Il reddito varia da palestra a palestra: ci sono quelle per "fighetti" e quelle più popolari..Secondo me il centro benessere nn è ancora di elite..
Il reddito varia da palestra a palestra: ci sono quelle per "fighetti" e quelle più popolari..Secondo me il centro benessere nn è ancora di elite..
Un momento... un momentoforse è il caso di chiarirci prima sulle attività di un centro benessere che NON è una palestra! (ritorna il fantasma dei centri sportivi
) , ovvero sulla sua missione e poi focalizzare la clientela...
allora questi centri si trovano spesso presso centri termali e vi consiglio di dare un'occhiata a questo sito che raccoglie molti centri termali in Italia e all'estero dove potrete avere una visione delle attività dei "wellness cennter" in essi inseriti.
www.terme.info
Per la mia esperienza ormai l'età si sta abbassando, quindi non sono più frequentati con obiettivi di cura, ma anche di prevenzione e matenimento. La maggioranza è frequentata da un'età media, in cui si trovano maggioranza di donne e coppie, ma come ripeto il trend si sta orientando verso l'età giovane e SE prima era di elite ovvero con costi alti di accesso, oggi seppure i costi restino alti la clientela è maggiormente attratta anche perchè i servizi ormai si sono sofisticati e dove la figura dello psicologo potrebbe avere un significativo contributo.
andrea
Andrea
concordo sul fatto che il centro benessere non è una palestra; la maggiorparte della clientela è di sesso femminile ma non solo naturalmente! cosa spinge un individuo ad andare in un centro benessere? una maggiore qualità nel servizio? attività differenti dalla palestra...ma anche ricerca di...
"chi la dura la vince"
"non c'è niente di più comune che il desiderio di essere importanti"
"la vita è come una battaglia navale...oggi ci sei...domani effe otto"
Come avevo consigliato sarebbe utile visitare anche virtualmente cosa si fa in un centro benessere e per tale motivo avevo indicato un sito
www.terme.info
che raccoglie la maggior parte dei centri termali italiani e non, dove oltre all'attività termale/terapeutica, esiste spesso anche l'area WELLNESS che invito a leggere e farne alcune considerazioni...
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andrea
Andrea
Allora è un settore che nn conosco benissimi, ma, dovendo andarci 2-3 giorni, indagherò bene, e osserverò la clientela tipo. Fra l'altro nella mia regione ce ne sono tantissimi (castrocaro,cervia, riolo,bagno di romagna..).Parlo dell'emilia romagna, per chi nn avesse capito. Per quel poco che so ci sono molte donne, o persone che fanno cicli di cure, ad esempio terapie per liberare i bronchi, o circuiti di camminata per la circolazione..
Si... certo aldilà della prima facciata di questi ambiti esistono e stanno emergendo nuove opportunità d'inserimento dello psicologo, infatti l'articolo citato da Nick tra i primi post secondo me è un'ottima base dalla quale partire.
Quindi se la missione principale di questi luoghi è quello terapeutico e estetico non bisogna fermarsi alla "cura" ma all'aspetto preventivo e consulenziale; importante è comprendere che oggi la clientela trova in queste aree momenti di "benessere" quindi distacco da una vita stressante, alienante o anche di solitudini... insomma da rifletterci un pò...
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Andrea
Andrea
Ciao,
Come tecnica di rilassamento ti suggerisco quella del training autogeno, a riguardo il metodo utilizzato è quello di J.H. Schultz.
Puoi trovare informazioni più dettagliate nei manuali "il training autogeno" volume 1 e 2 sempre dello stesso autore.
Buon lavoro
Claudia G.
l'esigenze della clientela, secondo me, sono principalmente due: 1) il distacco temporaneo dalla normale e massacrante routine; il fatto di dire ok ora per un paio d'ore stacco la spina...mi rilasso 2) miglioramente del proprio stato psicofisico ma senza troppo sforzo.
che ne dite?
"chi la dura la vince"
"non c'è niente di più comune che il desiderio di essere importanti"
"la vita è come una battaglia navale...oggi ci sei...domani effe otto"
Secondo me c'è anche un fattore estetico inteso come nn accettazione del proprio corpo; diciamo che c'è una certa vicinanza con chi vorrebbe fare il lifting: "Nn mi vedo bello, voglio migliorare il mio aspetto, accresco la mia autostima". Parlo, ad esempio, del linfodrenaggio, o di altri trattamenti anticellulite. Le componenti ridondanti, però, sono già state scritte da voi...
Vi rispondo a entrambe in qualità di frequentatore di questi luoghi, quindi non in qualità di professionista:
- Certamente una basilare motivazione si riscontra nel trovare in questi luoghi (siano residenziali o vacanzieri) un "ritaglio" dalla tutto ciò che è stressante e routinario, quindi un distacco, un diversivo dove poter dedicarsi a se stessi, evitando attività competitive, ma al massimo ricreative sempre dedicate all'armonia mente-corpo. Quindi un atteggiamento "passivo" verso un certo trattamento estetico o terapeutico che sia.
- Eviterei la dimensione del "non accettarsi" o del "migliorarsi", quanto la ricerca di spazi dove poter riprendere contatto col proprio corpo e la sua energia. E' chiaro che chi si avvicina a trattamenti estetici cerca di migliorare il proprio corpo con la possibile autostima... in realtà come ben sapete non è sempre così deterministico questo legame (bellezza => autostima)...
Lancio una proposta: cosa ne pensate di un progetto di counseling basato su un massimo di tre sedute? cioè una sorta (non vorrei passare x eretico) di psicoterapia breve centrata su determinate problematiche emergenti da un colloquio e cmq sempre inserite nel perimetro del contesto "benessere" ?
Andrea![]()
Andrea
Per me è un'ottima idea, e son pienamente disponibile!
Ora tornando all'articolo "motore" di qesta discussione riporto quanto progettano i dott. Mastronardi e Coda. Vorrei iniziare da questa base come stimolo di discussione critica e costruttiva:
1° incontro
Colloquio (20 minuti)
Valorizzazione della scelta
Ottimizzazione delle risorse disponibili ed ottenute con il trattamento
Perfezionamento dei risultati conseguiti e da conseguire
Presentazione delle attività dei tre incontri
Motivare all'apprendimento delle tecniche di rilassamento
Spiegare l'obiettivo del test
Test (ASQ- Scala d'ansia IPAT) (10 minuti)
Tecnica di rilassamento (Metodo Silva) (20 minuti)
2° incontro
Colloquio (20 minuti)
Approfondimento dei risultati conseguiti
Discussione su eventuali difficoltà incontrate nel fare gli esercizi
Suggerimenti pratici per superare eventuali ostacoli incontrati
Suggerire il lavoro di scrittura a casa
Restituzione Test (20 minuti)
Tecnica di rilassamento. Alla tecnica dell'incontro precedente si aggiunge quella della utilizzazione delle immagini mentali (20 minuti)
3° incontro
Colloquio (20 minuti)
Puntualizzazione dei risultati conseguiti e mantenimento del nuovo equilibrio.
Discussione in merito alle sensazioni provate con il lavoro di scrittura
Suggerimenti e tecnica di riduzione dello stress (20 minuti)
Suggerimenti e tecnica di superamento dei pensieri negativi (20 minuti)
Andrea
to chi si rivede... le tecniche di rilassamento e utilizzo delle immagini mentali
a parte gli scherzi questo progetto di counseling non è male, la durata è breve e questo è un punto a nostro favore, le "sedute" articolate in un'ora circa. quindi l'obiettivo di base sarebbe...
"chi la dura la vince"
"non c'è niente di più comune che il desiderio di essere importanti"
"la vita è come una battaglia navale...oggi ci sei...domani effe otto"
Adesso riporto la mia esperienza, vado in palestra, premetto e mi hanno fatto fare questo conseling da una ragazza che non é laureata..
ho fatto due incontri, nei quali ho fatto parlare lei (sono psicologa)e poi abbiamo chiaccherato normalmente,
avrà fatto solo la prima parte che riporto sotto:
1° incontro
Colloquio (20 minuti)
Valorizzazione della scelta
Ottimizzazione delle risorse disponibili ed ottenute con il trattamento
Perfezionamento dei risultati conseguiti e da conseguire
2° incontro
Colloquio durato molto di più, per chiacchere
Approfondimento dei risultati conseguiti
Discussione su eventuali difficoltà incontrate nel fare gli esercizi
Suggerimenti pratici per superare eventuali ostacoli incontrati
Oltre che fare rilassamento, si potrebbero usare tecniche naturali, olistiche,
ma é solo una mia idea..
il programma di Andy mi sembra molto valido e professionale, per lo meno si attiene ad un ottimo modello, con una partecipazione attiva. A chi possiamo indirizzarlo?A qualunque tipo di utente?Distinguiamo bene il nostro lavoro da quello dei non laureati...