sua posizione, in parte dettata dalla sua fede, e in parte dettata dalla sua professione.
    Lui ha fatto una scelta. Io ho fatto la mia. Nessuno dei due farà cambiare idea all’altro.
    E allora qual è il punto? Il punto è che la vera lotta non sta nel cercare di far cambiare idea a chi ha deciso di votare no, ma nel convincere chi ha scelto l’astensionismo come alternativa.
    L’astensione non è una scelta, ma una via di fuga. È il comportamento di chi non vuol capire, e preferisce chiudere gli occhi, piuttosto che guardare in faccia la realtà. Certo forse è più facile, ma sicuramente non è la scelta più giusta. Magari io sbaglio votando per il Si, ma sono contento di sbagliare perché prendo una posizione. Ed è una posizione in cui credo.
    Chi si astiene io lo metto nell’Inferno di Dante insieme agli ignavi. Quelli che in vita non presero posizione e “che vissero senza fama e senza lodo”. Quelli che il Sommo Poeta liquidava con un “non ti curar di lor, ma guarda e passa”.
    Tra l'altro molte persone dimenticano che il voto ai referendum è l'unico strumento veramente democratico che ci è garantito dalla costituzione. Quando andiamo a votare per eleggere il sindaco, il presidente della regione o quello che volete voi, DEMOCRATICAMENTE andiamo a scegliere chi parlerà e deciderà per conto nostro. Ma quando votiamo per un referendum siamo NOI E SOLTANTO NOI a scegliere. Non c'è nessuno che decide al posto nostro, prendiamo una decisione e di conseguenza esprimiamo una scelta. Nel referendum tutto il popolo decide in base alla propia coscienza. Chi non va a votare poi non può lamentarsi se il risultato non gli piace, perchè ha scelto di rinunciare al più grande dei propi diritti: il diritto di voto.

    Andiamo a votare, e cerchiamo di convincere gli ignavi a fare altrettanto. Solo così potremo dire di aver vinto
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  15. #60
    alberag
    Ospite non registrato
    Ezechiele tu dici che Forse ricordare che siamo stati embrioni può farci riflettere sul rischio di essere concepiti in un Paese dove potresti finire a fare l'esperimento, personalmente non mi sembra una grande conquista di civiltà. In qualche modo questa affermazione riflette un approccio che condivido: puntare su ciò che ci rende simili in quanto persone fa si che possiamo andare al di là delle malattie e delle disabilità che ci distinguono.
    Ma proprio perchè considero le persone in quanto tali, prima che malati o aventi una disabilità, che affermo l'importanza di dare la possibilità alla scienza di trovare soluzioni terapeutiche che attualmente sarebbero impossibili da praticare.
    Poi magari serve a nulla perchè non se ne ottiene un miglioramento e non si scopre nulla di nuovo...,a secondo te Fleming quando ha visto la muffa nella sua provetta ha davverop pensato che con la penicillina si sarebbero sconfitte tante malattie? Io credo di no, però anzichè buttare tutto e maledire il suo frigorifero bacato ha cercato di capire perchè attorno alla muffa non ci fossero batterie e poi, con gli anni, si è capito il potenziale della sua scoperta. Per quale motivo dovrebbe essere tanto differente oggi? La scienza è scienza sempre.

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