Me lo chiedo spesso,sapete?
Ho cominciato il terzo anno di università e ci sono arrivata con grandissima fatica. Quasi 10 anni di depressione,se così si può chiamare e poi l'analisi. Psicoanalisi transazionale. E funziona vi dico,funziona. Ma non è una cosa semplice perchè ti senti come se ti stessero calando lentamente nel fuoco.
E prima? Nella vita ho avuto la sfortuna di incontrare delle persone a dir poco disgustose. E mi sono sempre chiesta perchè proprio a me.
C'è una teoria che dice che quando hai bisogno di imparare qualcosa ti attiri le persone che possono insegnartela. Ma è giusto che vada così?
Alcune persone che ho incontrato sul mio cammino erano piene di problemi e non ho mai capito il confine tra il loro stato problematico e la loro cattiveria profonda. Mi sono sempre comportata in modo gentile e premuroso guardando soprattutto ai loro problemi e cercando di infilarmi nei loro panni con grande affetto.. col risultato che mi sono beccata ferite profonde che a fatica sto superando. E poi per cosa?
Gli anni di Liceo li ho fatti con una fatica enorme perchè avevo un babbo che non faceva che dirmi che ero cr....tina, che la scuola che avevo scelto era inutile (Liceo Musicale),non mi voleva comprare uno strumento mio e sono andata 5 anni con lo strumento prestato. E facevo una gran fatica a suonare perchè lui non aveva nessun rispetto di me e quando facevo esercizio mi accendeva la televisione a tutto volume. E io avevo così tanta rabbia dentro che non so proprio che avrei fatto se fosse uscita. E non è mai uscita. In compenso mi si è creato un grande buco nero dentro che succhiava via ogni emozione. E non riuscivo ad esprimere più nulla se non in modo molto superficiale.
Poi quando sono venuta all'Università ho incontrato un altra di queste persone. Questo ragazzo si è attaccato a me sperando che io potessi risolvere i suoi problemi? non so proprio..
Mi utilizzava come discarica.. quando era felice era piacevole,ma quando gli giravano le scatole è arrivato a dirmi delle cose che mi lasciavano senza parole. Delle cose tremende. Era felice se io ci stavo male. Era un sadico. E se gli rispondevo veniva in facoltà con le braccia tagliate e me le mostrava. Perchè tanto sapeva con certezza che io non l'avrei mai abbandonato.
Vi sembra giusto questo?
Che si dovrebbe fare con certa gente,mandarla bellamente a quel paese? Non riesco a capire fino a che punto siano consapevoli di quello che fanno..







ma forse tuttedue, dato ke la domanda nasce dall'aver sperimentato la cattiveria altrui sulal tua propria pelle.


buona fortuna Sofi!
GRAZIE A TUTTI............................................. ..!