"Già.. direi che la natura ci ha predisposti filogeneticamente per i meccanismi di evasione del dolore "
accipicchia....NO! :-) senza il dolore l'uomo non esisterebbe in questa versione corrente.........
il dolore è un meccanismo neurofisiologico fondamentale da un punto di vista evolutivo. eccome se lo conserviamo caro il dolore!
a dire il vero la distinzione tra natura e cultura diventa drammatica qualora la prima viene cannnibalizzata dalla seconda. voglio intendere con questo che la natura diventa una specie di personificazione, un attore all'interno di un racconto culturale che agisce aprioristicamente sul robot-uomo...
farei attenzione insomma alla problematica distinzione fra cultura e natura, e soprattutto svilupperei meglio il concetto di filogenesi. credo che sia molto delicato questo punto. vorrei tanto sentire la vostra. (in fondo si tratta di un concetto collaterale al tempo).
quando si parla di processi primari e secondari a cosa ci si riferisce? mi suonano oscuri questi processi.
analogico e digitale sono due belle metafore che possono suggerirci due diverse modalità di computazione e di rappresentazione.
al contrario, fermo restando la metafora "analogico", il tempo è intrinsecamente esperito dai processi analogici, un cognitivista direbbe dal livello implicito di conoscenza esperita dal soggetto, cioè che non richiede linguaggio nè coscienza. so che questo potrebbe portare al paradosso che sentiamo il tempo prima di averne coscienza, ma è quella che viene definita la coscienza primaria da Edelman, Damasio. abbiamo esperienza della nostra coscienza (e del tempo) sempre un attimo dopo...
"il rimosso è paradossale perchè costituito da elementi paradossali dal punto di vista emotivo"
potresti spiegarmi meglio questo passaggio?
"è infatti tramite il codice binario delle 2 emozioni (dolore e piacere) che il cervello riesce a sviluppare il pensiero digitale"
uhm... un po' affrettata questa affermazione. ormai è significativamente provato che vi siano almeno sei emozioni di base (vedi Ekman, tra tutti), per non parlare delle innunmerevoli emozioni secondarie altrettanto valide evolutivamente e culturalmente.
le strutture troncoencefaliche e via via sino al sistema limbico sono i circuiti di quasi tutta la gamma delle emozioni. il pensiero digitale (cioè analitico, logico matematico, concettuale, verbale, semantico, ah le metafore fanno brutti scherzi!) che si evolve da due emozioni oltremodo contrapposte? hai delle prove su queste affermazioni? da quali autori le hai tratte? non mi convincono molto.
fammi e fatemi sapere.
ciaz :-)







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