Diversamente da molti assidui frequentatori che lamentano una quasi totale assenza di sogni, le mie ultime notti sono risultate super-popolate. Solo che la censura, temendo che qui tutto salti fuori con estrema semplicità, traveste i miei tormenti inconsci di banalità. Così sogno eventi apparentemente insignificanti che mi fanno ritenere i miei sogni non meritevoli di essere esposti in questa grande vetrina onirica
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Stamattina, al risveglio avevo in mente tanti piccoli episodi appunto insignificanti specie se confrontati col sogno che mi raccontava mia figlia, popolato di cavalli di diverse razze e colori, e lei che rimaneva per un attimo sospesa per aria mentre il cavallo bianco su cui stava seduta trottava per suo conto. Sorridevo a sentirla raccontare delle redini del cavallo marcate Champion pensando che la sua è dopotutto l'età dell'omologazione per cui può essere inconsciamente importante che anche un cavallo possieda degli accessori griffati.
Poco fa, mentre mi preparavo il mio solito caffè è sopraggiunto come un flash un sogno non meno insignificante degli altri ma che mi ha fatto ugualmente venir voglia di raccontarlo (che poi sarebbe da indagare anche perchè mi viene voglia di narrare questo e non un altro...)
Eccolo:
Dopo aver contattato diversi rivenditori di computer, finalmento ero riuscita ad acquistarne uno che mi era stato portato a domicilio da un tecnico di media statura che me ne aveva accuratamente spiegato il funzionamento. Tutta orgogliosa me lo portavo all'università e lo poggiavo da una parte nella mia stanza del tirocinio come sempre nei sogni piena di gente. Era un portatile nero. Dopo solo qualche istante guardavo nella direzione in cui avrebbe dovuto trovarsi il PC ma... non c'era più![]()
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Disperata mi agitavo e chiedevo quasi con aria di rimprovero alla prof. che si limitava ad un'alzata di spalle
La odiavo, chissà perchè poi ce l'avessi con lei che non era di certo responsabile della sparizione!!!
Uscivo e chiedevo in giro con una certa agitazione.
A casa ritelefonavo al mio tecnico e gli chiedevo di portarmi un computer identico a quello acquistato poco tempo prima, me ne proponeva uno migliore ma io lo volevo identico a quello...
Il dispiacere era stato troppo grande e la mia intolleranza alla frustrazione per averlo perso mi portava ad acquistarne subito un altro...







. Solo che la censura, temendo che qui tutto salti fuori con estrema semplicità, traveste i miei tormenti inconsci di banalità. Così sogno eventi apparentemente insignificanti che mi fanno ritenere i miei sogni non meritevoli di essere esposti in questa grande vetrina onirica
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Rispondi citando
o forse quando avevo la sua età non ci si poneva ancora questo problema