stimolato da rasputin, mi sono informato sul masochismo.
non ritengo di essere affetto da masochismo morale, ma ho trovato questo spunto, forse più vicino alla mia situazione...
il masochismo femmineo
Quando, nel 1924, Freud scrive "Il problema economico del masochismo" siamo già nella seconda, grande fase di elaborazione teorica inaugurata con "Al di là del principio di piacere", posteriore cioè alla scoperta della funzione della pulsione di morte. In questa nuova prospettiva il masochismo, inteso come tendenza dell'organismo e del soggetto ad autodistruggersi, è una componente originaria, costitutiva. Ognuno, uomo o donna che sia, è assoggettato ad un masochismo che possiamo definire "fondamentale" o "originario" che è effetto della pulsione di morte.
L'universalità del masochismo fondamentale è l'elemento centrale di questo scritto di Freud che contiene anche altre tesi di sicuro interesse come la distinzione fra masochismo erogeno, femmineo e morale.
Il masochismo "femmineo" (correttamente la traduzione italiana non usa "femminile") viene invece rintracciato nel fantasma dell'uomo: un fantasma maschile frequente è quello di essere castrato, di subire il coito e di partorire .
Questa forma di masochismo si fonda sul masochismo primario, erogeno, e rinvia a contenuti ed esperienze infantili.
L'eccitamento libidico che si accompagna alla tensione dolorosa costituisce, secondo Freud, un meccanismo fisiologico infantile. Infatti tutti gli stadi della libido sono accompagnati dal masochismo erogeno: dalla fase orale (paura di essere divorato dal padre-animale totemico), a quella sadico-anale (desiderio di essere percosso dal padre), fino alle situazioni che caratterizzano la femminilità come subire il coito e partorire.
Qui Freud propone che i termini femmineo-infantile siano accostabili e addirittura sovrapponibili ma "femmineo", per Freud, non significa femminile; il masochismo femmineo è quello che gli uomini attribuiscono alle donne ma che fa parte del proprio fantasma.Gli uomini rigettano sulle donne il piacere masochistico che loro otterrebbero se potessero occupare il posto di una donna.
Molte analisi di uomini si arenano su questo punto che rappresenta lo scoglio della castrazione maschile. Alla difficoltà del riconoscimento della cosiddetta "invidia del pene" nella donna corrisponde nell'uomo il riconoscimento dei propri [/B]desideri passivi nei confronti del padre[B].
Questo riconoscimento può risultare insopportabile perché comporta la castrazione. Godere "come una donna" equivale a farsi violentare ed evirare.
preso da:http://erewhon.ticonuno.it/arch/rivi...o/masocman.htm






