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  1. #46
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
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    grosseto
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    Tu hai ragione, non posso darti torto: ci sono dietro le cose in cui credo, che credo siano di grandissima importanza. Ma come posso sentirmi bene con me a non cercare di dissuadere una persona dal commettere un errore così grande? Potrei aiutare la persona a non vedere un male insanabile dietro al fatto di mettere al mondo quel figlio, aiutarla a trovare la forza di andare avanti nonostante le apparenti difficoltà. Molte donne inizialmente decise verso l'aborto e poi dissuase, alla fine sono rimaste felici della scelta e magari le senti dire: "come potevo pensare di non far nascere questo adorabile bambino!"

    Indubbiamente sono situazioni notevolmente delicate, da prendere con le molle spesso, ma vale la pena tentare. Lo sbaglio secondo me sarebbe perseverare se si vede che la persona dopo un pò di tempo non vuole assolutamente saperne della cosa. Allora a quel punto sarebbe controproducente tentare con ogni altro mezzo, perchè magari quel bambino sarebbe un infelice nelle mani di una donna che magari lo odierebbe e lo sentirebbe come un peso. ma vale la pena tentare. Se c'è in quella donna anche una sola piccola speranza, un solo piccolo desiderio di avere quel figlio, allora è giusto non ignorarlo e tentare.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  2. #47
    Originariamente postato da LUTHIEN
    Ma come posso sentirmi bene con me a non cercare di dissuadere una persona dal commettere un errore così grande?
    secondo me la chiave è questa: non siamo onnipotenti, meglio evitare di fare a tutti i costi qualcosa per evitare un disagio *nostro* correndo il pericolo di commettere errori sulla pelle di altri per aver voluto preservare noi stessi. d'altra parte il lavoro che si fa in consultorio è d'equipe, e c'è la possibilità di essere obiettori di coscienza...non so se riesco a spiegarmi, ma in un caso del genere la tua buona fede potrebbe colludere con chissà quale vissuto fantastico della paziente (è la prima cosa che mi viene in mente) e portare a danni per entrambe
    poi ci sono in gioco talmente tanti fattori che generalizzare è difficile, ma non so quanto fare leva su un barlume di voglia di maternità (proiettato da noi stessi?) possa essere realmente d'aiuto.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  3. #48
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
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    grosseto
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    Lo so, ma infatti credo che sia giusto fermarsi ad un certo punto: come ho detto prima. Ma è solo che mi sembra giusto dire ad una madre che vuole abbandonare una speranza, che invece potrebbe esserci ancora. E aiutarla a vederla e a tirarla fuori...lo so, suona come una battaglia patriottica, ma secondo me è più che un mero desiderio di fare battaglie ideali: è un voler trasmettere qualcosa di positivo ad una persona che ha perso la gioia e la forza di andare avanti.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  4. #49
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    04-06-2003
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    roma
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    1,727
    Cara Luthien, immagino che se dovesse capitarti una gravidanza, anche non prevista, tu sapresti benissimo cosa fare e come comportarti e ragionevolmente desidereresti che la tua opinione e la tua decisione non venissero osteggiate o rese più difficili in nessun modo, proprio per la delicatezza della situazione, vero?! Beh, al governo non si chiede nient'altro che continuare a garantire questo tipo di trattamento per tutte le donne, aldilà della decisione finale.

  5. #50
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    3,501
    Ma io non voglio certo vietargli di abortire se alla fine decidono così: non le voglio mica legare con la camicia di forza! Dio ci ha creato liberi, liberi di fare il giusto o di sbagliare. ma prima di compiere uno sbaglio magari, è bene essere adeguatamente supportati e consigliati, far luce su sè stessi per vedere se davvero è quello il desiderio della persona o se è solo una voglia di liberazione dettata dalla disperazione del momento. Il gran numero di donne che sono state felici di aver cambiato idea attesta questo. Al resto che invece hanno poi deciso comunque di abortire sarà comunque garantito di farlo!
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  6. #51
    Partecipante Esperto
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    28-05-2004
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    329
    In altri termini: cerchi di spingerla a rigettare la sua (sofferta) scelta fino al "punto di rottura"; a questo punto, rinunci controvoglia, con l'impressione che stia commettendo un grave errore.

    Purtroppo non mi sembra un atteggiamento molto "professionale" e "psicologico" (manca la parte iniziale, di comprensione delle motivazioni che la spingono alla scelta... da come la descrivi, sembra un tentativo "a priori" e decontestualizzato di "fare operare" una scelta, con la convizione che una sia giusta - la tua, e l'altra sbagliata - la sua); è qualcosa di troppo contaminato dai convincimenti personali.
    Sottolineo chiaramente: è fondamentale che chiunque abbia diritto ai suoi convincimenti personali; ma nel momento in cui questi convincimenti confliggono significativamente con l'esercizio doverosamente "neutrale" della propria funzione istituzionale e professionale, credo che sia opportuno astenersi dallo svolgerla nelle situazioni e nei contesti in cui questo può accadere...

    Se sei radicalmente antimilitarista, nessuno ti obbliga a lavorare come psicologo delle forze armate (ed anzi, è più deontologicamente e professionalmente corretto se non lo fai); se sei antiabortista, nessuno ti obbliga a lavorare in un consultorio dove si praticano I.V.G. (ed anzi, è più deontologicamente e professionalmente corretto se non lo fai).

    Ciao,
    Lpd

  7. #52
    alberag
    Ospite non registrato
    Concordo con quello che dice LPD.
    Luthien, quello che manca nel tuo discorso è la messa al centro della persona, l'analisi delle sue aspettative, dei suoi desideri, di ciò che questa persona vuole per sè.

    Tu dici

    Ma come posso sentirmi bene con me a non cercare di dissuadere una persona dal commettere un errore così grande? Potrei aiutare la persona a non vedere un male insanabile dietro al fatto di mettere al mondo quel figlio, aiutarla a trovare la forza di andare avanti nonostante le apparenti difficoltà. Molte donne inizialmente decise verso l'aborto e poi dissuase, alla fine sono rimaste felici della scelta e magari le senti dire: "come potevo pensare di non far nascere questo adorabile bambino!"
    Purtoppo il lavoro dello psicologo non consiste nel sentirsi bene, ma nell'aiutare le persone nel loro cammino.
    Qui tu fai una serie di assunti di base che, per quella persona, potrebbero non avere alcun valore: errore così grande....aiutare una persona a non vedere un male insanabile....apparenti difficoltà....
    Non puoi partire dal presupposto che abortire sia un errore: può esserlo per me e per te, ma non per un'altra donna o un'altra coppia.
    Non puoi tantomeno istillare il pensiero che la nascita di una persona non sia un male insanabile, perchè è sanabilissimo e la cronaca di tanto in tanto ce lo racconta...neonati trovati morti nei cassetti e via dicendo....
    Poi parli di *apparenti* difficoltà. Per chi sono apparenti queste difficoltà?

    Non voglio dire che questa possa non essere una situazione *reale*, ma devi arrivarci a definirla con la persona in questi termini, ed eventualmente - se così fosse - cercare di indagare le aree di pensiero e di fantasia che stanno dietro alla decisione di abortire. Ma se sfidi la persona così di petto rischi un tracollo ben peggiore: sia per te che per lei.

  8. #53
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    3,501
    Originariamente postato da alberag
    Non voglio dire che questa possa non essere una situazione *reale*, ma devi arrivarci a definirla con la persona in questi termini, ed eventualmente - se così fosse - cercare di indagare le aree di pensiero e di fantasia che stanno dietro alla decisione di abortire. Ma se sfidi la persona così di petto rischi un tracollo ben peggiore: sia per te che per lei.
    Ma infatti dovrei cercare di essere cauta: invitante potrebbe essere la tentazione di parlare prima di aver ascoltato la persona che ho davanti e questo sarebbbe sbagliato perchè anteporrei le mie parole alle sue, la mia definizione della situazione alla sua. Prima parla lei, poi cerchiamo di definire insieme la situazione. A questo punto vengono fuori i punti di forza e di debolezza della persona, e credo che bisogna agire fortemente sui primi. In tutto ciò è compresa l'oggettiva constatazione dei fatti, ad esempio, una donna sola, abbandonata dal partner, con un lavoro precario e la mancanza di supporti alle spalle. E questo magari è innegabile: ma se nel soggetto ci sono dei validi punti di forza, una piccola voglia di accettare quel figlio, perchè non lavorarci su!
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  9. #54
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    04-06-2003
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    e daglie...

    Per quanto riguarda l'aborto, il documento della Cei afferma che "vanno valorizzati quegli aspetti della stessa legge 194 che si pongono sul versante della tutela della maternità e dell'aiuto alle donne che si trovano in difficoltà di fronte ad una gravidanza".
    Ultima modifica di alita : 29-11-2005 alle ore 19.35.52

  10. #55
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    ah, e segnalo pure un paese in cui la parola PRESERVATIVO si può usare e non solo in tv...

    http://psike.vam.kataweb.it/psike/20...tero_pe_d.html

  11. #56

  12. #57
    alberag
    Ospite non registrato
    Due minuti fa su "Primo Piano" del TG3.
    Una giornalista entra in un consultorio - fingendo di chiedere informazioni sull'aborto - e viene intercettata da un volontario antiabortista, il quale le ha dato le informazioni sui metodi abortivi. Peccato che nel giro di mezzora non sia riuscita a parlare con un medico, questo signore non la lasciava andare via!!!

    E adesso vogliono parare la cosa fornendo un assegno con qualche soldino....come se sia la monetizzazione a far cambiare idea ad una donna che desidera abortire, come se la questione è unicamente economica.

  13. #58
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    Originariamente postato da LUTHIEN
    Se viene da me una donna disperata che vuole abortire cerco innanzitutto di calmarla e ridargli speranza, dopodichè le mostrerò il lato negativo della cosa perchè mi pare giusto cercare di dissuadere la persona dal fare una cosa di cui al 90% si pentirà amaramente.
    Capisco che in questo paese non c'è prevenzione, ma se per il momento non c'è non possiamo fare prevenzione presentando l'aborto come una buona via da seguire. A mio avviso chi vuole abortire dev'essere dissuaso in tutte le maniere: quella che sopraggiunge dopo un aborto è solo una falsa liberazione dai problemi, apparente ed effimera.
    Scusa, ma se tu ragioni così, il volontario del Movimento per la vita c'è già, sottoforma di psicologo. Per quello che ho visto io, lo psicologo rassicura e aiuta la donna a vedere con i SUOI occhi e il suo modo di intendere la vita se ci sono altre possibilità. E se non ce ne sono (nn è il mondo delle favole!a volte nn ce n'è!), le si dà supporto e aiuto su quello di cui lei ha bisogno: una volta abbiamo fatto un invio a un ministro della chiesa ortodossa... il bisogno di quella donna era essere rassicurata dalla sua Chiesa in merito. (E il tizio in questione è uno intelligente che non le ha tirato la croce sulla schiena, ma le è stato vicino). Le si offre la possibilità di tornare, di avere supporto ulteriore e di fare una visita ginecologica per gli anticoncezionali.

  14. #59
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    ieri su repubblica:

    ABORTO: TAORMINA PROPONE ABROGAZIONE 194
    Carlo Taormina (Fi) ha annunciato che, la prossima settimana, presentera' una proposta a titolo personale, e senza coinvolgimento di Forza Italia, di abrogazione della 194 e, per l'occasione, terra' una conferenza stampa a Montecitorio.

    Zacchete...ci siamo quasi!

    Il punto adesso è: Taormina è una scheggia impazzita oppure un kamikaze voluto dal governo per sondare un pò le reazioni nell'opinione pubblico/cattolica?

  15. #60
    qui informazioni sulla manifestazione che si terrà a milano a gennaio.
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