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  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Articolo sull'argomento

  2. #17
    alberag
    Ospite non registrato
    Conosco più di una persona di religione islamica e ciascuna di queste (a Milano) ha frequentato scuole pubbliche. Non mi va più di tanto di entrare nel merito del perchè sia stata chiusa la scuola, ma non mi sembra giusto: a Milano c'è una scuola ebraica di fronte alla quale c'è spesso una volante della polizia "perchè non si sa mai" ed una caterva (non saprei neppure stimare quante) scuole cosiddette cattoliche, dai salesiani, a quelli dell'opus dei, passando fra le varie scuole di suore. O noi (in Italia, non me ne frega niente di cosa fanno in Marocco, Tunisia o in Egitto) decidiamo di dare la possibilità a chi vuole istituire un istituto ispirato a principi religiosi di farlo, oppure decidiamo che la scuola è laica: le vie di mezzo non funzionano.

  3. #18
    psicorox
    Ospite non registrato
    alberag, ghiretto willy61, che dire.... avete tutti ragione, anzi è da apprezzare l' elasticità mentale con cui affrontate l' argomento:nulla da obbiettare. Però voglio aggiungere solo una cosa e spero che nessuno se la prenda, il terrorismo purtroppo oggi come oggi esiste, in occidente non abbiamo un pericolo di attentati da parte della "comunità salesiana" o di quella ebraica che possono attaccare ad esempio la stazione in qualsiasi momento, ma putroppo sono i terroristi islamici che colpiscono all'improvviso (vedi il caso dell' inghilterra o della spagna). E' importante l' integrazione a partire dalla scuola secondo me anziche la chiusura nei confronti di culture differenti.
    Vorrei ricordare che questa "persecuzione" culturale verso i musulmani nn è sempre esistita perchè prima dell' 11 settembre non si parlava di integralismo ne di kamikaze, nn si guardava con sospetto a musulmani che girano liberamente con lo zainetto sulle spalle, cosa del tutto normale perarltro, oggi questa scena provoca sicuramente un pochino di disagio visto ciò che è successo negli altri paesi, alla fine di questo discorso ribadisco solo una cosa: nn sono contro nessuno, nn parteggio ne per l' occidente ne per per gli altri, sto semplicemente esponendo secondo me la situazione negativa che si è venuta a creare tra culture diverse
    Ultima modifica di psicorox : 23-09-2005 alle ore 21.25.39

  4. #19
    Ospite non registrato
    Io rispetto tutte le religioni, una cosa non mi è chiara noi dobbiamo togliere il crocifisso dall'aula, come segno di rispetto verso chi cristiano non è, perchè allora ne paesi islamici non permettono alle donne non mussulmane di non vestirsi come le occidentali, ma bensì le esortano a vestirsi come le loro donne?, se entri nelle loro mosche ti obbligano a seguire le loro regole per entrarvi, in parole povere se esistesse una statuina di maometto nelle loro aule, non lo tolgono di certo, in rispetto di coloro che mussulmani non lo sono. se permettete perchè io devo togliere il crocifisso dalle scuole?.

    Quando mi recai a Milano il mese scorso, mi trovai a parlare con delle persone extracommunitarie che mi hanno venduto qualche cose, nei loro gruppi mi raccontò esistono delle regole molto serie, alle loro donne non è permesso frequentare un italiano perchè essendo di religione mussulmana deve chiedere il permesso, per poter frequentare un membro che non sia come loro. Se osserviamo il loro comportamento esiste una sorta di xenofobia, verso qualsiasi persona possa nuocere alle loro regole intragruppo, però loro vogliono imporre delle regole allo stato italiano, questo non è corretto.

  5. #20
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Originariamente postato da psicorox
    alberag, ghiretto willy61, che dire.... avete tutti ragione, anzi è da apprezzare l' elasticità mentale con cui affrontate l' argomento:nulla da obbiettare. Però voglio aggiungere solo una cosa e spero che nessuno se la prenda, il terrorismo purtroppo oggi come oggi esiste, in occidente non abbiamo un pericolo di attentati da parte della "comunità salesiana" o di quella ebraica che possono attaccare ad esempio la stazione in qualsiasi momento, ma putroppo sono i terroristi islamici che colpiscono all'improvviso (vedi il caso dell' inghilterra o della spagna).
    Ti ringrazio. Su questa questione del terrorismo, vediamo di intenderci. Ché i morti per terrorismo in Italia, sinora, li hanno fatti altri italiani. Alcuni addirittura facevano parte di quelle stesse istituzioni che avrebbero dovuto difendere gli italiani dal terrorismo (vedi le stragi tuttora impunite di Piazza della Loggia a Brescia, Piazza Fontana a Milano, Bologna, ecc.) e che, invece, erano impegnati a costruire attentati per impedire a parte degli italiani di partecipare alla vita politica di questo paese.
    Altri morti li ha fatti la mafia, composta ach'essa da italiani, spesso protetta dai vari governi che si sono succeduti negli anni, e anche in questo caso si tratta di italiani.

    Allora, capirai che io ho più timore di chi mi dovrebbe difendere che di chi mi dovrebbe attaccare, se guardo alla storia dell'Italia da Portella della Ginestra in poi... E, ogni volta che si parla di terrorismi, mi chiedo: "Ma a chi fa comodo?". E la risposta che me ne esce è: "A chi comanda in questo momento". Perché se le persone si occupano dei terroristi e del pericolo terroristico, non possono occuparsi d'altro. E chi ha il potere può agire con meno disturbi.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  6. #21
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Paperinus
    Io rispetto tutte le religioni, una cosa non mi è chiara noi dobbiamo togliere il crocifisso dall'aula, come segno di rispetto verso chi cristiano non è, perchè allora ne paesi islamici non permettono alle donne non mussulmane di non vestirsi come le occidentali, ma bensì le esortano a vestirsi come le loro donne?, se entri nelle loro mosche ti obbligano a seguire le loro regole per entrarvi, in parole povere se esistesse una statuina di maometto nelle loro aule, non lo tolgono di certo, in rispetto di coloro che mussulmani non lo sono. se permettete perchè io devo togliere il crocifisso dalle scuole?.

    Quando mi recai a Milano il mese scorso, mi trovai a parlare con delle persone extracommunitarie che mi hanno venduto qualche cose, nei loro gruppi mi raccontò esistono delle regole molto serie, alle loro donne non è permesso frequentare un italiano perchè essendo di religione mussulmana deve chiedere il permesso, per poter frequentare un membro che non sia come loro. Se osserviamo il loro comportamento esiste una sorta di xenofobia, verso qualsiasi persona possa nuocere alle loro regole intragruppo, però loro vogliono imporre delle regole allo stato italiano, questo non è corretto.
    Noi in Itaila non obblighiamo le persone a seguire la *nostra* religione per due motivi: 1)l'Italia è (dovrebbe?) essere un o stato laico, mentre la maggior parte delle nazioni mediorientali non sono nazioni laiche; 2) in Italia c'è libertà di culto, per cui cocsì come e Milano ci sono 200 chiese e una quindicina (credo che il numero sia più o meno quello, ma non ne sono certo al 100%) di sinagoghe, allo stesso modo è giusto che ci siano luoghi di culto per mussulmani, buddisti, induisti, testimoni di geova e chi più ne ha più ne metta.
    Poi, riguardo al loro comportamento, quella che tu leggi come xenofobia a me sembra essere invece quel processo normale di raccoglimento attorno alle proprie usanze e tradizioni che vedi in qualsiasi minoranza etnica.

  7. #22
    alberag
    Ospite non registrato
    Sulla questione sollevata da psicorox sono laragmente in accordo con Guglielmo, anche se mi va di espandere un po' i confini del discorso. Se è vero che in Italia il terrorismo è sempre stato "interno", non si può dire altrettanto di altre nazioni. Però mi sembra assolutamente limitante guardare il mondo dall'11 settembre in poi, così come mi sembra limitante guardare solo al terrorismo di matrice islamica. In Spagna hanno a che fare con l'ETA e in Irlanda con l'IRA (che ora ha tuttavia annunciato di aver deposto le armi); in Cina un documento reso recentemente noto parla di circa 3000 vittime del terrorismo interno, ed anche nell'India meridionale ed in Sri-Lanka mi sembra che abbiano i loro problemi. In Italia il movimento partigiano è stato considerato, da chi stava al governo, un movimento di terroristi: perchè ora ne parliamo bene?
    Sulle cause storiche, poi, ci sarebbe molto da dire: siamo così sicuri che le guerre che "l'occidente" ha portato avanti siano state la conseguenza di un attacco terroristico, o potebbe darsi anche la relazione inversa? E soprattutto, torniamo ancora a bomba su un discorso: chi ha messo soldi e armi in mano al "principe del terrore"? E perchè? Perchè gli faceva comodo contro l'unione sovietica, ma di questo difficilmente ne senti parlare dai governatori dei vari paesi. E dove sono questi soldi? Io non so se l'analisi che sto per fare è giusta, ma ne ho sentito parlare da un mio amico economista, che sostiente che questo denaro, come tutto il denaro sporco che c'è al mondo, sia in 2-3 paradisi fiscali, principalmente alle isole Cayman, che sono poi un protettorato statunitense, e che per fermare il terrorismo in due giorni sarebbe sufficiente andaer a prendere questi soldi. Peccato che chi dovrebbe farlo a molto da nascondere in quei posti, per cui è meglio avere un po' di terrorismo in più che un sacco di soldi in meno.

  8. #23
    psicorox
    Ospite non registrato
    E, ogni volta che si parla di terrorismi, mi chiedo: "Ma a chi fa comodo?". E la risposta che me ne esce è: "A chi comanda in questo momento". Perché se le persone si occupano dei terroristi e del pericolo terroristico, non possono occuparsi d'altro. E chi ha il potere può agire con meno disturbi.

    Buona vita

    Guglielmo [/B]
    effettivamente a qualcuno conviene puntare l' attenzione sugli attentati così può occuparsi dei propri "affari" indisturbato o quasi...e che dietro tutta questa storia ci sono interessi economici che noi nn possiamo neanche immaginare

    X alberag
    Sulle cause storiche, poi, ci sarebbe molto da dire: siamo così sicuri che le guerre che "l'occidente" ha portato avanti siano state la conseguenza di un attacco terroristico, o potebbe darsi anche la relazione inversa? E soprattutto, torniamo ancora a bomba su un discorso: chi ha messo soldi e armi in mano al "principe del terrore"?

    certamente gli americani nn sono i paladini della libertà e della democrazia come vorrebbero farci credere...

  9. #24
    alberag
    Ospite non registrato
    Peccato che avendo la pistola più grossa di quella degli altri decidano chi è bravo e chi è cattivo....adesso i cattivi sono gli islamici, ma la prossim volta chi sarà? Se fossimo noi europei?

  10. #25
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Giusto per "allargare la visuale". Sul "terrorismo", più o meno islamico, esistono varie ipotesi ed analisi. Ad esempio, chi è il buon Bin Laden? E cos'è Al Qaeda ?


    Perché, da quel che ne ho capito io, in questi anni, il terrorismo serve a stabilizzare i poteri, non a destabilizzarli o rovesciarli. Allora, quando sento parlare di terroristi, mi si rizzano quei pochi capelli che mi rimangono e cerco di ragionare. E, per esempio, qui si trova qualcosa che può aiutare a ragionare, secondo me.

    Fatemi sapere...

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  11. #26
    psicorox
    Ospite non registrato
    l'ideologia al servizio della politica e degli interessi economici è una cosa oramai risaputissima.. e poi la mossa geniale di trovare un "capro espiatorio" ( che in questo caso sono i terroristi islamici) è da manuale della psicologia,e questo alla casa bianca lo sanno molto bene...

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