Ciao Pat, sono d'accordo con te che, se ben gestite le difficoltà che citavi possono divenire delle risorse e certamente il cineforum andrebbe inserito in un discorso più ampio e programmato, sapendo bene da dove partire e dove voler arrivare. Non ho idea di quanto la capacità simbolica possa essere sopita dal codice visivo... attraverso l'identificazione proiettiva con i vari personaggi possono emergere emozioni e sensazioni delle quali non si è sempre coscienti o che si ha difficoltà ad estrinsecare che la discussione che ne segue può portare a mettere a fuoco ed a esprimere.Originariamente postato da ghiretto
Squirrol intanto benarrivata
penso che il metodo usato debba essere conosciuto e soprattutto tarato rispetto ai destinatari dell'intervento e agli scopi dello stesso.
Ho qualche perplessità nell'usare la visione filmica degli eventi, cioè che questa possa:
- da un lato risultare semplicistica all'utenza e dunque anche svalutata se non accompagnata da un pre e post film che abbiano chiaro cosa dove e perchè affrontare questo piuttosto che quello;
- far adagiare anche lo psicologo su un prodotto finito e preconfezionato che era nato per altro e che dunque necessariamente non sarà ottimale per i nostri intenti;
- lasciare sopita la capacità immaginifica e simbolica dei nostri destinatari, poichè come sappiamo il codice visivo tende ad essere dominante, fungendo quindi più da costrittore di eventi e vissuti che non da loro catalizzatore.
ovviamente queste sono solo perplessità, che se riconosciute e dunque gestite, possono essere e/o diventare risorse e non ostacoli.
Spero di essermi spiegata
Ciao
Pat









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