Ieri sono andata alla mia solita seduta di psicoterapia e il dottore mi ha comunicato che non ho più bisogno di continuare la terapia. Da circa dieci anni sono in terapia presso il centro d’igiene mentale della mia città; sono cambiate molte cose da quel primo giorno che ho messo piede nel centro, quando sono arrivata lì mi trovavo in una fase delicata della mia vita, non facevo assolutamente niente, ma passavo tutto il mio tempo a piangermi addosso. Oggi sono sposata, lavoro e mi sto per laureare (a giugno conseguirò la laurea di primo livello in Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell’educazione). Certo non mi sento ancora realizzata e penso che non mi sentirò mai soddisfatta di quello che faccio, ma tutto quello che ho costruito fino a questo momento lo devo anche al sostegno datomi da questo bravo dottore che mi ha sempre incoraggiato ad andare avanti nella realizzazione dei miei progetti. Lui mi ha detto che dovrò andare ad altri due incontri e poi ci dovremo salutare; in un primo momento la notizia mi è sembrata del tutto normale, ma quando sono tornata a casa mi sono sentita malinconica, triste e avevo voglia di piangere, quasi come se avessi perso una persona cara o meglio un punto di riferimento. Per me rappresenta una sorta di “bussola” che mi serve per orientarmi nel mondo. Cosa farò ora senza di lui? Chi mi guiderà nell’affrontare le difficoltà della vita? C’è qualcuno tra di voi che ha fatto un’esperienza simile e la voglia condividere con me? Grazie![]()








