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Discussione: Dubbi

  1. #31
    Postatore Compulsivo L'avatar di Itsuki
    Data registrazione
    10-12-2004
    Residenza
    ROMA
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    3,057
    beh, le battute ok, ma le offese no... !!! dipende sempre dal tono delle battute, mica siamo "the big brother" che controlliamo anche quando andate al bagno eh!!

    in ogni caso io parlavo del classico perchè lei aveva posto il problema del classico che, avendo poche ore di matematica, secondo lei poteva non essere il giusto background culturale per affrontare esami come quelli che ha citato lei...ecco perchè stavamo parlando del classico...in realtà, come hai specficato anche tu, qualsiasi scuola superiore va bene, anche perchè la parte importante nella preparazione accademica la fa la persona e la sua voglia di apprendere...come ho scritto anche sopra, insomma, la differenza sta nell'impegno che ci si mette, sempre e comunque!!
    Frequentatrice (ormai) molto saltuaria di opsonline!!
    EX-moderatrice della stanza di neuropsicologia e scienze cognitive

    Finalmente ho un sito personale "SERIO"
    + visita il sito scientifico +


    Ho anche un altro sito "demenziale" con gli appunti di psicologia & altre cavolate divertenti...tutto GRATIS!!

    + entra nel sito demenziale +

    My soul is painted like the wings of butterflies, fairy tales of yesterday will grow but never die...I can fly, my friends!

  2. #32
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
    Data registrazione
    30-06-2005
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    335
    Ikaro, nonostante abbiamo due posizioni diametralmente opposte, rispetto il tuo approccio clinico/idiografico (come ho già discusso con Lety), ma devo fare qualche precisazione (forse andando un po’ off topic, scusatemi)

    Io continuo comunque a sottolineare che 1 formazione classica (che continui autonomamente dopo il liceo, perchè non ha fine) è 1 buona premessa per la psicologia, per il futuro della psicologia, che sta andando sempre più alla deriva, a quanto pare a furia di giocare a fare i medici ci stanno depredando pure della Psicologia Clinica, e allora è bene puntare su 1 formazione più analitica, sui metodi clinici/idiografici, molto più prossimi alle scienze storiche che non alle scienze naturali

    In questo passaggio mi trovi in disaccordo. La formazione classica è una buona premessa per il futuro della psicologia clinico/idiografica (io direi psicodinamica) e, ovviamente, ancor di più se uno vuole diventare psicoanalista, ma chi l’ha detto che la psicologia deve coincidere con la psicologia dinamica e/o clinica? Il divario storico tra scienze della natura e scienze dello spirito da sempre ha caratterizzato la psicologia, ma è tanto difficile capire i pregi e i difetti di questi 2 diversi approcci in modo da rispettarci a vicenda senza guerreggiare di continuo? Il comportamento umano, la mente, etc è un oggetto di studio talmente complesso che, inevitabilmente, richiede differenti approcci: visualizzandolo in un continuum da una parte c’è la scienza pura, dall’altra l’approccio umanistico puro. La psicologia è SIA dinamica SIA scientifica: criticandoci tra di noi, non facciamo altro che togliere dignità alla nostra disciplina nel suo complesso, e ci rimettiamo tutti. Finché non smettiamo di fare questa guerra civile tra noi, non potremo difenderci dalle disciplini affini (così mi ricollego ai medici che vogliono depredarci della psicologia clinica). In sintesi la psicologia è una disciplina variegata, con metodi, approcci, oggetti di indagine differenti nelle sue varie declinazioni…perché non iniziare a riconoscere potenzialità e limiti di ogni sua parte in modo da rispettarci a vicenda?

    Scrivi

    a quanto pare a furia di giocare a fare i medici

    chi gioca a fare i medici? Se ti riferisci alla psicologia sperimentale o alle neuroscienze cognitive, la medicina c’entra molto poco (forse un po’ nelle seconde, ma a quel punto l’impostazione è più neurobiologica e non medica). Quello che voglio ribadire è che la psicologia sperimentale tout court ha un’impostazione scientifica allo stesso modo delle scienze dure come la fisica, etc, ma ha poco a che vedere con la clinica e la medicina. E' chiaro che se pensi che TUTTA la psicologia ha a che vedere con la clinica, viene spontaneo dire che lo psicologo sperimentale è simile ad un neurologo; ti assicuro però che non è così!

    Tornando in topic, Caxixi, se non vuoi prendere questo ramo più scientifico della psicologia, stai tranquilla: per superare gli esami base di statistica che si fanno a psicologia servono solo gli strumenti matematici della scuola media (quindi no integrali, derivate, equazioni di secondo grado..)
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  3. #33
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    Korianor anche questa volta ha ragione ma, come le altre volte, non completamente.
    Il questito che pone Caxixi va oltre il fatto in sè delle possibili difficoltà a sostenere esami di statistica con una preparazione classica e, dunque, Korianor non va affatto fuori tema, anzi direi che il tema, gira gira, è sempre lo stesso. E' lo stesso non tra i vari 3d del forum, ma dall'alba dei tempi.
    L'uomo, sin dalle origini e differentemente dagli altri animali, si pone una domanda su di sè: chi sono? cosa voglio? dove vado? ecc.
    Queste domande non hanno mai avuto una risposta definitiva nella storia dell'umanità. Si è tentato e ritentato, abbiamo inventato le religioni, la filosofia, le scienze, ma ogni risposta sembra sempre quella giusta solo nel tempo in cui viene formulata ma, immancabilmente, è poi abbandonata o considerata superata.
    Queste sono anche le domande che, inconsapevolmente, si pone Caxixi, non differentemente da tutti noi, ed alle quali cerca di dare una risposta. Oggi la disciplina psicologia sembra poter rispondere... sembra.
    Il problema è che non c'è risposta a queste domande se non legata al singolo soggetto che si impegna a rispondere. Queste domande non hanno una risposta unica che vale per tutti ma tutte risposte differenti per ciascuno di noi. Per questo motivo il tentativo di considerare il fatto umano come un fenomeno generale e collettivo e trasformarlo in oggetto di un volere divino o della osservazione di uno sperimentalista corrisponde alla perdita del focus che, in origine, ci eravamo posti.
    Ovviamente è opportuno, oltre che interessante, che si studi ad esempio la percezione, i modi che il nostro organismo ha per organizzare una immagine, sia al livello neurobiologico sia al livello psicofisiologico. Ma la domanda che l'uomo si pone quando si iscrive a psicologia è un'altra e riguarda il signicato delle cose che ho visto.
    Se Caxixi, come il 99,99% delle matricole di psicologia, è interessata ai drammi individuali, al disagio psichico, al modo di essere di quella persona e di se stessa che, in ultima analisi, è ciò che ci caratterizza, avrà dei grossi benefici dall'avere una conoscenza (anche se approssimativa, come dice ikaro) di filosofia, storia, letteratura e storia dell'arte. La statistica si studia e si impara, è uguale per tutti, sono numeri, sono operazioni che se faccio correttamente io ottengo gli stessi risultati tuoi, suoi e di un computer...
    noi, invece, ci occupiamo degli uomini.
    L

  4. #34
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
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    1,975
    Originariamente postato da korianor
    Ikaro, nonostante abbiamo due posizioni diametralmente opposte, rispetto il tuo approccio clinico/idiografico (come ho già discusso con Lety), ma devo fare qualche precisazione (forse andando un po’ off topic, scusatemi)

    Io continuo comunque a sottolineare che 1 formazione classica (che continui autonomamente dopo il liceo, perchè non ha fine) è 1 buona premessa per la psicologia, per il futuro della psicologia, che sta andando sempre più alla deriva, a quanto pare a furia di giocare a fare i medici ci stanno depredando pure della Psicologia Clinica, e allora è bene puntare su 1 formazione più analitica, sui metodi clinici/idiografici, molto più prossimi alle scienze storiche che non alle scienze naturali

    In questo passaggio mi trovi in disaccordo. La formazione classica è una buona premessa per il futuro della psicologia clinico/idiografica (io direi psicodinamica) e, ovviamente, ancor di più se uno vuole diventare psicoanalista, ma chi l’ha detto che la psicologia deve coincidere con la psicologia dinamica e/o clinica? Il divario storico tra scienze della natura e scienze dello spirito da sempre ha caratterizzato la psicologia, ma è tanto difficile capire i pregi e i difetti di questi 2 diversi approcci in modo da rispettarci a vicenda senza guerreggiare di continuo? Il comportamento umano, la mente, etc è un oggetto di studio talmente complesso che, inevitabilmente, richiede differenti approcci: visualizzandolo in un continuum da una parte c’è la scienza pura, dall’altra l’approccio umanistico puro. La psicologia è SIA dinamica SIA scientifica: criticandoci tra di noi, non facciamo altro che togliere dignità alla nostra disciplina nel suo complesso, e ci rimettiamo tutti. Finché non smettiamo di fare questa guerra civile tra noi, non potremo difenderci dalle disciplini affini (così mi ricollego ai medici che vogliono depredarci della psicologia clinica). In sintesi la psicologia è una disciplina variegata, con metodi, approcci, oggetti di indagine differenti nelle sue varie declinazioni…perché non iniziare a riconoscere potenzialità e limiti di ogni sua parte in modo da rispettarci a vicenda?

    Scrivi

    a quanto pare a furia di giocare a fare i medici

    chi gioca a fare i medici? Se ti riferisci alla psicologia sperimentale o alle neuroscienze cognitive, la medicina c’entra molto poco (forse un po’ nelle seconde, ma a quel punto l’impostazione è più neurobiologica e non medica). Quello che voglio ribadire è che la psicologia sperimentale tout court ha un’impostazione scientifica allo stesso modo delle scienze dure come la fisica, etc, ma ha poco a che vedere con la clinica e la medicina. E' chiaro che se pensi che TUTTA la psicologia ha a che vedere con la clinica, viene spontaneo dire che lo psicologo sperimentale è simile ad un neurologo; ti assicuro però che non è così!

    Tornando in topic, Caxixi, se non vuoi prendere questo ramo più scientifico della psicologia, stai tranquilla: per superare gli esami base di statistica che si fanno a psicologia servono solo gli strumenti matematici della scuola media (quindi no integrali, derivate, equazioni di secondo grado..)
    Sono sostanzialmente d'accordo con quanto dici, ma non sono stato certo io ad aprire questo post sul forum di Psicologia Clinica, se Caxixi ha aperto il post qui e non sul forum di Neuroscienze e Scienze Cognitive (dove, mi sembra chiaro, non avrei mai scritto di approcci idiografici) 1 motivo ci sarà, fino a prova contraria "klinè" significa "disteso", riferito al paziente... o sono io che ho sbagliato stanza?

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 25-11-2005 alle ore 17.01.27

  5. #35
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da letyzzetta


    Sono una psicologa dunque non capisco (come quasi sempre) il tuo discorso.

    ...sarà perchè hai la testa turgida (o trucida)...


    Originariamente postato da letyzzetta
    Sul resto che dire... pura regressione psicotica!
    L
    posso regredire un'altra volta?

    Originariamente postato da letyzzetta
    Per questo motivo il tentativo di considerare il fatto umano come un fenomeno generale e collettivo e trasformarlo in oggetto di un volere divino o della osservazione di uno sperimentalista corrisponde alla perdita del focus che, in origine, ci eravamo posti.
    noi, invece, ci occupiamo degli uomini.

    ehh si, è proprio turgida! ...Letizia, tu che sai penetrare ( ) gli uomini e le loro passioni sai dirmi cos'è il pregiudizio?

  6. #36
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    Fossi in te, dopo il sogno che ci hai (ingenuamente) raccontato, eviterei il tema delle penetrazioni.
    L

  7. #37
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
    Data registrazione
    30-06-2005
    Messaggi
    335
    Per Ikaro
    Touche! (si scrive così? ). Chiedo scusa, ma sono intervenuto solo perché non mi sembrava che ciò che avevi scritto valesse unicamente per la psicologia ‘idiografica/clinica’, avevo avuto la percezione che il tuo discorso andasse oltre (hai parlato infatti di ‘futuro della psicologia’).

    Per Lety:

    So bene qual è l’oggetto di cui ti occupi


    Ma la domanda che l'uomo si pone quando si iscrive a psicologia è un'altra e riguarda il signicato delle cose che ho visto.

    Non sempre chiaramente, ma è vero per la stragrande maggioranza, come hai scritto.

    Noi ‘sperimentali’, siamo veramente pochi (forse perché sono semideserti anche i cdl in fisica, in matematica…ad ogni modo è un discorso lunghissimo e completamente OT! Prima che i mod mi riprendano è meglio che torni nella stanza di Neuropsicologia e Scienze Cognitive! ).
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  8. #38
    io mordo
    Ospite non registrato
    Ma che fai? Ti vuoi addirittura vergognare al posto mio? :Asd:
    non è un caso che mi riferisco al sogno che ti riguardava. . .
    Quanto al mio desiderio di essere penetrato come vedi è direttamente collegato al soddisfacimento di quello di penetrare te, infatti la bella ragazza che ha tentato di rubarmi il portafogli non aveva il pene e io l'ho presa a schiaffi, solo che dopo lei si è eccitata. . .
    . . . A me i segnali di pericolo arrivano in sogno, a te molto più probabilmente qualcuno te li infila dentro da sveglia. . . I segnali di pericolo appunto. . .
    siamo stanchi di fare i bambozzi? Dai, Letizia, io ti voglio bene, anzi. . . ti sogno pure!

  9. #39
    io mordo
    Ospite non registrato
    Itzuki, è normale che ti faccia male leggere questi dialoghi che invece procurano molto piacere (istintivo) a Letizia, e poi anche a me. . . (Marco) ma se lei non la smette di provocarmi inutilmente io non resisto molto. . .

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