Quest'argomento è stato al centro di varie discussioni in questo forum... io ho già detto la mia: la differenza è minima perchè i programmi dei corsi, i docenti (e, per quanto mi riguarda, anche i libri di testo) sono gli stessi... sia per la laurea quinquennale che per il 3+2... con le seguenti differenze:
- gli esami sono divisi a metà e gli appelli sono dimezzati (conseguenza matematica);
- c'è il pregio/limite del tirocinio durante il terzo anno;
- la possibilità di fermarsi dopo il triennio, conseguendo un titolo non ben definito (che permette l'iscrizione ad un albo detto "junior");
- i nomi dei corsi e degli esami sono diversi da quelli del v.o.;
- i problemi di disorganizzazione sono aumentati e c'è ancora molta confusione sul ruolo dei neo-laureati del n.o.
Non credo in una netta separazione fra i due ordinamenti... immagino che molti di voi abbiano da obiettare con il mio punto di vista... e sicuramente avrò omesso alcune differenze importanti (non di ordine burocratico o formale).
Infine volevo rispondere ad Accadueo: non penso che lo studente del n.o. esca con alcun "dono impacchettato"... ma allo stesso tempo non penso che sia svantaggiato rispetto ad uno studente del v.o.! Ti consiglio di non iscriverti al n.o. ... più che altro per i casini burocratici, che ti farebbero perdere tempo... non per altro!![]()







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