Salivo velocemente le scale esterne di un grande edificio, forse un tribunale... in realtà cercavo di stare dietro ad una mia vecchia compagna di scuola che nella realtà fa l'interprete a Roma. Era elegantemente vestita, in tailleur pantalone grigio, solo le scarpe erano a mio avviso inadeguate, altissime (e va bene), eleganti e raffinate (e va bene) ma... aperte sul davanti (col gelo di questi giorni!) ma lei le portava disinvoltamente, forse con delle pesanti calze sotto. Mi trovavo all'interno di un stanza enorme, cercavo all'interno di una borsa da avvocato, era la mia, ma mancava il cellulare... la mia compagna non c'era più...







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