la risposta a questo post richiede una colazione abbondante
...ci proviamochiedendo scusa in anticipo per le eventuali baggianate
come ti relazioneresti con ciascuna di queste persone?1) alcune persone raccontano di un disagio e/o malessere, causato e/o attribuito a specifici eventi capitati nel passato.
analizziamo questi eventi, raccontiamoli, svisceriamoli, cambiamo i punti di vista, cerchiamo le concause, e accettiamoli tali eventi, si può star bene anche se il passato ci ha riservato brutte avventure
2) Altre persone, raccontano il disagio e/o un malessere pensando che sia causato da certi eventi non ancora individuati
il dire sto male ma non so perchè, anzi so che c'è un perchè ma non so qual'è
implica secondo me che la persona sa già ad un certo livello, forse basso di consapevolezza, dove andare a cercare l'intoppo se così posso chiamarlo
3)altre ancora che credono sia poco importante scoprire l' origine, il perchè del malessere, ma sentono l' esigenza di stare bene
credo che l'approccio più difficile sia con queste persone, perchè la ricerca di equilibrio fondata su castelli di sabbia è fragile e pericolosa, a che serve trovare assetto momentaneo? a rimandare il "dolore" ancora un pò? fino a quando?
ovviamente dipende dai casi , ad esempio sono dell'idea che lo psicotico con grave scompenso tra piano realtà e fantasia vada semplicemente "arginato"
Sei più "predisposta" a ricercare le cause del malessere o del benessere?
adesso che mi fai pensare credo che le cause del malessere vadano sempre cercate, un pò meno del benessere, forse queste sono più evidenti,
mi spiego: sto bene, perchè sto bene?
perchè non c'è niente che mi faccia stare male, ossia?
...e potrei ripercorrere chi sono, 23enne in salute, infanzia felice, adolescenza superata con successo, ovviamente ho da elencare cose spiacevoli ma è affrontando e superando quelle che ho "costruito " il mio benessere no?
E se dopo una tua risposta (che non sia "non lo so") sul futuro, ti domandassi il perchè (la causa ipotetica) pensi che possa evolvere in "quel" modo, tu a quale "tempo" faresti riferimento?
ecco, credo di aver fatto riferimento al passato, beccata, però aggiungo che l'aspettativa del futuro (che deriva dalle emozioni del presente ) secondo me fa rivedere il passato stesso, e potrebbe essere importante proporre questa constatazione al presunto paziente.
esempio :
se mi sento infelice, depressa e sento che per me domani non potrà mai esserci un giorno di sole, posso trovare mille motivi nel passato che mi fanno stare male ora ,e che mi faranno lo stesso per il futuro, perchè "me li sto proiettando" io stessa .
se invece per domani ho l'aspettativa che qualcosa cambi, mi impegnerò nel presente affinchè questo avvenga, questa mia ricerca di oggi un giorno sarà passato, e il tempo di ieri (quindi il passato di oggi) anche se "negativo" magari potrà darmi un futuro che mi piace, anche solo per il fatto che oggi voglio un futuro che mi piace. (a questo punto premuta d'arancia per tutti)
di fronte a questa "visione" accetteresti questa "previsione" o faresti riferimento ad un altro passato, presente o futuro?
ti rispondo con l'esempio stesso:
"Come ti immagini il futuro di questa conversazione?"
non avrei risposto che poi ci prenderemo a parolacce, perchè nel mio passato, nei post che ho letto dov'è comparso il tuo nick non ho attribuito aggressività, ma spirito dialettico, stessi post, tu ci "hai visto" incomunicabilità magari, io no,
stesso passato, diverso modo di considerarlo, diversa previsione per il futuro.
ovviamentese, come ho già detto, se ci rilfetto, il mio ricordo del passato è influenzato non solo dalle emozioni del passato, ma anche dalle emozioni del presente che mi fanno guardare a ciò che accaduto ieri con occhi diversi.
quindi
faresti riferimento ad un altro passato, presente o futuro?
si credo di si, "revisionare" il punto di osservazione può essere un buon metodo
![]()








chiedendo scusa in anticipo per le eventuali baggianate 
, ovviamente ho da elencare cose spiacevoli ma è affrontando e superando quelle che ho "costruito " il mio benessere no?
Rispondi citando