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  1. #16
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
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    3,834

    Re: Re: Esiste un albo dei Counsellor?????

    Originariamente postato da eosidrauno
    HO LETTO DI COLLEGHI UN Pò INCAVOLATI E INCREDULI SUL COUNSELING...MA BISOGNA ESSERLO PRIMA E FARLO, NON BISOGNA ESSERE PRESUNTUOSI...CERTO VIENE LA RABBIA SUL FATTO CHE DOPO 5 ANNI DI UNIVERSITà NON SI SA FARE NULLA E BISOGNA SPENDERE ANCORA SOLDI E POI SI SA CHE è APERTO A TUTTI,
    Ciao eos,

    innanzitutto ti invito a scrivere in minuscolo... che il MAIUSCOLO significa "urlare"

    Tornando alla tua affermazione, ritengo invece che gli psicologi facciano bene ad arrabbiarsi, e non certo per presunzione!

    Sicuramente dall'Università (quella vera e non quella farlocchia di alcune macchine strizzasoldi) si esce con poca pratica, ma ciò NON GIUSTIFICA il fiorire di decine di scuole che formano cani e porci alle tecniche psy.

    Scuole spesso gestite da psicologi che nelle stesse aule e con gli stessi docenti formano anche psicoterapeuti con più tempo e più soldi. Scuole che delegittimano psicologia e psicoterapia in nome di personali interessi...

    Non prendiamoci per il c@@o quindi, si potrebbe benissimo fare formazione esperienziale ai SOLI psicologi... il problema è che alcuni fermerebbero una bella macchina da soldi...
    Il resto sono solo chiacchiere e prese in giro (o pericolosa ingenuità)...



    L'ALBO ESISTE SEPPUR PRIVATO: SICO-REICO(REGISTRO ITALIANO DEI COUNSELOR, SI PAGA POCO) E ALTRI....MA A NOI NON INTERESSA EFFETTIVAMENTE ISCRIVERCI AVENDO GIà L'ALBO.
    giusto per favorire la chiarezza:gli Psicologi hanno un Albo riconosciuto e regolamentato da una legge, la 56/89.
    GLi psicologi esistono legalmente come professione
    L'Albo della Sico non ha alcun valore di legge. Io potrei mettermi sul mercato come counselor senza iscrivermi alla SICO e non mi succede nulla, chiunque potrebbe ed anche senza alcun corso e non succede nulla... l'albo dei counselor è una fantasia alimentata a parole ed allocchi...


    Cominciamo a chiudere le scuole di formazione gestite da psicologi che formano cani e porci
    Cominciamo a creare percorsi esperienziali ad hoc per gli psicologi, senza annacquarli con gente che nulla centra
    Cominciamo a tutelare la professione da questi personaggi di seconda, o terza o quarta lega che vanno a confondere il cliente con prestazioni becere
    Cominciamo invece a promuovere la NOSTRA professionalità, invece di rinnegarci e risorgere (illusoriamente) come counselor espressivo..

    Dimmi una cosa: che inquadramento hai nella cooperativa come counselor espressivo? Ti riconoscono da tariffario? Oppure sei gestita come un educatore? Giusto per curiosità...


  2. #17
    eosidrauno
    Ospite non registrato

    Re: Re: Re: Esiste un albo dei Counsellor?????

    Originariamente postato da nico
    Ciao eos,

    innanzitutto ti invito a scrivere in minuscolo... che il MAIUSCOLO significa "urlare"

    Scusami se ti ho dato fastidio con le mie maiuscole....ma sono molto cecata e ho grosse difficoltà con le lettere....ma per te, adesso, proverò.....

    Dimmi una cosa: che inquadramento hai nella cooperativa come counselor espressivo? Ti riconoscono da tariffario? Oppure sei gestita come un educatore? Giusto per curiosità...

    e allora....sono inquadrata come psicologa ,ma avendomi vista all'opera con le tecniche che ho appreso dal mio corso, la direttrice è rimasta affascinata...per cui a me non interessa (ma ripeto, come a molti dei nostri colleghi) essere considerata da tariffari come counselor espressivo, ma per me l'importante è lavorare con tecniche e in particolar modo capire come si relaziona agli altri...e tu sai bene che questo non l'ho apprendi al'università. OK?





    Sicuramente dall'Università (quella vera e non quella farlocchia di alcune macchine strizzasoldi) si esce con poca pratica, ma ciò NON GIUSTIFICA il fiorire di decine di scuole che formano cani e porci alle tecniche psy.

    ma se non ci fossero queste "macchine strizzasoldi", molti di noi non sapremmo che significa essere psicologi, psicoterapeuti, counselor..

    Scuole spesso gestite da psicologi che nelle stesse aule e con gli stessi docenti formano anche psicoterapeuti con più tempo e più soldi. Scuole che delegittimano psicologia e psicoterapia in nome di personali interessi...

    Ma veramente non ho mai sentito di scuole di specializzazione gestite da psicologi e non psicoterapeuti....





    giusto per favorire la chiarezza:gli Psicologi hanno un Albo riconosciuto e regolamentato da una legge, la 56/89.
    GLi psicologi esistono legalmente come professione
    L'Albo della Sico non ha alcun valore di legge. Io potrei mettermi sul mercato come counselor senza iscrivermi alla SICO e non mi succede nulla, chiunque potrebbe ed anche senza alcun corso e non succede nulla... l'albo dei counselor è una fantasia alimentata a parole ed allocchi...

    questo no.....bisogna aver superato gli esami da counselor per potersi iscrvere agli albi (privati), e le scuole serie non li fanno passare così facilmente.....io ho conosciuto l'ASPIC di roma e di trapani per fare altri corsi e vedevo colleghi che frequentavano il master ne ho visto di bocciature ....io inizierò a marzo penso ma proprio perchè so della serietà.


    Cominciamo a chiudere le scuole di formazione gestite da psicologi che formano cani e porci
    MI SPIACE , MA NON ESISTONO SCUOLE GESTITE DA PSICOLOGI.....A MENO CHE NON SIANO PER ALTRI CORSI SECONDARI...COME QUESTO CHE HO FATTO IO, DOVE COMUNQUE LA PRESIDENTE DELL' ASPIC, è psicoterapeuta e la presidente della lochos ( nonchè la mia psicologa), è psicoterapeuta in formazione ( sta ultimando la gestalt) e counselor professionale e ti dirò che non la cambierei per nessun'altra al mondo.



    Cominciamo a creare percorsi esperienziali ad hoc per gli psicologi, senza annacquarli con gente che nulla centra
    Cominciamo a tutelare la professione da questi personaggi di seconda, o terza o quarta lega che vanno a confondere il cliente con prestazioni becere
    Cominciamo invece a promuovere la NOSTRA professionalità, invece di rinnegarci e risorgere (illusoriamente) come counselor espressivo..
    la nostra professionalità non verrà mi confusa con le persone di seconda, terza categoria.
    chi partecipa, senza essere psicologo, è perchè ha veramente delle doti innate di saper ascoltare e per il counseling basta...e poi si inizia tutto da capo....considera che viene considerato un vero diploma .....ma non preoccuparti chi non è nel nostro campo non va ad aprirsi lo studio, ma serve e a loro stessi e per relazionarsi meglio dove lavorano...quando lo feci io c'erano molte insegnanti e a loro è servito molto e ti dirò sono contenta vedere queste persone che vogliono migliorare i loro rapporti.

    non mi pento assolutamente di aver fatto il mio corso e di avere fatto la scelta del master che tra qualche mese inizierò......anzi se ne vuoi sapere di più a disposizione e abbattiamo le nostre resistenze.....dove la facoltà unoiversitaria non può, ahimè, andiamo all'origine e a contatto chi ha vera esperienza di clinica.....molti dei nostri prof. universitari se la sognano una formazione così credimi.
    CIAO




  3. #18
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    Cara eos,

    sinceramente l'unica cosa su cui mi sento di rispondere è la seguente: il MAIUSCOLO non è che dà noia a me in particolare... è la netiquette che lo timbra come "URLARE"... poi ha anche un'oggettiva difficoltà nella lettura, ma questa è un'altra storia...

    Per il resto... la pensiamo diversamente. In bocca al lupo

  4. #19
    eosidrauno
    Ospite non registrato

    ok

    non era mia intenzione urlare....ma appunto questa è un'altra lunga storia.

    si capisco che abbiamo dei punti di vista diversi, ma pazienza....io parlo così perchè ci sono entrata dentro e mi è piaciuto tanto,... il resto non mi importa. ciao

  5. #20
    paolafanta
    Ospite non registrato
    Scusate, so che questa sezione del forum è per gli psicologi, e non so se posso intervenire visto che sono una studentessa al secondo anno, ma vorrei lo stesso dire la mia opinione. Se è fuori luogo, cancellate pure il mio intervento che non me la prendo.
    E mi scuso in anticipo, sulla mia tastiera funziona male il tasto della A e ogni tanto non me ne accorgo...

    La legge impone che per esercitare la professione di psicoterapeuta ci voglia una laurea in medicina o in psicologia e su questo è chiarissima. Per cui io non capisco tanto rezioni di rabbia o di paura da parte degli psicologi, e ritengo lecitissimo che una persona che magari lavora ad altro titolo in relazioni di aiuto, come ad esempio un educatore, un assistente sociale, un insegnante, possa approfondire le proprie conoscenze con un buona scuola di counseling. Non sarà mai uno psicoterpeuta, avrà solo più strumenti per fare quello che già fa. Non capisco invece perchè uno psicologo, che può libermente accedere ad una scuola di psicoterpia, scelga il counseling. Tanto le scuole di counseling sono tutte private e costano tanto quanto quelle di psicoterpia, o poco meno. (discorso a parte il counseling psicologico, le università stesse offrono corsi di specializzzione post laurea in couseling psicologico, aperte ai soli psicologi)

    Il problema semmi è un altro. Il problema è che ci sono sì buone scuole di couseling, quelle, per intendersi, che aprono gli stessi corsi a psicologi e non, dando la stessa formazione ma diplomi diversi. Ma purtroppo ce ne sono invece di pessime, dove gli insegnanti stessi non hanno un vera formazione. E ci sono, ve lo grantisco per esperienza personale. E per me il problema è proprio qui, perchè sono poi le stesse scuole che spingono i loro allievi a praticare pessime psicoterpie sotto falso nome, e pessime non solo perchè non sono laureti in psicologia, molti ottimi analisti che si sono formati prima del 94 hanno lauree diverse e sono comunque bravissimi, pessime perchè queste persone non hanno mai fatto, ad esempio, una analisi personale. E perchè vengono convinti dai loro insegnanti di avere una preparazione completa mentre invece non ce l'hanno.

    Personalmente, avevo preso in considerzione il couseling, visto che non sono giovanissima e l'iter formativo completo è molto lungo, ma l'ho scartato per vari motivi. Primo tra tutti perchè io stessa non mi rivolgerei mai ad un counselor... Secondo, non ho trovato una scuola che potesse darmi la preparazione che vorrei avere. Quindi percorrerò la strada più lunga, ma la sola che mi permetterà, forse, di autorizzarmi ad assumere un ruolo terpeutico. Perchè un conto è avere un diploma purchè sia, un conto è sentirsi pronti ad un ruolo non facile.

    ... spero di aver individuato tutte le A mancanti...
    ciao

  6. #21
    eosidrauno
    Ospite non registrato

    ciao

    certo che puoi intrometterti...mica è privato questo forum.
    Condivido con te quado dici "La legge impone che per esercitare la professione di psicoterapeuta ci voglia una laurea in medicina o in psicologia e su questo è chiarissima. Per cui io non capisco tanto rezioni di rabbia o di paura da parte degli psicologi, e ritengo lecitissimo che una persona che magari lavora ad altro titolo in relazioni di aiuto, come ad esempio un educatore, un assistente sociale, un insegnante, possa approfondire le proprie conoscenze con un buona scuola di counseling".

    il fatto che uno psicologo possa decidere di fare counseling può essere per vari motivi: costi, molto di meno rispetto ad un percorso di psicoterapia;
    - è molto più pratico e non quello universitario, purtroppo.
    - se vuoi dedicarti solo sulle nevrosi e quindi salutogenesi è ottimo il counseling in quanto fa solo quello ed io voglio lavorare sulle nevrosi e non patologie
    io ho solo conosciuto l'aspic nel counseling, ed è stato più che soddisfacente: ottimi docenti ottimi terapeuti. basta il bla bla bla dell'università, voglio fatti e questo sicuro non l'ho ricevuto in facoltà, ma fuori.

    Non capisco quando dici"le stesse scuole che spingono i loro allievi a praticare pessime psicoterpie sotto falso nome, e pessime non solo perchè non sono laureti in psicologia, molti ottimi analisti che si sono formati prima del 94 hanno lauree diverse e sono comunque bravissimi, pessime perchè queste persone non hanno mai fatto, ad esempio, una analisi personale".
    adesso non è più così forse l'unica che ancora non prevede l'obbligo è la sistmico-familiare(scuola orrenda). figurati che chi fa il master di counseling c'è l'obbligo di ore di terapia individuale e di gruppo. già io con il corso che ho fatto di counseling espressivo ho fatto le mie ore e continuo a farle.

    mi spiace che tu abbia scartato la possibilità di fare il corso....qui a palermo c'è un ente che lavora con l'aspic di trapani(io ho fatto questo) e ti assicuro che è stato bellissimo e mi sento così forte che da semplice psicologa non avrei avuto)...
    La scuola di specializzazione è ottima come idea, ma ricorda che il counselor seppur psicologo non è autorizzato a fare terapia, anche se è molto sottile il confine. come dici tu:
    Perchè un conto è avere un diploma purchè sia, un conto è sentirsi pronti ad un ruolo non facile. ma mi ripeto con la sola laurea hai solo teoria e solo di quella che ti vogliono far conoscere la politica universitaria.
    L'ASPIC è un approccio integrato e ho imparato a fare counseling con approcci diversi. ciao e in bocca al lupo

  7. #22
    paolafanta
    Ospite non registrato
    Personalmente sto facendo psicologia per poter poi fare un scuola di psicoterpia che ho già scelto e che per ora seguo come uditrice. No laurea, no diploma in psicoterpia
    So perfettmente che l'università non basta, anzi io penso che per fre la psicanalista potrebbe andare benissimo anche una laurea diversa, ma mi adeguo.
    La scuola di couseling che avevo provato a frequentare costa perfino di più di quella di psicoterpia riconosciuta e il livello di preparzione degli insegnanti non era nemmeno pargonbile.
    Magari la tua è ottima! Ne ho conosciute di ottime, ma non con l'indirizzo che interessa a me. Io avevo pensato di fare la scuola di counselig parallelamente all'università per accellerare un po' i tempi, proprio perchè non sono proprio giovane. C'erano cosette carine che con il diploma di cunseling e la triennale di psicologia avrei potuto iniziare a fare. Ma non ce la faccio a seguire una suola in cui gli insegnanti sono così poco preparti.
    E poi, io ho un mio problema personale... ho abbandonato la scuola a 18 anni senza prendere il diploma. Cause di forza maggiore. Poi ho studiato tanto, per passione, ma fuori dai percorsi ufficiali, e credo di risentire un po' del "complesso della terza media". Di fare fatica ad autorizzarmi a dire la mia in ambito teorico o comunque intellettuale. Per me la laurea in psicologia è anche una sorta di "patente interna". Già l'aver preso il diploma di maturità, anche se non ho imparato gran che al liceo serale , mi ha fatto sentire più sicura. Sarà banale. In fondo ora studio da sola, proprio come prima, se mi studiassi tutti quei libri senza dare gli esami ne saprei di meno? Ma forse ho un mio bisogno personale di arrivare alla laurea, come se fosse una sorta di iniziazione Ma lo so che il grosso della fomazione è l'analisi che ho fatto, la scuola di specializzione che farò, e soprattutto l'inizio della pratica e la supervisione.

    Grazie per il confronto. Mi è stato utilissimo parlare di queste cose.

  8. #23
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
    Messaggi
    329

    Re: ciao

    Originariamente postato da eosidrauno

    il fatto che uno psicologo possa decidere di fare counseling può essere per vari motivi: costi, molto di meno rispetto ad un percorso di psicoterapia;
    - è molto più pratico e non quello universitario, purtroppo.
    - se vuoi dedicarti solo sulle nevrosi e quindi salutogenesi è ottimo il counseling in quanto fa solo quello ed io voglio lavorare sulle nevrosi e non patologie
    1. Anche fare il corso da igienista dentale invece che quello da chirurgo maxillo-facciale è molto più facile ed economico, ma non mi sembra il criterio giusto...

    2. Ti prego, chiariscimi la frase "se vuoi dedicarti solo sulle nevrosi è ottimo il counselling", in quanto "io voglio lavorare sulle nevrosi e non sulle patologie".
    Se questo è il concetto che volevi esprimere, ti prego, torna all'Università. Al primo anno, senza passare dal via.
    Se una laureata in Psicologia non sa cos'e' una "nevrosi", e ritiene il counselling una tecnica ottima per lavorare sulle nevrosi "visto che non sono patologie" credo che sia il momento di dire... "Houston, abbiamo un grosso problema".


    adesso non è più così forse l'unica che ancora non prevede l'obbligo è la sistmico-familiare(scuola orrenda).
    A parte che la Scuola Sistemica ha una tradizione di pensiero e di clinica che è un oceano sconfinato rispetto a qualunque forma di "counselling", normalmente i sistemici richiedono ai loro specializzandi un percorso personale. Al limite, sono le scuole cognitivo-comportamentali a non richiedere questi percorsi.

    Scusa i toni, ma sono esterefatto a leggere che secondo te le nevrosi non sono patologie, e quindi il counselling è ottimale per trattarle.
    E' proprio questo modo di pensare (anche tra alcuni psicologi) che è alla base del proliferare di corsi e corsetti, counsellor e psicofilosofi sui quali giustamente Nico ha richiamato l'attenzione...
    Mah !
    Ultima modifica di Lpd : 31-10-2005 alle ore 13.06.30

  9. #24
    cdalpiaz
    Ospite non registrato

    Per ora niente albi, ma gli elenchi ci sono

    Counsellor è colui che opera per l'analisi e la chiarificazione dei problemi, per la mappatura delle risorse personali ed ambientali, per la facilitazione delle relazioni interpersonali, per l'individuazione di opzioni e strategie, al fine di favorire il cliente, sia esso una persona, un gruppo o un'organizzazione, nel raggiungimento dei propri scopi, nella risoluzione dei conflitti, nel superamento di problemi specifici ed attuali e nella ricerca del benessere. Questo corso mira alla formazione di nuovi professionisti che abbiano competenze tecniche ma anche emotive e relazionali, che sappiano integrarsi efficacemente nel panorama delle relazioni d'aiuto.

    si occuperà, a vari livelli, di situazioni problematiche che non hanno risvolti psicopatologici

    x info:
    [email protected]



    vedi sotto


    Art. 6 dello statuto del C.N.C.P.
    Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti
    (emanazione del C.N.S.P. - Coordinamento Nazionale Scuole Private di Psicoterapia)

    www.conacop.it


    ARTICOLO 6 - DEFINIZIONI
    Il Counselling è un processo relazionale tra Counsellor e Cliente, o Clienti (individui, famiglie, gruppi o istituzioni). Il Counsellor è la figura professionale che aiuta a cercare soluzioni di specifici problemi di natura non psicopatologica e, in tale ambito, a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a sviluppare risorse, a promuovere e a sviluppare la consapevolezza personale su specifici temi. L’obiettivo del Counselling è fornire ai Clienti opportunità e sostegno per sviluppare le loro risorse e promuovere il loro benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi.
    Il Cliente è la persona, la coppia, la famiglia o l’organizzazione che richiede di essere aiutata mediante un’opera di supporto, in un percorso formativo o un processo di sviluppo personale inerente una specifica problematica.

  10. #25
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    ciao cdalpiaz, spero che mi aiuterai a chiarire dei dubbi che ho circa la figura del counsellor (che non proviene da un percorso di studi universitari di Psicologia). Un laureato in filosofia che si 'specializza' in Counseling, come fa a capire che non si tratta di psicopatologia per una persona, se il filosofo non sa fare e non può fare diagnosi?

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