Non credo che la libertà di espressione vada considerata in relazione ell'Es che consiste pragmaticamente in un insieme di comportamenti automatizzati, piuttosto andrebbe considerata in relazione all'Io e alle potenzialità della coscienza.
I punti interessanti, secondo me, sono 2:
1- Quanto pesa la prospettiva costruttivista nella psicoanalisi?(Spence? )
2- la struttura del cervello e della mente determina il grado di coscienza raggiungibile (=libertà), quindi, un'espansione della coscienza comporta necessariamente anche una modificazione delle suddette strutture (anche dell'Io, visto che questo si costituisce dall'incontro tra Es e principio di realtà (coscienza)) che sono da considerarsi piuttosto plastiche già in una prospettiva ontogenetica... basti pensare all'aplicazione della psicoanalisi sull'insegnante cinese di Zen della storiella di Willy...







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