Faccio tirocinio all'interno della cattedra di psicologia del lavoro ma talvolta i discorsi divagano...
Oggi ho saputo dalla mia prof. che anche nell'ambito della prospettiva corporeo-funzionale si fa un'attenta analisi dei sogni e, a questo proposito, si è discusso di incubi. Pare che i tanto paventati incubi altro non siano che un modo per allentare la tensioneIn pratica tramite un eventuale urlo apparentemente determinato dal sogno terrifico, si scarica la tensione che non si riesce a scaricare in altro modo... Se ho ben capito, la reazione che scaturisce dall'incubo, consente lo scarico della tensione accumulata... può trattarsi di urla, di pianto o altro.
Non sono certissima di questa cosa, anzi chiedo a tal proposito l'aiuto di Accadueo nel senso che lui può intendere :wink:







In pratica tramite un eventuale urlo apparentemente determinato dal sogno terrifico, si scarica la tensione che non si riesce a scaricare in altro modo... Se ho ben capito, la reazione che scaturisce dall'incubo, consente lo scarico della tensione accumulata... può trattarsi di urla, di pianto o altro.
Rispondi citando
anzi devo dirti che è proprio ciò che ho contestato ieri alla prof. Ricordo infatti che alcuni dei miei vecchi (nel senso di remoti
) incubi si concludevano con dei risvegli piuttosto paralizzanti
Non credo di aver mai urlato, ricordo che rimanevo piuttosto paralizzata nel letto, incapace persino di muovere la mano per accendere la luce, e non oso ricordare come mi sentivo se avevo anche i piedi scoperti!!!
a quel punto il discorso si è fatto vago e ho chiesto notizie di un'eventuale letteratura di riferimento che sembra non esserci 
) , sorriso a bocca chiusa etc. etc...