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  1. #466
    Partecipante Super Figo L'avatar di Agony
    Data registrazione
    02-11-2004
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    1,509
    Ditemi dove, in quali rive,
    è Flora la bella romana,
    dov'è Archipiade, e Taide,
    che le fu cugina germana?
    Eco parlante quando vaga
    un frastuono su fiume o stagno,
    che bellezza ebbe più che umana?
    Ma ove sono le nevi dell'anno?

    Dov'è la sapiente Eloisa,
    per cui, castrato, il saio prese
    Pietro Abelardo di San Dionigi?
    Per amore subì tali offese.
    La regina dov'è che ha ordinato
    che dentro un sacco Buridano
    nella Senna fosse gettato?
    Ma ove sono le nevi dell'anno?

    E Bianca al giglio somigliante,
    regina dal canto di sirena,
    Bice, Alice, Berta piè-grande,
    Aremburgi che il Maine teneva,
    Giovanna la buona di Lorena,
    dagli Inglesi bruciata a Rouen;
    dove son, dove, Vergine suprema?
    Ma ove sono le nevi dell'anno?

    Principe, saper dove non vi prema
    dove son quelle, ora o tra un anno,
    ch'io non riprenda la cantilena:
    ma ove sono le nevi dell'anno?

    François Villon - La ballata delle dame di un tempo

  2. #467
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
    Data registrazione
    28-04-2002
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    Taranto
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    3,664
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    25
    dove sei
    dove quel respiro affannoso
    dove il calore della pelle
    dove il cercarmi di notte
    dove eri
    dove quando lacrime intinte di sangue
    questo viso rigavano
    quando sonno e fatica
    le membra scolpivano
    dove sarai
    dove se il mio sorriso non vedrai
    dove se questa luce spento avrai
    dove

  3. #468
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    19-12-2004
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    Far away from Earth
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    16,004
    Il balcone

    O madre dei ricordi, amante delle amanti, o tu che assommi
    tutti i miei piaceri, tutti i miei doveri. Ricorderai 1a
    bellezza delle carezze, la dolcezza del focolare, l'incanto
    delle sere, madre dei ricordi, amante delle amanti?

    Le sere illuminate dall'ardore dei tizzoni e le sere al balcone,
    velate da vapori rosa. Come il tuo seno m'era dolce
    il tuo cuore fraterno! Noi abbiamo pronunciato spesso
    imperiture parole, le sere illuminate dall'ardore dei tizzoni.

    Come sono belli i soli nelle calde sere, come lo spazio è
    profondo, il cuore possente! Curvandomi su di te, regina
    fra tutte le adorate, credevo respirare il profumo del tuo
    sangue. Come sono belli i soli nelle calde sere!

    La notte s'ispessiva come un muro, i miei occhi indovinavano
    al buio le tue pupille e io bevevo il tuo respiro,
    o dolcezza mia, mio veleno, mentre i tuoi piedi s'addormentavano
    nelle mie mani fraterne. La notte s'ispessiva come un muro.

    Conosco l'arte di evocare gli istanti felici: così rividi il
    mio passato, accucciato fra i tuoi ginocchi. Perché cercare
    la tua languida bellezza fuori del tuo caro corpo e del tuo
    cuore così dolce? Conosco l'arte di evocare gli istanti felici.

    Giuramenti, profumi, baci senza fine rinasceranno da un
    abisso interdetto alle nostre sonde così come risalgono al
    cielo i soli, rinvigoriti, dopo essersi lavati nel profondo
    dei mari. O giuramenti, profumi, baci senza fine

    Baudelaire

  4. #469
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    Ad ogni nato di donna è dato di amare,
    ma tra impieghi,
    proventi
    e altro,
    giorno per giorno
    s'inaridisce il terreno del cuore.
    Il cuore è vestito d'un corpo,
    il corpo di una camicia.
    Ma non basta ancora!
    Un tizio-
    un idiota!-
    inventò i polsini
    e prese a inamidar gli sparati.
    Invecchiando di colpo ci si pente.
    La donna si trucca.
    L'uomo si sbraccia come il mulino,
    - metodo Muller.
    Ma è tardi.
    La pelle si copre di rughe.
    L'amore fiorisce appena.
    Appena,
    e subito sfiorisce..

    Di solito così - Vladimir Majakovskij

  5. #470
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    19-12-2004
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    Far away from Earth
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    Poesia d'amore

    Nessuno sarà a casa
    solo la sera. Il solo
    giorno invernale nel vano trasparente
    delle tende scostate.

    Di palle di neve solo, umide, bianche
    la rapida sfavillante traccia.
    Soltanto tetti e neve e tranne
    i tetti e la neve, nessuno.

    E di nuovo ricamerà la brina,
    e di nuovo mi prenderanno
    la tristezza di un anno trascorso
    e gli affanni di un altro inverno,

    e di nuovo mi tormenteranno
    per una colpa non ancora pagata,
    e la finestra lungo la crociera
    una fame di legno serrerà.

    Ma per la tenda d'un tratto
    scorrerà il brivido di un'irruzione .
    Il silenzio coi passi misurando
    tu entrerai, come il futuro.

    Apparirai presso la porta,
    vestita senza fronzoli, di qualcosa di bianco,
    di qualcosa proprio di quei tessuti
    di cui ricamano i fiocchi.

    Boris Pasternak

  6. #471
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    Albino (BG)
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    281
    O GIORNI MIEI…

    Solo a sera m'è dato
    assistere alla deposizione
    della luce, quando
    la vita, ormai
    senza rimedio, è perduta.

    Mio convoglio funebre
    di ogni notte: emigrazione
    di sensi, accorgimenti
    delle ore tradite, intanto
    che lo spirito è rapito
    sotto l'acutissimo arco
    dell'esistenza: l'accompagna
    una musica di indicibile
    silenzio.

    Invece dovere
    ogni mattina risorgere
    sognare sempre
    impossibili itinerari.

    E, badate bene, io non credo negli dei. Ma nel sacro, sì.
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  7. #472
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    -Strinsi le mani sotto il velo oscuro...
    “Perché oggi sei pallida?”
    Perché d’agra tristezza
    l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.

    Come dimenticare? Uscì vacillando,
    sulla bocca una smorfia di dolore...
    Corsi senza sfiorare la ringhiera,
    corsi dietro di lui fino al portone.

    Soffocando, gridai: “E’ stato tutto
    uno scherzo. Muoio se te ne vai”.
    Lui sorrise calmo, crudele
    e mi disse: “Non startene al vento.”

    Sera - Anna Achmatova

  8. #473
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    19-12-2004
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    Far away from Earth
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    16,004
    A una in Paradiso

    Eri per me quel tutto, amore,
    per cui si struggeva la mia anima -
    una verde isola nel mare, amore,
    una fonte limpida, un'ara
    di magici frutti e fiori adornata:
    e tutti erano miei quei fiori.

    Ah, sogno splendido e breve!
    Stellata speranza, appena apparsa
    e subito sopraffatta!
    Una voce del Futuro mi grida
    "Avanti, avanti!" - ma è sul Passato
    (oscuro gugite!) che la mia anima aleggia
    tacita, immobile, sgomenta!
    Perchè mai più, oh, mai più per me
    risplenderà quella luce di Vita!
    Mai più - mai più - mai più -
    (è quel che il mare ripete
    alle sabbie del lido) - mai più
    rifiorirà un albero percosso dal fulmine,
    nè potrà più elevarsi un'aquila ferita.

    Vivo, trasognato, giorni estatici,
    e tutte le mie notturne visioni
    mi riportano ai tuoi grigi occhi di luce,
    a là dove tu stessa ti porti e risplendi,
    oh, in quali eteree danze,
    lungo rivi che scorrono perenni

    Edgar Allan Poe

  9. #474
    Partecipante Super Figo L'avatar di Agony
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    02-11-2004
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    1,509
    Riunito è tutto ciò che vedemmo,
    a prender congedo da te e da me:
    il mare, che scagliò notti alla nostra spiaggia,
    la sabbia, che con noi l'attraversò di volo,
    l'erica rugginosa lassù,
    tra cui ci accadde il mondo.

    Spiaggia bretone - Paul Celan

  10. #475
    giulio
    Ospite non registrato
    Nostalgia della brezza
    dell'amore nella notte gelida
    persi nei bagliori dei destini

  11. #476
    Azzu82
    Ospite non registrato
    Se devi amarmi, per null'altro sia
    se non che per amore. Mai non dire:
    "L'amo per il sorriso, per lo sguardo,
    la gentilezza del parlare, il modo
    di pensare così conforme al mio,
    che mi rese sereno un giorno". Queste
    son tutte cose che posson mutare,
    Amato, in sé o per te, un amore
    così sorto potrebbe poi morire.
    E non amarmi per pietà di lacrime
    che bagnino il mio volto. Può scordare
    il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
    e perderti. Soltanto per amore
    amami - e per sempre, per l'eternità.

    Elizabeth Barrett Browning

  12. #477
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    1,718
    Sull'onda calma e nera dove dormono le stelle
    la bianca Ofelia fluttua come un grande giglio,
    fluttua lentamente, distesa nei suoi lunghi veli...
    - Dai lontani boschi s'odono hallali.

    Sono più di mille anni che la triste Ofelia
    passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero,
    sono più di mille anni che la sua dolce follia
    mormora la romanza alla brezza della sera.

    Il vento le bacia il seno e dischiude a corolla
    i grandi veli mollemente cullati dalle acque;
    i salici fruscianti piangono sulla sua spalla,
    sull'ampia fronte sognante si chinano le canne.

    Le gualcite ninfee intorno a lei sospirano;
    a tratti lei desta, in un ontano che dorme,
    qualche nido onde s'invola un breve fremito d'ala:

    - un canto misterioso cade dagli astri d'oro.

    O pallida Ofelia, bella come la neve!
    Tu sei morta fanciulla rapita dalle correnti!
    - I venti dalle alte vette di Norvegia
    ti avevano sussurrato dell'aspra libertà;

    e un soffio, scompigliando la tua grande capigliatura,
    allo spirito assorto recava strani messaggi;
    e il tuo cuore ascoltava il canto della Natura
    nei lamenti degli alberi e nei sospiri notturni;

    la voce dei folli mari, immenso rantolo,
    spezzava il tuo seno fanciullo, troppo umano
    e dolce,
    e un mattino d'aprile, un bel cavaliere pallido,
    un povero pazzo, s'assise muto ai tuoi ginocchi!

    Cielo! Amore! Libertà! Quale sogno, o povera folle!
    Ti scioglievi a lui come una neve al fuoco:
    le tue grandi visioni ti strozzavano la parola
    -e il tremendo Infinito atterrì il tuo occhio cèrulo.

    E dice il Poeta che ai raggi delle stelle
    vieni a cercare, la notte, i fiori che cogliesti;

    e che ha visto sull'acqua, distesa nei lunghi veli,
    la bianca Ofelia fluttuare come un grande giglio.

    Ofelia - Arthur Rimbaud

  13. #478
    Partecipante Super Figo L'avatar di Agony
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    02-11-2004
    Messaggi
    1,509
    Mistiche barcarole,
    romanze senza parole,
    cara, poiché i tuoi occhi
    color del cielo,

    poiché questa tua voce,
    insolita visione che mi scuote
    e mi turba l'orizzonte
    della ragione,

    poiché l'aroma insigne
    del tuo pallore di cigno,
    e poiché il candore
    del tuo odore,

    poiché tutto il tuo essere,
    musica penetrante,
    nimbi d'angelo morti,
    toni e profumi,

    ha condotto il mio cuore
    sottile in sua corrispondenza
    con alme e cadenze,
    così sia !!!

    A Climene - Paul Verlaine

  14. #479
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
    Data registrazione
    05-05-2005
    Messaggi
    1,718
    Il tramonto scagliava i suoi supremi raggi
    e il vento cullava le pallide ninfee:
    tra i canneti le pallide ninfee
    tristemente brillavano sulle acque calme.
    Me ne andavo tutto solo con la mia ferita
    lungo lo stagno, tra i salici
    dove la lieve bruma evocava un fantasma
    grande lattiginoso disperato
    e piangente con la voce delle alzàvole
    che si chiamavano al batter delle ali
    tra i salici dove erravo solo
    con la mia ferita; e la spessa cortina
    di tenebre s'alzò a sommergere gli ultimi
    raggi del tramonto nelle sue pallide onde
    e le ninfee tra i canneti,
    le grandi ninfee sulle acque calme.

    Passeggiata sentimentale - Paul Verlaine

  15. #480
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    31-03-2003
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    Sarò sola?

    Quando avrò alzato in me l' intimo fuoco
    che originava già queste bufere
    e sarò salda, libera, vitale,
    allora sarò sola?

    E forse staccherò dalle radici
    la rimossa speranza dell' amore,
    ricorderò che frutto d' ogni
    limite umano è assenza di memoria,
    tutta mi affonderò nel divenire...

    Ma fino a che io tremo del principio
    cui la tua mano mi iniziò da ieri,
    ogni attributo vivo che mi preme
    giace incomposto nelle tue misure.

    Alda Merini

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