Io, invece, non sono affatto d'accordo con quanto scrivi, anzi trovo riduttiva questa concezione della psicoanalisi che qui ci proponi, che oltretutto non è per niente "romantica" come dici, semmai umanistico-illuminista, nel senso che costringe l'abisso della follia nel recinto della ragione obiettivandola.Originariamente postato da Daidaidaidai
sono molto d'accordo Squirrol... in un altro post dicevo che la psicoanalisi ha anche un'etica della terapia che consiste nell'idea positivista della ragione che trionfa sull'irrazionale: di fronte ad una cosa inspiegabile come la fobia il paziente deve affrontarla e alla fine trovarne una spiegazione logica. Al di là del clima ottocentesco e quasi romantico che si respira in questa descrizione è evidente che essa gettava le radici in un quadro culturale e non in un riferimento scientifico.
Intendiamoci: quest'anima di Freud, figlia della cultura positivistica, esiste. Ma non è certo questa l'etica della psicoanalisi!! L'etica della psicoanalisi è, piuttosto, il suo contrario, ovvero l'altra anima di Freud: l'anima anti-riduzionista, extrapositivistica, intesa come ritorno alla follia, cioè alla dimensione abissale dell'inconscio: il taglio sovversivo del soggetto freudiano (cioè il soggetto dell'inconscio), che rompe in maniera radicale con la ragione filosofica classica (Cartesio) e con quella della psicologia scientifica: "l'Io non è padrone in casa propria!".
E' questa dimensione "etica" che rende la psicoanalisi irriducibile rispetto al mondo della psicoterpia (e, in un certo senso, irriducibile anche a un certo post-freudismo, quello della Psicologia Psicoanalitica dell'Io, appunto): per questo dicevo che l'obiettivo di 1 analisi non è l'eliminazione di 1 fobia, nel senso che la clinica psicoanalitica non è 1 clinica ortopedica/riparatoria, ma 1 clinica che pone in primo piano la questione del soggetto dell'inconscio, quindi trovo fuorviante anche tutto il discorso sulle ricerche trasversali sull'efficacia delle diverse psicoterapie.
Saluti a tutti,
ikaro
P.S. Conosco 1 pò di neuropsicologia, ma non mi ha mai appassionato, anzi... Comunque, si capirà, da quanto scritto sopra, la mia allergia alla Neuropsicoanalisi.







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