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Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 72
  1. #16
    L'avatar di laura81
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    11-10-2002
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    Pavia
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    Credo che la mia autostima sia hai livelli di soglia (se poi esiste una soglia! )... ma a volte subisce delle impennate, dovute ad eventi particolari in cui mi sento veramente bene con me stessa... forse vorrei che questa condizione fosse quella normale e non "eccezionale"... ed è proprio questo che abbassa la mia autostima... insomma si tratta di un circolo vizioso, a mio parere!

  2. #17
    L'avatar di Haruka
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    30-11-2001
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    4
    Io mi voglio bene in linea di massima viviamo bene insieme anche se ogni tanto ci sono rotture...!

    Ma mi perdono tanto di conseguenza sto serena piu' di quanto mi meriterei

    Ovviamente quando invece perdo autostima la perdo di brutto mi deludo tanto e ci metto un po' a ritrovare serenita'...

    Pero' in linea di massima ho una buona autostima

  3. #18
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    04-03-2002
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    Tutto sommato ad autostima va male
    Nel mio caso l'autostima è molto legata all'autoefficacia percepita,cioè se credo di avere capacità in un campo mi apprezzo,altrimenti no;sono a miliardi di km di distanza dall'amore incondizionato per me stesso
    Comunque...la mia autostima è molto variabile in base alle situazioni;cioè:in alcune cose ho una fiducia totale e a volte quasi irrealistica nelle mie capacità,questo mi permette di ottenere buoni risultati,ad esempio nello studio,ma finisce poi per farmi imporre obiettivi molto alti,così anche risultati buoni finiscono per non darmi particolare piacere.In generale per le cose che svolgo da solo sono fiducioso nelle mie capacità;il problema nasce nelle situazioni di relazione con gli altri;in questi casi infatti c'è sempre in agguato la paura di non essere amato,o apprezzato,e ancora di più di non essere considerato ho un bisogno particolarmente forte degli altri,e in raealtà credo oggettivamente di essere amato da molte persone,ma non riesco quasi mai a sentire questo affetto come qualcosa di stabile e di completamente forte,perfetto.. ..e si aggiunge la tendenza al senso di colpa.
    Come si può rafforzare l'autostima?bè nei campi dove è già forte bisogna fare di tutto per mantenerla altase cade lì è un casino nelle situazioni dove è più debole l'unica cosa che può rafforzarla è il verificarsi di fatti che disconfermino le nostre idee negative;occorre quindi mettersi alla prova con la realtà,ma con cautela... se si è deboli occorrono molti eventi positivi per considerarsi meglio,mentre basta una piccola sconfitta per deprimersi.
    Il problema nel mio caso è che nei campi dove mi apprezzo valuto le mie capacità da solo,nei campi dove mi sento fragile valuto il mio valore in base al giudizio che danno gli altri di me..ed avendo paura tendo ad amplificare il loro giudizio o a interpretarlo negativamente in modo un po' distorto;ad esempio i molti segni di affetto li noto poco o li vedo come passeggeri,mentre i meno frequenti piccoli segni di contrasto li amplifico;per fare un esempio un po' di tempo fa una mia amica mi ha detto in un momento passeggero di rabbia che sono egoista e per un mese mi sono sentito come se fossi il principe delle tenebre

  4. #19
    Ospite non registrato
    Io come credo un po' tutti ho degli alti e dei bassi!Però nella maggior parte dei casi ho un elevato livello di autostima soprattutto quando si tratta di autoefficienza!Invece se si tratta di rapporti interpersonali essendo molto timida non ho una grande stima nelle mie capacità!Ciao!

  5. #20
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    Amus
    difficile
    In linea di massima Autostima elevata ...
    mi dispiace è più difficile di quel che credevo ... devo pensarci
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    22-07-2002
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    Urbino
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    In generale come persona sono ottimista, ma lo sono solo in relazione alla "sorte", mentre quando so che qualcosa dipende da me, penso "non potrà che andar male"!
    Quando per caso faccio qualcosa di buono sto bene, ma allo stesso tempo mi viene naturale pensare che tutto sommato (perchè io devo sempre sommare tutto! ) non è grazie a me che è andata così...
    Insomma, mi voglio bene, si... però la mia autostima non è un granchè... è solo il mio carattere allegro che mi permette di riprovarci sempre e di rialzarmi dopo brutti colpi! Purtroppo l'autostima è il fattore che regola un pò tutte le azioni di una persona...

  7. #22
    Ospite non registrato
    La trascendenza dell'ego espressa da Sartre impone a mio parere una visione decentrata del centro dell'universo.
    Tutto non è in relazione a noi, sebbene ciascuno percepisce il mondo secondo i propri canoni, che tuttavia seguono delle "linee guida" precise.
    In altre parole, il centro dell'universo è quanto di più lontano dall'essere che esista, identificabile con "Dio" (dategli il valore che credete opportuno in base alle vostre credenze, comunque sia il discorso non cambia), e via via si allontana, giungendo al singolo individuo, la cui coscienza riflette il mondo circostante.
    A questo punto,troveremo che l'autostima non nasce dal nostro tentativo di essere "all'altezza", ma nel convincere gli altri che lo siamo. E più questa convinzione verrà radicata nel mondo circostante, più il suo riflesso costruirà in noi l'idea di "autostima".
    Osare è potere, anche se Leopardi sosteneva che "se non si vuole far conoscere agli altri i propri limiti, non bisogna mai oltrepassarli"... Sapete che vi dico? Vi dico che la mia filosofia da sofista mi porta a dare un valore primario all'abilità meramente retorica. Alla faccia di chi sostiene che l'essere è più importante dell'apparire.
    E ciò non significa necessariamente mentire. Semplicemente, giocherà un ruolo fondamentale la persuasione degli interlocutori.
    Non a caso è proprio dai sofisti che nel 5° secolo avanti Cristo nacque la classe degli avvocati. I quali, appunto, non mentono. Bensì convincono.

  8. #23
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
    Data registrazione
    11-04-2002
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    torino
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    Raphael
    vedi che ho fatto bene a rispondere al tuo sondaggio !!!!
    già ti amo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  9. #24
    Originariamente postato da Raphael
    A questo punto,troveremo che l'autostima non nasce dal nostro tentativo di essere "all'altezza", ma nel convincere gli altri che lo siamo. E più questa convinzione verrà radicata nel mondo circostante, più il suo riflesso costruirà in noi l'idea di "autostima".
    Secondo me é giusto ciò che dici, ma penso che spesso le persone vogliano anche piacere a se stesse e quindi trovano modo di aumentare la propria autostima solo per se stessi! Un esempio banale ma estendibile: giocare a dei videogame e battere il proprio precedente record é anche un modo di accrescere la propria autostima senza convincere gli altri che siamo i migliori! E' una gara contro se stessi! Alla fine capita, infatti, che quando non riesci più a migliorarti non ci provi nemmeno più a giocare per non sentirti non più "all'altezza"! Ovviamente questo emempio lo puoi allargare ad altri ambiti, anche quello universitario o lavorativo!

    CIAO! :ciao2:

  10. #25
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psicoivan83
    Secondo me é giusto ciò che dici, ma penso che spesso le persone vogliano anche piacere a se stesse e quindi trovano modo di aumentare la propria autostima solo per se stessi! Un esempio banale ma estendibile: giocare a dei videogame e battere il proprio precedente record é anche un modo di accrescere la propria autostima senza convincere gli altri che siamo i migliori! E' una gara contro se stessi! Alla fine capita, infatti, che quando non riesci più a migliorarti non ci provi nemmeno più a giocare per non sentirti non più "all'altezza"! Ovviamente questo emempio lo puoi allargare ad altri ambiti, anche quello universitario o lavorativo!

    CIAO! :ciao2:
    La "gara contro te stesso" è una sfida che prescinde dall'autostima.
    Gareggi contro te stesso per sentirti pronto in qualunque momento ad un confronto. Vuoi battere il tuo leggendario record sul giro ad Hockenheim? Ci proverai, e lo farai perchè ti sentirai forte, così forte che saresti pronto a scommettere qualunque cosa che vinceresti anche ad occhi bendati contro chiunque. Nessuno sfidante sarà mai come te, non vuoi che una situazione del genere ti si presenti. Dunque la sfida con te stesso diventa una palestra, ne più ne meno.
    Ho trovato difficoltà ad estendere il tuo discorso, dunque ho approfondito solo l'esempio che mi hai dato.
    Se riesci ad estenderlo, potrebbe uscirne fuori una bella discussione.

    I'm waiting...

  11. #26
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da alea
    Raphael
    vedi che ho fatto bene a rispondere al tuo sondaggio !!!!
    già ti amo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!






  12. #27
    Effettivamente hai ragione! Non lo avevo pensato!
    Beh, pensavo ad uno studente lavoratore che non ha minimamente contatti con colleghi universitari e che da esami e cerca di prendere voti alti! Magari va all'università solo per passione (tipo che é già sistemato nel mondo del lavoro) e quindi é solo per sentirsi anche capace di andare all'università nonostante lavori. Però, effettivamente, potresti dirmi che lo fa solo per poter dire in futuro che ha una laurea algi amici e convincerli di essere all'altezza dell'università...



    CIAO! :ciao2:

  13. #28
    Ospite non registrato

  14. #29
    Amus
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Raphael
    l'autostima non nasce dal nostro tentativo di essere "all'altezza", ma nel convincere gli altri che lo siamo. E più questa convinzione verrà radicata nel mondo circostante, più il suo riflesso costruirà in noi l'idea di "autostima".
    Osare è potere
    Ciao, piacere di conoscerti
    Chi sei ?
    Mi piace tutto quello che hai scritto (in particolare la parte che ho riportato) e mi ha fatto riflettere ... ma perchè mai dovremmo convincere gli altri se non avessimo come fine ultimo il nostro benessere? Vabbè, risolviamo affermando che il discorso ha un andamento circolare e non ne parliamo più...

  15. #30
    Originariamente postato da Amuschella
    ma perchè mai dovremmo convincere gli altri se non avessimo come fine ultimo il nostro benessere?
    be'siamo animali sociali...è utopistico pensare che quello che facciamo sia solo per noi stessi, e lo è altrettanto pensare di poter fare qualcosa solo per gli altri...le dinamiche sono più complesse...
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

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