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  1. #31
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Accadueo
    ho un dubbio... ma se ostetrico, ginecologo, psicoterapeuta e assistenti sociali sono figure che devono mantenere il segreto professionale, come vengono a sapere i volontari vitali che una donna vuole abortire?

    Giusto!!!
    Immaginate nel paesino il volontario cattolico di turno che viene a sapere del fatto che la ragazzina è rimasta incinta e vuole abortire....quanto ci mette a saperlo il resto del paese? 10 minuti?

  2. #32
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    28-07-2004
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    peripezie mentali
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    no ragazzi....allora..queste persona si mettono a "pregare per l'anima del bambino ucciso" davanti all'ingresso il giorno degli aborti la mattina alle 6.
    ora già una donna patisce pene psicofisiche indicibili e nessuno la supporta nell'ambito dell'ospedale( e spesso magari neanche da nessuna altra parte e in nessuna altro modo) ma che debba passare fisicamente davanti a queste persone che col crocefisso e il rosario in mano(simboli che rispetto per carità..)no!!è un assurdità,una cosa non solo inutile ,ma anche dannosa!!...anzi mi viene la pelle d'oca.
    e anzi se dovesse succedere a me saprei come reagire.
    ma non tutte sono forti.
    mettiamoci anche il senso di colpa "religioso"dopo aver stramortito la propria coscienza di donna,figlia,madre,moglie ,cittadina,...anche quella di peccatrice assassina ..massì...e poi chi è il sesso forte???
    ma non c'è un girone dantesco per le donne che abortiscono?? a no?? e allora ecco aspettate un po'...stanno aggiornando la divina commedia....

  3. #33
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
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    peripezie mentali
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    Originariamente postato da alberag

    Cmq, secondo me la cosa non andrà in porto: quando cominceranno la loro opera di volontaria dissuasione, verranno volontariamente presi a scarpate. Almeno me lo auguro
    da me di sicuro.
    già non vi rendete conto cosa deve fare un'adolescente per procurarsi la pillola del giorno dopo!!!!non te la danno!!!!!!e non pensiate che trovare un medico abortista sia facile e quando lo trovi...bè...chiaramente già loro ti invitano a pensarci e ripensarci..(15 gg tra la richiesta e l ivg è lo standard...)...
    personalmente credo che nè medici,nè piscologi,nè assistenti socilai si possano in alcun modo intromettere in questa decisione.che è della donna.di lei e basta.si può supportare,accogliere,seguire l'itinere...ma io non mi sentirei mai come psicologa di dirle"pensaci meglio...."ma perchè devo mettermi tra la donna e la sua coscienza??tra lei e le sue decisioni..poi così intime!!è un qualcosa che è dentro il tuo corpo.
    e finchè è dentro almio corpo decido io.
    dammi tutti gli strumenti per prevenire,conoscere,evitare,valutare...ma poi decido io sul mio corpo!!!
    fatevi raccontare qualche esperienza..e sentirete che le donne che vanno ad abortire sono trattate come delle puttane,delle deficientianche dalle infermiere e dalle ostetriche.(oltre che i suddetti problemi coi medici,quando si trovano...)
    ecco.
    ci mancava anche il movimento per la vita.
    mi sto automoderando...lo sottolineo...
    .....

  4. #34
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    purtroppo in questo scenario c'è almeno un altro elemento, ed è scomodo anche solo rifletterci tanto che gli "organi d'informazione" glissano tutti. stime della SIGO (soc.italiana ginecologi e ostetrici) ci ricorda che la stima degli aborti clandestini per il 2004 è di circa 20.000 casi.
    E si l'aborto clandestino che si attestava prima dell'introduzione della L 194 sui 250.000 casi l'anno non è del tutto scomparso, la Legge che permette l'IVG ha portato il nr di interruzioni di gravidanza (rilevazione 2002) a 130.000 ma l'aborto clandestino non è "scomparso". Ora indicazioni sempre della SIGo confermano che si sta abbassando l'età di chi ricorre all'IVG (nei primi anni della L194 a farvi ricorso era "donna sposata di circa 30 anni con già 2 o 3 figli e istruzione inferiore) ora cominciamo a pensare alle giovanissime che ricorrono al consultorio già con mille perplessità magari senza l'appoggio della famiglia e poi pensiamo al sommerso dell'immigrazione clandestina e pensiamo ... i medici obiettori di coscienza, tempi e lungaggini di strutture sottodimensionate e con sempre meno finanziamenti ... il mio terrore e che ci sia una ricaduta , per le leggi del mercato, con nuovi e mostruosi incrementi del mercato dell'aborto clandestino ...
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  5. #35
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    Albino (BG)
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    Stillmad sno d'accordo con te.
    Ma proverei a portare la questione su un piano differente (dove, magari, ci scontrremo di nuovo). Ora, io non comprendo come mai si debba accettare che personalità appartenenti ad uno stato estero possano continuare a dire a noi cosa dobbiamo fare e quali leggi dobbiamo mantenere o modificare. E come possa accadere che, non appena qualcuno dei rappresentati dello Stato della Città del Vaticano dice qualcosa, subito ci siano personalità politiche pronte ad assecondarli.
    Ma quando mai un Presidente della Repubblica è mai andato ad insegnare a qualche Papa che leggi doveva fare o modificare?
    Ma cosa succederebbe se Berlusconi oggi (o chiunque altro domani) dicesse: "L'articolo tot della tale enciclica è profondamente sbagliato e andrebbe modificato"? Mi figuro le levate di scudi.

    Ma questo non succede e non succederà. Anche perché, questi signori che ogni giorno ci spiegano quel che dobbiamo o non dobbiamo fare, senza che nessuno di noi li abbia né eletti né voluti, in casa loro si comportano in modo ben diverso.
    La Città del Vaticano rimane l'ultimo stato teocratico al mondo (Anche il Giappone, dato che l'imperatore è considerato un dio, sarebbe della partita, ma ci sono alcune differenze che mi consigliano di non accomunare le due nazioni) governato da un sovrano assoluto.
    Non sono riconosciuti partiti politici, sindacati, organizzazioni non governative al suo interno.
    Non esiste libertà di stampa.
    Non si tengono elezioni.
    È uno Stato composto solo ed esclusivamente da maschi, dove le donne non esistono, né di diritto, né di fatto.
    Contempla la possibilità di spostare a piacimento del Papa o dei Vescovi un sacerdote da una parrochia ad un'altra (e mi figuro cosa succederebbe in Italia se Berluscono dicesse a uno di noi: "Da domani tu vai a lavorare lì, e zitto".
    Contempla la possibilità di togliere il lavoro ai suoi sudditi (che altro è la "sospensione a divinis", se non questo?) come non accade se non nelle dittature più brutali.

    E questi signori vengono ogni giorno a spiegarci cosa siano la democrazia, la tolleranza, la pace, i diritti? Da loro abbiamo sentito definire molti stati, popoli e nazioni "dittature" perché non vi era libertà (ed era vero), ma non abbiamo mai sentito una parola sulla mancanza di libertà all'interno del loro stato.

    Ora, io vorrei solo che si occupassero degli affari loro. Cominciassero a mettere ordine in casa propria. Poi, quando l'avranno fatto, possono magari dire qualcosa anche sulle case altrui.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  6. #36
    Ospite non registrato
    si ok willy,
    però mi pare che l' argomento del thread non fosse questo .
    Rimaniamo in topic cortesemente


    Magari potresti aprire un'altra discussione per discutere dell'ingerenza della Chiesa nei fatti nostri



    PS=magari possiamo poi discutere dell'eventualità di invadere il Vaticano per esportare la democrazia anche lì, che dici?

  7. #37
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Originariamente postato da isotta80

    Magari potresti aprire un altra discussione per discutere dell'ingerenza della Chiesa nei fatti nostri
    un altro?

  8. #38
    be', mi sembra che basti sfogliare i giornali..."un'altra volta" lo dico ogni volta che apro il corriere. capisco che possiate scherzarci o trovare buffo o fastidioso questo "accanimento", ma al di là di ciò in cui ciascuno crede, penso che la situazione attuale sia quantomeno anomala e vada analizzata, pensata, discussa.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  9. #39
    Ospite non registrato
    Infatti poichè vedo che l'argomento esce sempre fuori di qualunque cosa si parli e che potrebbe essere bello discuterne , pensavo fosse più coerente aprire un thread apposta ,perchè in questo il topic è un altro (penso,oppure mi sono fumata il cervello ).

    Poi non so ,se l'intenzione era quella ce lo può dire solo Lpd...

  10. #40
    be', sicuramente sono argomenti strettamente correlati, anche la questione aborto/consultori è solo una piccola parte della faccenda *per me* non c'è nessun problema nella creazione di un topic a parte, non era certo questo che volevo dire
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  11. #41
    Postatore Compulsivo L'avatar di Itsuki
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    in sostanza concordo con still per quanto riguarda la decisione sull'aborto e con mia per quanto riguarda la figura professionale che se ne deve occupare, secondo me lo psicologo può e deve essere la figura che d'ufficio deve sostenere la donna nel momento della consultazione, dell'informazione su tutte le procedure e le implicazioni e infine della presa di decisione...nessun altro, non un medico, non un volontario che di psicologia presumo non sappia niente, figuriamoci di medicina...infine, non la chiesa, che con la vita all'interno di una donna c'entra ancora meno...quindi vedo la figura del volontario come una cosa molto stupida e direi dannosa...immagino che il numero degli aborti clandestini salirebbe vertiginosamente (come ci ha fatto notare alea il fenomeno è tutt'altro che estinto...e quel tipo di aborto può avere conseguenze letali per le donne che decidono di sottoporvicisi, perchè spesso sono contro tutte le norme igieniche e sanitarie e parecchie ci sono morte...o si sono portate dietro problemi su problemi, a questo punto meglio tutelare una persona che, con grande sofferenza e tra mille dubbi, ha deciso di abortire)

    meglio la prevenzione, se vuoi evitare che le donne abortiscano, no? no che vai lì ad intrometterti quando ormai il danno è fatto...
    Frequentatrice (ormai) molto saltuaria di opsonline!!
    EX-moderatrice della stanza di neuropsicologia e scienze cognitive

    Finalmente ho un sito personale "SERIO"
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    + entra nel sito demenziale +

    My soul is painted like the wings of butterflies, fairy tales of yesterday will grow but never die...I can fly, my friends!

  12. #42
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    La mia opinione è che le figure che devo affiancare la Persona nei momenti di difficoltà disagio crisi, aldilà del loro Credo, non debbano MAI utilizzarlo per concincere o leggere e interpretare i fatti. E questo anche nella stanza dell'analista.
    Ritengo anche che la scelta di abortire sia dolorosa e difficile e se domani mi trovassi di fronte a questo fatto e dovessi decidere mi piacerebbe trovare supporto, ma anche persone competenti che mi dicano tutte le possiblità che ho davanti, i rischi, le conseguenze e mi facciano vedere tutti gli aspetti, umani, della cosa.
    Ciò che voglio dire è che quando la persona è in crisi vera, spesso non è lucida ed è disperata. In simili condizioni è facile sfruttare paure e dolori umani per il *proprio* tornaconto religioso laico o di controllo delle nascite che sia, dietro ideologie personali. Forse le persone che soffrono hanno bisogno di chi le ascolti e capisca la necessità del momento, ma sappia anche guardare avanti, chè la donna che abortisce difficilmente fà pace con se stessa. E darle spiegazioni alternative, possiblità, senza moralismi o altro, dovrebbe essere il nostro ambire.
    Che non vuol dire accettare in toto la richiesta di aborto o respingerla, ma ammettere che esistono due possiblità. Non tutte potrebbero decidere di farlo, non tutte devono tenere il bambino, ma tutte hanno diritto ad una giusta informazione, che nn sia la battaglia degli anti-clericali o dei bigotti.

  13. #43
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Se viene da me una donna disperata che vuole abortire cerco innanzitutto di calmarla e ridargli speranza, dopodichè le mostrerò il lato negativo della cosa perchè mi pare giusto cercare di dissuadere la persona dal fare una cosa di cui al 90% si pentirà amaramente.
    Capisco che in questo paese non c'è prevenzione, ma se per il momento non c'è non possiamo fare prevenzione presentando l'aborto come una buona via da seguire. A mio avviso chi vuole abortire dev'essere dissuaso in tutte le maniere: quella che sopraggiunge dopo un aborto è solo una falsa liberazione dai problemi, apparente ed effimera.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  14. #44
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    In questo modo imporrai la tua idea. Non è etico, non è professionale, non è rispettoso del valore umanità di cui è portatore prima di tutto l'individuo che hai di fronte. Sostituirsi all'altro, ance nel suo diritto di sbagliare, eventualmente, non è sano.

  15. #45
    alberag
    Ospite non registrato
    Luthien in quello che dici credo ci sia molto della tua storia e delle tue convinzioni....un conto è evitare dei gesti di autolesionismo, un possibile suicidio (inetndo dire lavorare affinchè l'evento non si verifichi) o le violenze dirette ad altre persone....un conto è entrare pesantemente nelle decisioni di una persona. Il dubbio che la cosa peggiore per quella donna sia avere un figlio?

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