Originariamente postato da carla
@Asinov: parlavo di necessità di autodefinirsi perchè più volte tu hai posto il problema in questi termini.
Ma la tua idea di essere omosessuale è così pervasiva? Intendo, ti viene in mente molte volte al giorno e limita le tue ralazioni con altre donne?
La vivi con disagio? Nel senso...il pensiero di poter essere omosessuale ti arreca disagio o imbarazzo?
è per capire meglio se questo pensiero ti dà malessere.
Ah ragazzi, io metterei al bando le diagnosi via internet... ossessione... masochismo morale. Qui si cerca di parlare e dare consigli ad una persona che manco conosciamo.
Possiamo porre la sua esperienza sotto la nostra ottica ma gli psicologi, quando fanno una diagnosi, non la dicono al paziente.
Ecco, non facciamolo neanche noi, a maggior ragione perchè non siamo psicologi.
C'è gente che può anche lasciarsi impressionare facilmente da una locuzione del tipo "masochismo morale", se la cerca con google, ci ritrova i suoi sintomi e conferma la diagnosi. Poi l'ossessione ce l'ha davvero, e poi magari non c'entra nulla.
Quindi andiamoci piano, please.
Questa cosa, a mio parere, deve essere inserita nel regolamento dei forum.
non mi da malessere, però mi confonde.
temo di andare sulla sponda sbagliata e ritrovarmi nella penosa condizione di sentirmi fuori luogo.
Però durante l'adolescenza mi identificavo come bisessuale: le fantasie omosessuali e eterosessuali convivevano senza conflitti l'una accanto all'altra.
Credo che questa autodefinizione possa essere utile anche adesso, in attesa di esperienze che mi orientino più precisamente da una parte oppure dall'altra, oppure dall'una e anche dall'altra.
In questo modo mi mantengo disponibile ad esperienze di entrambi i tipi senza preoccuparmi di essere fuori posto in nessuna delle due.
La confusione si acquieta, e sono poste le premesse per un futuro schiarito dalla luce dell'esperienza.








a lei e ai vicini di casa e alla sorella e ai genitori!