capisco.... ma devi anche capire se non vuoi rinunciare a lei ...oppure all'amare qualcuno!!!
cmq...alla fine la cosa più giusta da fare è quella che ti fa sentire meglio....
stammi bene![]()
capisco.... ma devi anche capire se non vuoi rinunciare a lei ...oppure all'amare qualcuno!!!
cmq...alla fine la cosa più giusta da fare è quella che ti fa sentire meglio....
stammi bene![]()
Vittime, non lo siamo tutti?!
Originariamente postato da morrigan
secondo me non esistono storie ambigue in sè, esistono solo abigiutà relazionali. possono esserci storie complicate dalle circostanze più varie, ma se le due persone sono corrette nel parlare, nel definire i termini della loro relazione, anche la storia più assurda sulla carta può essere vissuta con tranquillità. lo stress, la sofferenza derivano dalla mancanza di chiarezza, se fossi più romantica direi dalla mancanza di sincerità. si può essere attratti da persone non disponibili o che, magari, lo possono essere fino e non oltre un certo punto, ma se loro sono chiari e specificano che non ci daranno più di un tot, ci danno anche la possibilità di scelta. posso decidere di accontentarmi (ma in questo caso devo essere chiara con me stessa e non ambigua dicendomi che ce la farò quando, invece, non ne sono tanto convinta) e vivermi bene quell'1% che l'altro vuole e può darmi, oppure decidere che non fa per me. in entrambi i casi la sofferenza non c'è: se sono consapevole che non avrò mai cene a lume di candele e mi sta bene, godrò della passeggiata o di quelle cose che l'altro deciderà di darmi, se non mi sta bene mi metterò il cuore in pace e passerò oltre.
il dolore, le lacrime, lo struggimento che rendono insopportabilmente romantiche e romanticamente intollerabili certe relazioni sono dovuti alla mancanza di chiarezza, a quell'ambiguità non della storia, ma delle persone che, magari, per paura o perchè gli fa comodo avere la botte piena e la moglie ubriaca, tacciono, non dicono, oppure dicono troppo perchè certe parole son belle da dire e non solo da ascoltare. imparare a prendersi le responsabilità delle proprie azioni è il primo passo verso la chiarezza e il rispetto dell'altro.
Morrigan.....che dire....quoto al 500%!!! Quanto sono vere le tue parole.......... imparare a prendersi la responsabilità delle proprie azioni...![]()
Originariamente postato da joel barish
per oggi sei la mia dea..e a proposito di ambiguità io mi son rovinato queste feste perchè è da quest'estate che protraggo un qualcosa con una persona conosciuta quest'estate(..assieme al suo ragazzo..) e che tornati dalla vacanza è riuscita a convincermi ad uscire da quella diffidenza che provano quelli che di "botte emotivo-sentimentali" ne han prese abbastanza...e così di nascosto,parole e gesti si son susseguiti,con essi la mia speranza che potesse scegliere me...e invece 2giorni prima di natale...anche perchè messa alle strette da me..mi sento dire che vuole continuare ad amare quella persona con cui sente d'esser una cosa sola...
...no dico...ma la gente come fa a prendersi in giro e prendere in giro in questo modo
...mah...e il brutto è che è stata così brava che ora mi sono innamorato e raccolgo i cocci per l'ennesima volta...almeno posso dire di non essermi risparmiato emotivamente..al contrario di lei ora...
..c'è una cosa che non mi torna..magari son già O.T. da un pezzo ma vi pongo il quesito ugualmente...anche alla diretta interessata...
..in queste cose...le cose dell'amore...come fate a dire di non sapere?....cioè anche nelle situazioni peggiori..vedi sta ragazza che ho conosciuto e che sta da7anni col suo ragazzo[..praticamente dalle superiori "ragazzi tenetevi per mano prima di attraversare la strada e rimanete in fila indiana"]...
secondo me la decisione ce l'ha lì ma non la vuole vedere (me ne sarei accorto se fosse stata,perdonate la tipizzazione,di quelle che si voglion solo divertire..)..ma così lo è per altre situazioni,credo..senza che tiriam fuori il profondo,il rimosso,la soggettività o che altro....insomma...(chiudo perchè non mi sto capendo più)..tutti sappiamo quando stiamo perdendo tempo.. o no???!
...io per esempio so che con lei non sarebbe una perdita di tempo..a prescindere dal risultato che quello non è mai garantito..ma se lei,a mio modo di vedere e quindi opinabilissimo,lo vuol perdere con lui...non so che farci..
chiudo..
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joel...non so che dire, io dubito (oppure mi sforzo di non credere) che la gente ami scherzare con i sentimenti delle altre persone, preferisco pensare che, molto spesso, la confusione, la paura, l'ansia ottenebrano la mente e non fanno capire bene cosa succede, chi è l'altro e cosa si dovrebbe fare per non ferirlo.
se questa ragazza sta da 7 anni con un uomo è naturale che gli voglia molto bene, è naturale anche che, essendo tanto il tempo passato insieme, non senta più quelle farfalle nello sotmaco che tutti gli innamorati sentono. se trova qualcuno che le fa sentire le farfalle nello stomaco sono guai, perchè lei non cederà, si opporrà strenuamente a questo stato di fatto. allo stesso tempo vedrà che è così bello sentirsi totalmente invasi da una persona è che si fa presto a buttarsi a capofitto per strade scivolose quando si ha la possibilità di restare con una mano sempre ben ancorati a quello che di certo si ha. il difficile sta nel rinunciare al certo per l'incerto, chi si sentirebbe di farlo? così, magari, dopo una sbronza colossale di emozioni che ci fanno sentire vivi di nuovo, ancora in grado di sentire la testa partire per la tangente e il cuore come un caterpillar che se ci fossero montagne le scalerebbe in un minuto, si è pronti a ritornare nel recinto del già conosciuto, che ci fa comodo, ci da quiete.
il cuore dell'altro...poco importa, il cuore dell'altro può sanguinare, la ragazza potrà sempre giustificarsi dicendo che non l'ha fatto a posta.
la responsabilità di ognuno, quando si tiene in mano il cuore di qualcuno, è enorme, ma non sempre si è in grado di capire cosa sia meglio fare.
è paradossale che si compiano infinite campagne a favore dei rimorsi e contro i rimpianti e poi si chieda contemporaneamente, di passare in punta di piedi sulla vita degli altri. se non si vogliono i rimorsi bisogna rischiare di soffrire, di far soffrire.
in amore succede questo: si calpesta, ci si lascia tramortire, si tira fuori la propria faccia più sfavillante e la propria miseria, tutto mescolato, tutto in un gran calderone sperando che l'altro guardi al di là del turbine. nel fare ciò si passa sopra a tutto, senza neanche rendersene conto. non è questione di cattiveria, è che così va il mondo. per ogni cuore felice in questo momento ce ne sono centinaia che si struggono chiedendosi: perchè lo ha fatto? perchè non c'era un altro modo di farlo, perchè non c'era alternativa.
Originariamente postato da schizofrenico
si ne ho vissute molte... basta dir che entro un certo punto non si va oltre(ovvero non ci sarà mai un innamoramento) e il problema si risolve da solo!
Concordo Schizofrenico....hai detto una cosa estremamente corretta.......basta mettere le cose in chiaro dicendo subito che non si ha voglia o possibilità ( interna) di giocare questa partita....senza creare inutili sconvolgimenti e regalare all'altra persona niente più che illusioni.......
la rottura di equilibri consolidati non è facile...
la gente mente a se stessa....x credere che in loro ci sia una coerenza....
A prescindere dal fatto che concordo pienamente su quello che hai espresso e che capisco perfettamente cosa vuoi dire quando parli di "tunnel sentimentale" ( l'ho vissuto anch'io ......ahimè...e ne sono rimasta scottata])......leggendo questa tua frase non ho potuto fare a meno di pensare ad un aspetto dell'essere umano odierno che mi sconvolge, mi turba profondamente : la maggior parte delle persone sembra vivere eternamente sospesa tra gli estremi opposti di una gioia travolgente e di una noia mortale .....senza riuscire mai a delinearsi............è come stare perennemente nel limbo.......è come morire ogni giorno un pò di più.......
Ciao a tutti.. anche io mi sono persa in questo tunnel, e mi viene voglia di quotarvi tutti, specialmente Morrigan che ha detto tante cose importanti così bene.
Mi sembra comunque che questa benedetta chiarezza, per quanto giusta e necessaria, sia proprio diffilcile da raggiungere in certi momenti. Siamo tutti persone complesse, abbiamo ciascuno storie e vissuti alle spalle, e anche il presente muta continuamente.. A volte paradossalmente però ho l'impressione che proprio i sentimenti, quelli veri e profondi, siano la cosa meno labile nella vita. Il difficile spesso è trovare il coraggio di riconoscerli e gestirli!e quindi forza e coraggio a tutti
E vorrei porvi una domanda forse un pò ingenua.. nel riconoscere i sentimenti dell'altro, su cosa vi basate? a cosa date peso? Valgono di più le parole, i gesti, le attenzioni? O semplicemente la vocina che da dentro vi parla dal cuore?![]()
in amore succede questo: si calpesta, ci si lascia tramortire, si tira fuori la propria faccia più sfavillante e la propria miseria, tutto mescolato, tutto in un gran calderone sperando che l'altro guardi al di là del turbine. nel fare ciò si passa sopra a tutto, senza neanche rendersene conto. non è questione di cattiveria, è che così va il mondo. per ogni cuore felice in questo momento ce ne sono centinaia che si struggono chiedendosi: perchè lo ha fatto? perchè non c'era un altro modo di farlo, perchè non c'era alternativa. [/B][/QUOTE]
Un'alternativa c'è sempre Morrigan "sempre"........basta prendersi un pò di tempo per valutare bene quello che è più corretto fare nei propri riguardi ed in quelli dell'altra persona.....è una questione di empatia e di rispetto per il prossimo ......sono d'accordo sul fatto che se all'inizio si mettono bene le cose in chiaro ci si può anche divertire insieme , si può anche "giocare" senza chiedere all'altro/a niente di più di quello che è disposto/a a darci in quel momento.......ma se all'altro/a si chiede qualcosa di più ( solo per la smania di dimostrare a se stessi di poter essere amati e di poter provare ancora emozioni) allora bisogna prendersi la responsabilità delle proprie azioni....siamo un pò troppo cresciutelli per dire : " ops non volevo......." e tornare sui propri passi ( mettere la mano dietro la schiena dopo aver lanciato il sasso....), fregandosene dei sentimenti dell'altro e della soffrenza che possiamo avergli arrecato....
Originariamente postato da Pescelupo
E vorrei porvi una domanda forse un pò ingenua.. nel riconoscere i sentimenti dell'altro, su cosa vi basate? a cosa date peso? Valgono di più le parole, i gesti, le attenzioni? O semplicemente la vocina che da dentro vi parla dal cuore?![]()
spesso le parole sono usate x far credere all'altro di non provare + nulla...x convincere anche se stessi...oltre alla vocina che parte da dentro....(che però non è oggettiva,visto che è la nostra vocina...)...x me importanti sono gli occhi....una persona che dice di non amarti....mentre i suoi occh ti dicono:"ti amo,ti desidero...non credere in quello che ti sto dicendo...devo farlo x credere di avere una una mia coerenza"...
sono 2 vie opposte...ma gli occhi...non mentono...
Originariamente postato da francesca11
ma se all'altro/a si chiede qualcosa di più ( solo per la smania di dimostrare a se stessi di poter essere amati e di poter provare ancora emozioni) allora bisogna prendersi la responsabilità delle proprie azioni....siamo un pò troppo cresciutelli per dire : " ops non volevo......." e tornare sui propri passi ( mettere la mano dietro la schiena dopo aver lanciato il sasso....), fregandosene dei sentimenti dell'altro e della soffrenza che possiamo avergli arrecato....
come darti torto?
Originariamente postato da morrigan
come darti torto?
Morrigan...io credo semplicemente che io e te facciamo lo stesso discorso e chissà....molto probabilmente abbiamo le stesse sofferenze in comune....![]()
Ho finito da tempo di cercare di capire le persone, di consolarle e di provare a farle rinsavire o a consigliarle. Quello che si prova, e quello che si sente, soprattutto quando in gioco ci sono i sentimenti, bisogna sempre provare a dirlo con le parole, anche se è impossibile, anche se è più facile fare Palermo-Milano camminando sulle ginocchia.Originariamente postato da lialy
spesso le parole sono usate x far credere all'altro di non provare + nulla...x convincere anche se stessi...oltre alla vocina che parte da dentro....(che però non è oggettiva,visto che è la nostra vocina...)...x me importanti sono gli occhi....una persona che dice di non amarti....mentre i suoi occh ti dicono:"ti amo,ti desidero...non credere in quello che ti sto dicendo...devo farlo x credere di avere una una mia coerenza"...
sono 2 vie opposte...ma gli occhi...non mentono...
Se una persona mi dice che non mi ama più le credo. Anche se i suoi occhi dicono altro, bisogna crederle. Altrimenti non si finisce più di sognare, davvero si resta attaccati per troppo tempo a una persona e si rischia di consumarsi nel ricordo, nella speranza... quella speranza che poi magari non si avvererà mai più.
"La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."
"Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"
"Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"
A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.
Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video
Omen Mortis Live @ Heinjoy
Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy
Originariamente postato da lialy
spesso le parole sono usate x far credere all'altro di non provare + nulla...x convincere anche se stessi...oltre alla vocina che parte da dentro....(che però non è oggettiva,visto che è la nostra vocina...)...x me importanti sono gli occhi....una persona che dice di non amarti....mentre i suoi occh ti dicono:"ti amo,ti desidero...non credere in quello che ti sto dicendo...devo farlo x credere di avere una una mia coerenza"...
sono 2 vie opposte...ma gli occhi...non mentono...
E' vero......gli occhi sono lo specchio dell'anima e non è una frase fatta, un semplice luogo comune..... ho sperimentato più di una volta ciò di cui scrivi......![]()
x francesca: il discorso è certamente simile, il fatto di comprendere che la gente si rincretinisca spesso e volentieri, non significa giustificare atteggiamenti e comportamenti scorretti. non è che non tengo in conto lo sbaglio, solo lo considero umano, normale. potrei sbagliare io, prima o poi, chi sa, basta che mi senta troppo sola da accettare che un tipo che non mi piace tanto mi telefoni spesso, da accettare di uscire con lui, poi, magari, dopo che lui si è illuso (perchè ci sono uscita insieme, perchè ho accettato le sue telefonate e i suoi messaggi ed ho risposto), rinsavisco, comincio a pensare che stare con qualcuno per non essere sola non è il massimo della vita e tronco con lui. per lui sono una stronza, per me stessa una che ha capito in tempo qualcosa su di sè, per le mie amiche ho fatto bene, per i suoi amici sono una che se la tira e che non capisce la fortuna sprecata. chi ha ragione? chi ha torto? entrambi! io ho fatto star male una persona, ma non l'ho fatto consapevolmente, semplicemente ero fragile e necessitavo della presenza di qualcuno; lui mi ha creduto, ha creduto a quello che vedeva e a quella che voleva credere (cosa importantissima! l'interpretazione di un atteggiamento o di una comunicazione non è mai obiettiva, dipende sempre dai due comunicatori e dalle loro storie), si è fidato, aveva bisogno anche lui, magari, dell'appoggio di qualcuno. nessuno sbaglia, nessuno ha ragione, semplicemente entrare in relazione con una persona comporta dei rischi, comporta anche delle sofferenze. se accetto di aprire la porta a qualcuno devo mettere in preventivo che potrò soffrire a causa di ciò, non me ne vado bel bella per il mondo pensando che eviterò il dolore, semplicemente cercherò di mettermi in gioco, cercherò di essere corretta, di pretendere correttezza consapevole, però, che non sempre la correttezza è da darsi per scontata. la partita si comincia bene quando se ne conoscono le regole e in amore, come nella vita, non sempre le regole sono giuste.
Originariamente postato da morrigan
x francesca: il discorso è certamente simile, il fatto di comprendere che la gente si rincretinisca spesso e volentieri, non significa giustificare atteggiamenti e comportamenti scorretti. non è che non tengo in conto lo sbaglio, solo lo considero umano, normale. potrei sbagliare io, prima o poi, chi sa, basta che mi senta troppo sola da accettare che un tipo che non mi piace tanto mi telefoni spesso, da accettare di uscire con lui, poi, magari, dopo che lui si è illuso (perchè ci sono uscita insieme, perchè ho accettato le sue telefonate e i suoi messaggi ed ho risposto), rinsavisco, comincio a pensare che stare con qualcuno per non essere sola non è il massimo della vita e tronco con lui. per lui sono una stronza, per me stessa una che ha capito in tempo qualcosa su di sè, per le mie amiche ho fatto bene, per i suoi amici sono una che se la tira e che non capisce la fortuna sprecata. chi ha ragione? chi ha torto? entrambi! io ho fatto star male una persona, ma non l'ho fatto consapevolmente, semplicemente ero fragile e necessitavo della presenza di qualcuno; lui mi ha creduto, ha creduto a quello che vedeva e a quella che voleva credere (cosa importantissima! l'interpretazione di un atteggiamento o di una comunicazione non è mai obiettiva, dipende sempre dai due comunicatori e dalle loro storie), si è fidato, aveva bisogno anche lui, magari, dell'appoggio di qualcuno. nessuno sbaglia, nessuno ha ragione, semplicemente entrare in relazione con una persona comporta dei rischi, comporta anche delle sofferenze. se accetto di aprire la porta a qualcuno devo mettere in preventivo che potrò soffrire a causa di ciò, non me ne vado bel bella per il mondo pensando che eviterò il dolore, semplicemente cercherò di mettermi in gioco, cercherò di essere corretta, di pretendere correttezza consapevole, però, che non sempre la correttezza è da darsi per scontata. la partita si comincia bene quando se ne conoscono le regole e in amore, come nella vita, non sempre le regole sono giuste.
Ma certo Morrigan...lo sbaglio è umano....chi di noi non è caduto in errore almeno una volta? E soprattutto in una questione tanto delicata come può essere l'amore tra due persone......
Del resto ritengo che si può tentare di essere corretti ( non continuando a mettere il dito nella piaga, per esempio) anche nel momento in cui ci si rende conto che non si può più portare avanti una relazione......
Per quanto riguarda le regole.....beh io credo fermamente nel fatto che le regole possano essere cambiate in qualunue momento, in qualsiasi situazione.....basta che ci sia la volontà di cambiarle e la forza d'animo per continuare a mettersi in gioco ( come dici anche tu del resto....) .
bè, non mettere il dito nella piaga è il minimo che si possa fare, con qualcuno. se lo si è già ferito almeno bisogna capire quando ritirarsi, quando fermarsi, altrimenti entra in gioco la consapevolezza. se io, sempre nel mio esempio di prima, pur rendendomi conto di non tenerci a lui, continuo a frequentarlo in modo discontinuo, se, per non allontanarlo, dico cose che non penso, ma non gli do la possibilità di avvicinarsi a me, di entrare a far parte della mia vita, allora sono bastarda dentro. io posso anche avere poco spazio da dargli, però anzitutto glelo devo dire, in secondo luogo non devo agire in senso contrario a quanto detto, in un senso che annulli quello che ho detto a parole. e qui mi riallaccio all'argomento "da cosa intuire se l'altro ci tiene a noi o no".
le parole: ho imparato che le parole si usano spesso senza che se ne conosca l'accezione corretta, si usano a sproposito, senza calcolare che, nonostante siano solo parole, hanno ben precise conseguenze e reazioni negli altri. ho imparato che, in certe condizioni (esterne o interne) la gente è solita straparlare. è bello dire "ti amo" oltre che sentirselo dire, suona bene, ha un bel suono. è bello chiamare una persona "amore mio" perchè l'appartenenza è qualcosa che ognuno persegue e dire "mio" significa non solo che lui o lei ci appartiene, ma anche che noi apparteniamo a lui o a lei, ci si sente uniti. però...però sono parole, possono lasciare il tempo che trovano. non ci credo.
gli sguardi: certo, se lo sguardo è di quelli che brillano, se si fissa nel nostro e le pupille si dilatano, se si abbassa per una frazione di secondo per rialzarsi a guardare noi, difficile dire che lui o lei non è innamorato. sono state fatte canzoni sullo sguardo da pesce lesso degli innamorati. però...uno sguardo dipende dalla condizione in cui si è, se c'è la luna, se si è tanto vicini ad un altro da sentirne il respiro e il calore, lo suguardo si illanguidisce e può non coincidere con i sentimenti.
il comportamento: se la persona che dice di amarmi si comporta in modo coerente con quanto afferma, se si occupa di me, se è corretto con me, se quando mi abbraccia sento che non mi sta solo tenendo tra le braccia, ma mi sta cullando e proteggendo. se non si limita al minimo, se non ha paura di rischiare, se è disposto a fare cose che per altre persone non farebbe mai, allora ne deduco che è innamorato di me. a quel punto può non chiamarmi mai amore, può non guardarmi mai in modo languido, io saprò che mi ama.
e dopo questa dissertazione all'acqua di rose, vergognandomi della mia stessa enfasi, lascio a voi la parola e vado ad arrosire con calma.