Boh....<<BOH>> è una delle parole che uso di più. de crescenzo distingue fra due persone:
1- Quelle che puoi rappresentare così "?"
2- quelle che puoi rappresentare così "!"
e invitava a diffidare dei secondi
Volete la verità cari pazienti amici lettori dei fatti miei? devo scrivere, altrimenti stanotte non si dorme. e i pensieri si accavallano, i desideri, le paure, tutto.
vorrei voltarmi verso il mio letto, adesso, alle quattro del mattino e trovarla lì che dorme sotto le mie lenzuola. coricarmi e sentire il suo profumo sul cuscino. invece tutto quello che ho di lei sono le lettere, i pensieri, una voce in un telefono. dio solo sa quanto vorrei parlare con te amore mio adesso. starmene tranquillo, perchè l'ho capito sai cos'è che mi fai. il mio passato se ritorna violento nella mia mente, mi svuota, mi annulla, mi impedisce di pensare, di apprendere, mi immobilizza catatonico. invece mi ricordoquel pomeriggio che tornasti dall'università e stavo così. ti bastò baciarmi per tornare a sentirmi pieno. ti amo, perchè mi riempi.
dio, mi viene da piangere, scusatemi.
perchè non lo so...guardo le cose intorno, mi sembra di non possederle, di non poterle influenzare, e se mi guardo allo specchio, penso lo stesso anche di quello che ci vedo riflesso.e penso ancora a lei, che non riuscirò mai a salvare dal suo dolore. sei con me, credevo che almeno un po' la tua vita sarebbe cambiata. invece piangi per gli stessi motivi di quando ti ho conosciuta due anni fa.
mi sento un fallito. uno che non è stato capace di farsi amici all'università, che quando entra in una stanza piena di sconosciuti viene guardato sempre come un idiota, che non si sa vestire e che ha sempre il broncio. che fa battute stupide e che ha volte è talmente ironico che sembra ti stia insultanto davvero. e così torno a casa dopo essere stato in una discoteca portato a forza e mi rendo conto di come posso sentirmi niente in un attimo. ho bevuto, tante volte ho bevuto per sfuggirmi, forse per sfuggire a una realtà che non voglio accettare, di essere così, mediocre, di amare in maniera così banale che probabilmente è per questo che di te amore mio non è cambiato molto da quando ci conosciamo. dio se vorrei bere stanotte, so che passerò la notte con gli occhi sbarrati, tu fra un'ora ti svegli e vai in facoltà, io starò ancora sveglio a pensare a quanto avrei potuto sballarmi di birra stanotte per mettermi a dormire. e il mio fegato canterà lacrime napoletane. ma tutto sembra così....inutile, passeggero, effimero, io e te, io e i miei amici, io. semplicemente io. guardo intorno, vedo che di fronte alla sofferenza nessuno è disposto a sacrificare parti di sè. nessuno se ha altro da fare è disposto a starti accanto quando hai veramente bisogno, quando mi sento così ad esempio. nessuno che cerca te per divertisi o sfogarsi. quante promesse hai fatto e non hai mantenuto? quante speranze disilluse? vorrei, vorrei, vorrei...poi un giorno ti capita di scoprire che non stai bene e allora cambia tutto. tu non l'hai voluto, tu non l'hai mai voluto, ma adesso è così e in un attimo ti cambia l'esistenza. progetti in fumo. desideri svaniti nell'ombra di tutto questo che c'è intorno e che proprio non capisco. parlo con mia madre ed è come parlare con un muro che non capisce, forse soffocata dagli ormoni della menopausa e della crisi di mezza età, quando è troppo lontana la giovinezza e lontana ancora la morte, e fai il BILANCIO e ti vedi avanti un figlio come me. che gli urli :"ma non lo vedi come sta?" e lo stingi forte perchè vedi che ti sta spaccando mezza cucina, così, senza motivo, preso da chissà quale orrore nella mente e non connette, non capisce. Le mie parole...a volte le immagino che escono dalla mia bocca come un fumetto di paperino e topolino. hanno un significato, un passato, si portano un dolore che ho paura sarà eterno, ma le vedo scivolare via da chi cerca di ascoltarle. e allora penso che dovrei urlare che sto male,che ho un male dentro che a volte è come se mi divorasse. ma nessuno ascolta. forse ascolta, ma non capisce, forse non vuole capire, si spaventa. non hanno il coraggio di prendersi la responsabilità di me. perchè se prendi me, prendi me quando sono felice, ma prendi me quando sono morto e allora quadno mi vedi morto, forse pensi che il gioco non vale la candela. a volte penso che me lo porto scritto in faccia, come una cicatrice. che c'è un dolore dietro quegli occhietti azzurri che non si ha voglia di accogliere. ma forse sono io. distruttivo, che non riesco a comprendere gli sforzi, che distrutto quello che ho intorno perchè distruggo quello che ho dentro.
quante volte ho provato a lasciarti amore mio? per tutto questo, per questo che sono, io lontano e tu bellissima a casa tua, con tutto il diritto di avere tutti i ragazzi tranquilli di questo mondo. tu ne hai già troppe, non puoi prenderti cura di me. eppure non lo farò. ma lo vedo che soffri per quello che sono.
e non riesco a cambiare. la mia vita è fatta di pagine voltate. punti messi e tutto il precedente cancellato perchè troppo doloroso da affrontare. c'è da sputarmi addosso se dico a 20 anni di essere stanco, lo so. ma a volte è così che mi sento. stanco. stanco di parlare e di sentire parole che cadono nel vuoto. stanco di tutte queste persone, stanco. Vedo persone che scrivono lettere d'amore bellissime a un ragazzo. poi a pasqua riceveranno la visita di un altro. perchè vuole divertirsi lei. e se le chiedi semplicemente "come fai?" , a dire ti amo a uno e poi ad andare con un altro e a dormire la notte tutto con premeditazione certosina, ti si risponde pure che nessuno ti ha chiesto pareri sulla sua vita. ma quando vedo che la gente riesce ad andare a dormire con l'amore alimentato e poi tradito sulla coscienza mi incazzo, perchè allora non c'è da nessuna parte la verità. lei è tanto adorabile con il suo innamorato, lui non starà mai sospettando che a pasqua lei riceverà un altro nel letto. e chi mi dice che tu amore mio, non stia facendo lo stesso? tu, o i miei amici, liberissimi di parlare senza che io ascolti, che magari mi tengono vicino per qualche interesse.
e mi vedo un'amica vecchia di 7 anni che mi dice bugie su bugie, che crede alle voci delle vipere, che non ti saluta quando sta con il ragazzo, disposta a buttare 7 anni di tempo nel water. e io che non avrei sospettato mai niente, in 7 anni. chi mi dice che non sarò ingannato da chiunque di tutti voi? e allora diventerò come mio padre...cinico e solitario. dicono che gli somiglio già. che ho la pazzia della sua famiglia, che mi muovo come lui, che quando sono in poltrona ho i suoi atteggiamenti. ma io non voglio diventare come lui, non voglio ritirarmi dentro me stesso. ho da dare qualcosa io. ho il cuore grande. tu amore mio lo sai.
sto svalvolato. basta. scusatemi tutti






