Wow, é davvero complicatissimo iniziare a muoversi nel mondo del lavoro.....
Innanzitutto: grazie per le informazioni !
Leggevo prima sul notiziario di luglio dell'ordine degli psy del piemonte varie notizie riguardo al tipo di scelta del regime contabile, la determinazione del reddito derivato dal lavoro autonomo ecc....e tra le altre code quello che dicevi tu, Doni, sulla nuova legge che impedisce agli psicologi in contratto co co pro....
Io pensavo di proporre un progetto che comunque implicherebbe un lavoro da psicologa.... cosa ne dite, é meglio allora propormi come libera professionista ?
E in quel caso dovrei comunque presentare una tariffa forfettaria (es. pensavo 2000 euro x 54 ore, durata tot due mesi)?
E' lo psicologo a proporre alla scuola, comunità o ente, il tipo di contratto?
Per chi avesse bisogno come me di trovare una strada nella nebbia che avvolge il cammino del giovane psicologo all'inizio del suo percorso professionale....
suggerisco di dare uno sguardo al sito degli psicologi del Piemonte, nel settore "documentazione", notiziario di luglio 2005, da pag. 14 a pag. 20.
Non ha chiarito completamente i miei dubbi, ma ci sono molte info utili !







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