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  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
    Data registrazione
    30-06-2005
    Messaggi
    335
    Alberag, per quanto riguarda il rapporto psicologia della percezione/pubblicità è verissimo, e non volevo certo negare la presenza di applicazioni di quel tipo nei miei post precedenti; ti ripeto, la mia intenzione era solo quella di ribadire l’esistenza, certo non esclusiva, di ricerche finalizzate unicamente ad ampliare la conoscenza teorica su un certo argomento (come ha scritto Itsuki).


    Per quanto concerne, invece, quello che ha scritto Paperinus, ritornando al mio post iniziale, è largamente una questione di etica, non di scienza. Seguendo Alberag che scrive “segui le procedure per perseguire il tuo scopo che ti sembrano più adeguate”, queste procedure devono essere accettabili per il ricercatore e la società in cui vive. Per fare un esempio assurdo, in neuropsicologia, se si potesse lesionare ad hoc il cervello di migliaia di esseri umani, la ricerca farebbe passi da gigante, ma, come è ovvio, queste sono procedure inaccettabili (opinione ovviamente condivisa da tutti).
    Per quanto riguarda gli animali, le opinioni sono certo molto variegate: ci sono persone per cui è inaccettabile impiegare gli animali per i cosmetici, limitando il loro impiego alla ricerca medica, per altri invece gli animali non devono essere toccati per nessun motivo, etc. Vorrei però sottolinearvi come la scienza, di per sé, non c’entri niente: sono la coscienza individuale di ogni ricercatore (perché agisce in prima persona) e le leggi dello stato in cui opera (e di riflesso quindi, l’opinione della maggioranza dei cittadini dello stato, per lo meno idealmente) che sono cruciali in questa questione.
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  2. #17
    Ospite non registrato
    Infatti è una questione d'etica

  3. #18
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Paperinus
    Infatti è una questione d'etica
    E quindi? non sperimentiamo più nessuna sostanza sugli animali? chi si offre come cavia?

  4. #19
    Ospite non registrato
    è giusto sacrificare gli animali per alimentare un mercato di cosmesi i cui prodotti costano da 200 euro in su?

  5. #20
    alberag
    Ospite non registrato
    Secondo me no, ma da un punto di vista legislativo un'industria farmaceutica può (forse deve anche, ma non ne sono sicuro)sperimentare prodotti sugli animali prima che sull'uomo...poco importa se siano antiepilettici o creme antirughe. Se c'è qualcuno che acquista un prodotto farmacologico questo deve essere sicuro: se la tua ragazza acquistasse una crema idratante che le ustiona la pelle perchè non è mai stata testata, cosa penseresti?

  6. #21
    Ospite non registrato
    ma dimmi la cosmesi è vitale per la salute dell'uomo? non mi pare, mi rattrista che si rinforzi un mercato dedicato solo alla bellezza

  7. #22
    alberag
    Ospite non registrato
    Son d'accordo con te su questo, ma la questione è un'altra, ci sono delle leggi in ballo, che possono anche non essere "giuste" da un punto di vista etico: in Italia ce ne sono tante, pensa alla legge sulla depenalizzazione sul falso in bilancio.....
    Ma il punto è ancora quello sulla slaute della persona. se prendi una crema idratante che poi anzichè idratarti ti procura delle ustioni non ti fa mica piacere. E poi, se c'è un mercato che ha bisogno di questi prodotti è per via del fatto che c'è chi li compera.

  8. #23
    Ospite non registrato
    Alberto ... non so se tu abbia potuto osservare qualche documentario inerente la sperimentazione animale in campo della cosmesi, cose assurde animali picchiati perchè si lamentavano dal dolore, etc. Quando iniziai questo 3d cercai di comprendere attraverso anche la vostra ottica se la ricerca lavorasse per il bene dell'essere umano, un profumo od una cremina da 200 euro anche se aumentano il fascino, non sono vitali per la sopravivenza, forse io ho un'ideale troppo utopistico della vita, forse io vivendo nella semplicità del quotidiano non mi rendo conto di quante persone dicano a 10mila euro al mese perchè accontentarmi?.. solo questo.

  9. #24
    alberag
    Ospite non registrato
    Ma allora l'attività scientifica centra poco o nulla: la questione è sulla vanità dell'essere umano e sulla nostra cultura in cui l'apparenza è il bene supremo....d'altra parte se tu fossi un biologo o un veterinario e venissi pagato 2000€ al mese per sperimentare cremine non lo faresti?
    Gli esempi sono tanti, recentemente è stato presentato l'Eurofighter, un nuovo caccia che costerà 16 milioni di euro a pezzo e gli eserciti di tutto il mondo ne hanno già prenotati più di 300 esemplari solo dopo averlo visto in foto....tutto quest'impegno di ricercatori per sgangiare bombe e uccidere persone: è etico questo? Hai visto qualcuno protestare quando c'è stato l'anniversario delle freccie tricolori durante il quale c'è stata una dimostrazione delle capacità tecniche di questo aereo? Io no: neppure questo è etico.

  10. #25
    Ospite non registrato
    appunto alberag la scienza nel caso dell'armamento militare lavora per il bene dell'uomo?

  11. #26
    alberag
    Ospite non registrato
    La scienza non lavora, sono le persone che lavorano e seguono, oppure non seguono, dei principi etici.

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