rispetto alle pretese di neutralità di ogni sistema elettorale elaborato da tutti i partiti,quello di Artid mi sembra il più serio progetto riformista da far impallidire quelli sotto- riformisti della sinistra nostrana
rispetto alle pretese di neutralità di ogni sistema elettorale elaborato da tutti i partiti,quello di Artid mi sembra il più serio progetto riformista da far impallidire quelli sotto- riformisti della sinistra nostrana
mi sembra un modo per aggirare il vero problema
insomma se ho capito bene, tu dici che chi è maggiormente in grado di fare una scelta saggia e consapevole abbia piu potere decisionale, e in pratica tu identifichi queste persone con coloro che non si farebbero abbindolare dai media.
A parte il vizio di fondo -cosa ti garantisce che chi è istruito abbia piu consapevolezza-![]()
se il problema è il popolo-gregge incapace di dare un senso critico a cio che i media propinano perchè colpire il sistema elettorale, che "in via di principio" è garante della democrazia, invece di colpire il problema che sta alla base, le strumentalizzazioni dell'informazione,la trasparenza e quant'altro?
insomma perche rivoluzionare il sistema elettorale e non il modo in cui si fa campagna elettorale?
non so, forse è altrettanto utopistico vista la complessità della società in cui viviamo ma daltronde nessuno è al sicuro dall'influenza del potere mediatico.. vedi la donna celeebrolesa che riconosce berlusconi![]()
Godi delle piccole cose...un giorno ti guarderai indietro e scoprirai che erano grandi
"...e gli sembro' che la vita stesse davvero tutta dentro un attimo...
And I still hold your hand in mine
in mine when I'm asleep
and I will be my soul in time
when I'm kneeling at your feet
Goodbay my lover
Goodbay my friend
you have been the one
you have been the one for me
"Resta il fatto che il livello culturale è inversamente proporzionale alla vulnerabilità da certe tecniche."
questo secondo me è il vizio di fondo, non dico che non è cosi però per prendere certe decisioni forse bisognerebbe basarsi su delle ricerche attendibili, se tu ce le hai e puoi citarle io sono pronta a cambiare idea.
"Il fatto che il sistema attuale sia democratico "in via di principio" significa meno di niente" pardon, forse mi sono espressa male . significa che aldilà delle corruzioni, delle manipolazioni e dei giochini di potere, il sistema garantisce che tutti possano esprimere la propria preferenza politica, che poi questo avvenga di fatto è un altro paio di maniche, ed è un problema che ci sarebbe anche nello schema da te proposto.
Godi delle piccole cose...un giorno ti guarderai indietro e scoprirai che erano grandi
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infatti ho detto che sarebbe altrettanto utopistico ma... utopia per utopia preferisco qualcosa che non sappia di discriminazioneCerto, se sei convinta del contrario potresti dirmi la tua idea su come fare in modo che i politici rispettino certi limiti di "raggiro" e uso del marketing a fini politici. Vietato far passare persone ben vestite dietro al politico intervistato? Limitare i sorrisi? Tagliare la lingua se vengono scoperti a mentire? Scusami la diffidenza e perdonami il sarcasmo, ma sono convinto che ciò sarebbe molto meno fattibile.
Ultima modifica di kikky* : 08-10-2005 alle ore 01.17.51
Godi delle piccole cose...un giorno ti guarderai indietro e scoprirai che erano grandi
"...e gli sembro' che la vita stesse davvero tutta dentro un attimo...
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Secondo me, artid, c'è un vizio di fondo nella tua proposta: non è vero che, in ogni caso, chi più ha studiato più si interessa di politica, nè che chi più va a votare più si interessa di politica. Pensa all'esercito di yesmen che esistono in tutte le nazioni e in tutte le fazioni politiche: tutti laureati e tutti obbedienti nel seguire le indicazioni di chi le comanda.
Per quanto riguarda la capacità di comunicazione simile a quella del marketing, non posso che darti ragione: tuttavia non è certo questa la soluzione....nè è fattibile impedire la comunicazione politica. Al contrario, a mio avviso sarebbe più opportuno pensare ad un sistema di regole che garantisca parità di informazione a tutte le parti politiche, il che non è fattibile fintantochè l'informazione e la propaganda politica sarà a pagamento: FI ha più soldi degli altri e fa più cartelloni, se si facesse un disegno di legge che limitasse il numero dei cartelloni ad una quota prestabilita e che tutti devono rispettare. So perfettamente che questa non è una soluzione definitiva, ma (ci ho pensato un po'...) mi sembra quella più praticabile e che tenga in considerazione il mantenimento della parità dei diritti.
Il modello che preferisco è quello di Platone.I filosofi valutano le caratteristiche e le inclinazioni di ogni persona e stabiliscono,in base ad esse,quale sia il ruolo che possano svolgere meglio all'interno dellla società: solo chi mostra particolari doti,anche morali,avrà questo potere.
Al posto dei filosofi,però,metterei degli psicologi,che valutino gli aspetti di personalità della persona.Con questo metodo ora non avremmo il problema di dover mandare a casa certe persone che,invece di governare per il bene della nazione,usano la nazione per loro stesse.
Ultima modifica di Parsifal : 08-10-2005 alle ore 17.03.37
Condovido l'opinione di Alberag.Secondo me l'uomo più ignorante,inetto e povero che ci sia DEVE aver gli stessi diritti del laureato più ricco e famoso.E' la base della democrazia...poi magari ci sorbiremo ancora il Berlusca o chi per lui,ma va bene così se è la maggioranza degli italiani che lo vuole.Sono proprio i meno fortunati che sanno quello che vuol dire vivere e soffrire,a differenza di chi sta bene e si ostina a dire che le difficoltà economiche degli italiani sono solo fissazioni e propaganda della sinistra![]()
Poi la teoria che "il livello culturale è inversamente proporzionale alla vulnerabilità da certe tecniche" non la condivido, basta andare a vedere l'elettore medio di FI...il problema va affrontato disciplinando la propaganda elettorale e RISOLVENDO UNA VOLTA E PER TUTTE QUESTO VERGOGNOSO CONFLITTO D'INTERESSI!!!
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non esageriamo: un ignorante che ha la terza media non può far funzionare un reattore nucleare...chi ha studiato fisica può...
in politica forse può valere il ragionamento (ma secondo me nemmeno tanto...devi esserci portato e per lo meno farlo per passione...non per interesse personale o perchè te l'hanno chiesto), ma abbiamo visto tutti cosa succede ad aprire le porte a chiunque voglia entrare: gente dello spettacolo, pornostar, giornalisti, forze dell'ordine e indagati a giudizio proliferano tra i seggi...logico che poi a un sacco di gente venga voglia di dire "e perchè non potrei entrare anch'io in politica??"
se la politica è una cosa seria, che la prendano sul serio anche le persone che se ne vogliono occupare.
personalmente la politica non mi piace, le diverse parti si stanno soltanto scannando a vicenda, facendo a gara a chi raccoglie maggiori consensi o a chi riesce a gettare più a fondo nel fango la controparte...e a noi (che dovremmo essere l'oggetto primario di interesse) di fatto non ci pensa nessuno...![]()
Frequentatrice (ormai) molto saltuaria di opsonline!!
EX-moderatrice della stanza di neuropsicologia e scienze cognitive
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My soul is painted like the wings of butterflies, fairy tales of yesterday will grow but never die...I can fly, my friends!
come hai in parte esplicitato nel resto del messaggio....il punto è che si deve andare a mettere una croce su una scheda, non far funzionare un reattore nucleareOriginariamente postato da Itsuki
non esageriamo: un ignorante che ha la terza media non può far funzionare un reattore nucleare...chi ha studiato fisica può...
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Si,infatti...stavamo parlando del voto e della proposta di dargli,in pratica,un valore a seconda della classe sociale.
E' ovvio (e secondo me anche triste...)che oggi chi non possegga un titolo di studio abbia veramente poche possibilità,tantomeno di entrare nella politica che conta.
Anche se stiamo un pò divagando dal tema centrale, non trovate(come penso io) che risolvendo qualche conflitto d'interessi si risolverebbero molti problemi?
è vero artid: però pensa a quanto sia facile "malcomprendere" questa proposta, qualora venisse fatta "al pubblico" più vasto dell'elettorato italiano....
E' vero,la tua idea è più articolata...ma quando parli di differenziare le persone in base al grado di istruzione (e indirettamente in base al reddito, perchè è ovvio che chi è povero non può studiare),età...tiri in ballo diverse variabili direttamente collegate al concetto di classe sociale.Anche tu stesso te ne sei reso conto dicendo che i poveri e i barboni sarebbero ancora più ai margini della società...e questo non possiamo permettercelo.