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  1. #61
    Partecipante Esperto L'avatar di rosjbee
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    Re: Cerco consigli:urgente!!!

    Originariamente postato da psiko'77
    Ciao a tutti, avrei bisogno del consiglio di qualcuno con più esperienza di me. Sono una psicologa, regolarmente iscritta all'albo, ho anche esperienza pratica, non tantissima, ma non sono "a digiuno"!
    Una persona che conosco mi ha chiesto un favore, ossia seguire dal punto di vista psicologico un suo familiare, un ragazzo sui 15 anni. Pare stia attraversando un periodo particolare, probabilmente dovuto all'età, e stia manifestando alcuni sintomi, probabilmente attacchi di panico, comunque da accertare.
    Come mi consigliate di muovermi?
    In pratica si tratterebbe della mia prima esperienza a livello privato. Ho seguito molti adolescenti, ma in altri contesti, non privatamente.
    Mi consigliate qualche test? Avevo pensato a qualche disegno ( disegno della famiglia, dell'albero, ecc) e poi?
    Grazie, Laura

    ti do un mio personale consiglio....spesso quando qualcuno sa che siamo psicologi, ci chiede questi favori un pò invischianti. Ti sconsiglio di prenderti carico della faccenda in questo modo. Puoi parlarci,hai sicuramente gli strumenti per fare un colloquio informale, ma se ha bisogno di essere seguito ha bisogno del contesto preciso,professionale adeguato,che sia una terapia o qualunque altra cosa. Si chiede ad un amico,anche in buona fede, un aiuto psicologico spesso per non fare nulla....io spero di essermi fatta capire e soprattutto di aver capito bene la storia e la richiesta. Chiaramente è una mia modestissima opinione....
    un saluto

    Rose

  2. #62
    molly2003
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti, eccomi ci sono!!

    Allora: il primo colloquio l'ho fatto e non ero al bar!! Ero in casa, nè sua nè mia diciamo così. Alcune cose fondamentali nel setting non sono state rispettate e ve l'ho già detto...tra cui la mancanza di uno studio, il tu che ormai avevo iniziato, le due ore e passa di colloquio invece che 50 minuti (per lui è stata dura parlare così tanto, non era abituato), una persona che entrambi conosciamo e a cui siamo entrambi moooooolto legati, alcune persone di questa casa che, silenziose, sono passate distraendolo lievemente....insomma non come dovrebbe essere, immagino.

    Riguardo all'invio, l'ho già fatto. Perchè? Dunque, io ho fatto un'anamnesi sulla sua vita, sul problema, sui sintomi e tutto ciò, credo, che concerne il primo colloquio. Quanto ho pensato al mio tirocinio e i 3000 casi svolti...MANU!!! Sono rimasta d'accordo con lui e con il dottore dell'invio di utilizzare i dati da me raccolti, così che quando il ragazzo andrà il dottore avrò già un'idea e così il mio lavoro serve a qualcosa e lui non crederà di avere passato due ore a vuoto se poi deve ripetere tutto, visto che tra l'altro ha fatto anche molta fatica a parlare.

    Torniamo alla domanda di Chinoppi, intanto ti ringrazio per la fiducia che hai in me...tu dici "perchè inviarlo?".

    Beh la prima risposta è che io DA SOLA, non mi sento capace. Allora, per da sola intendo senza un esperto che mi supervisiona e per non mi sento capace intendo che non saprei come procedere col ragazzo, forse poi seguendolo potrei anche essere capace...anche durante il tirocinio credevo a volte di non sapere e poi riuscivo, certo c'era il tutor...

    mi sembrerebbe, seguendolo da me, di dire: "proviamo a vedere se riesco ad aiutarlo"...sinceramente ragionare così non mi piace. Se fossi seguita sarebbe tutto diverso. Il mio psicologo esperto mi dice come fare, (anche se poi farlo è tutt'altro), mi ascolta, mi spiega, mi fa osservare....mi chiede delle sue reazioni...

    E poi chinoppi tutta la parte dei test eventuali io secondo te come la farei?? Devo comprarli i test? E poi come faccio a sapere QUALI sono più adeguati e, soprattutto come li interpreto?? Al tirocinio ne ho fatti tanti di test: mmpi-2, bdi, zung, cba, padua, mini mental, mini, scid-2, edi...e forse qualche altro...ma l'interpretazione??? E i programmi per lo sgrigliamento?? NON HO STRUMENTI. E non si può improvvisare.

    E poi altra cosa che della nostra professione ancora non mi è chiaro:
    Qual'è il limite tra consulenza-supporto-abilitazione-riabilitazione E terapia??

    Intanto voi tutti siete sicuri del significato pratico delle prime 4 parole...io sinceramente non so bene la differenza tra le 4 cose...e poi, appunto, la terapia quando comincia??

    Secondo me questa persona potrebbe aver bisogno anche di una terapia...e io che gli faccio? Ora il discorso è questo, siccome a volte sono una grande sognatrice ho pensato questo: Confido che il dottore cui l'ho inviato possa dirmi, SE LUI LO RITIENE OPPORTUNO, che il ragazzo posso seguirlo anche io, sapendo tale dottore della mia formazione, dato che me l'ha data lui nei 6 mesi!! Ecco in questo caso però gli direi che dovrebbe appoggiarmi, non come presenza...ma come riferimento dopo ogni seduta che io farei al ragazzo. Così sarebbe già diverso. Se il dottor mi ritenesse capace.

    E se il ragazzo invece mi dice che vuol proseguire con me?? Adesso devo solo aspettare l'esito del colloquio che avrà in settimana e poi vi faccio sapere. Spero di essermi spiegata e ringrazio TUTTI per le vostre opinioni.

    Un abbraccio grande!

  3. #63
    molly2003
    Ospite non registrato
    Ah dimenticavo una cosa chinoppi: come faccio secondo te a capire la possibile necessità di psicofarmaci????

    Lo vedi che da sola non posso...

  4. #64
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    Beh dipende se la diagnosi può essere o meno inclusa nell'asse I. Di fronte, per esempio, ad una depressione grave l'invio ad uno psichiatra (che però vuol dire lavoro di èquipe non di "lasciare andare" la persona) può avere un significato importante. Per quanto riguarda i test prova a guardare il sito delle OS (Organizzazioni Speciali) dove trovi tutti (o quasi) i test psicologici. Nel tuo caso (ma anche per il mio!) soprattutto "per iniziare" sono ottime le interviste strutturate per fare diagnosi in asse I o II. Il prezzo non è bassissimo però come strumento per esercitare la professione è abbastanza ragionevole.
    P.s.: l'unica cosa in cui non sono però d'accordo (ti pareva!) è il fatto che lo psicologo "vecchio" ti rinvii la persona. Definire una relazione chiara e sicura per persone con problematiche è imprescindibile! Ti dico già che se il tuo ex tutor è un professionista serio tenderà a non farlo, a meno che venga chiesto esplicitamente dal ragazzo (cosa peraltro difficile perchè paleserebbe scelte decisionali efficaci per sè che solitamente in un disturbo non sono presenti).

  5. #65
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    Ah dimenticavo! per quanto riguarda il setting potresti fare una cosa (ti potrebbe servire per il futuro) cerca una stanza ambulatoriale per mezza giornata (tipo croce verde, pubblica assistenza..). La spesa è minima (intorno ai 20 euro) così potresti fare anche esperienza organizzativa per il futuro (spero presto e di questo ne sono sicuro) studio privato. Anche perchè lo studio privato "classico" con la targa laminata in oro è ormai obsoleto (costi e benefici per avviare la professione non tornano assolutamente!) mentre le risorse ambulatoriali, cha sono maggiormente flessibili, possono divenire luogo di lavoro più mobile e con spese contenute. Ti sono vicino e sono sicuro delle tue competenze, non lasciarti fregare dall'esterno che tende all' "impotenza appresa" appena ti muovi, le risorse sono interne e necessariamente stabili e tu lo hai dimostrato ormai da parecchi anni!!

  6. #66
    molly2003
    Ospite non registrato
    Oh caspita chinoppi! Ti ringrazio! Sembra quasi che tu mi conosca da come sei sicuro di me...

    Alla stanza "in subaffitto" ci avevo pensato...anche alla misericordia potrebbe essere un'idea, mi dà l'idea, ripeto l'idea, che siano più disponilbili rispetto alla pubblica assistenza ad esempio, boh...

    Sul discorso dell'impotenza che ci vogliono appioppare addosso in quanto privi di esperienza, purtroppo dobbiamo prenderne atto e lottare per screditare tale convinzione. Credo che tale convinzione in chi ci debba assumere o permettere di collaborare con loro sia un dato di fatto, MA credo anche che tante volte oltre all'esperienza conti la voglia di fare, la disponibilità, la sensibilità...dico così pensando a mie sporadiche collaborazioni cliniche in cui osservavo la negligenza di certi medici psicologi, i cosiddetti esperti, quelli bravi...io avevo i brividi, avrei potuto dire che fossero tutto men che psicologi...e ci credo che la donnina in reparto chiamasse me che la ASCOLTAVO...ebbene sì quelli bravi sapevano già tutto, veggenti erano! E la famosa empatia??

    Questo ci distingue dagli esperti, la maggior motivazione e freschezza....badate bene non faccio di tutta l'erba un fascio...mi sono solo riferita a quelle figure che nella mia piccola esperienza collaborativa ho incontrato e che non credo, aihmè, essere le uniche sul territorio e nel settore psicologico...

    Quindi forza, tutto parte dalla motivazione, se c'è si impara tutto!! Bisogna solo convincere i nostri datori o collaboratori...questa è la parte più dura...
    Ultima modifica di molly2003 : 07-04-2006 alle ore 17.15.22

  7. #67
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    Brava Molly! Il sentimento di autoefficacia è la parte più importante!! Se si alza in modo positivo vedrai che potrai convincere anche i tuoi datori e collaboratori. Inoltre questo tipo di sentimento, in termini relazionali, viene subito ravvisato condizionando in modo positivo la costruzione di fiducia e del "non ti devi preoccupare a tutto c'è una soluzione" (competenza di problem-solving) nel rapporto psicologo-paziente (d'altronde se non avessimo questi tipi di convicimenti da empowerment clinico forse entrambi non avremmmo fatto psicologia del lavoro).
    p.s.: uuuhmmm sono proprio curioso che il svelare che siamo di lavoro possa in qualche modo suscitare delle reazioni nel thread, vediamo un pò. Anche perchè proprio questo tipo di formazione non ti deve porre in nessuna ambiguità professionale, del tipo faccio terapia o meno, perchè la nostra impostazione prescinde già da questa diatriba che francamente ha rotto (di cui poi l'utenza non si preoccupa minimamente!!).

  8. #68
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    Originariamente postato da chinoppi
    p.s.: uuuhmmm sono proprio curioso che il svelare che siamo di lavoro possa in qualche modo suscitare delle reazioni nel thread, vediamo un pò.
    che reazioni dovrebbe suscitare scusa???


    molly..vai che sei grande
    e tienimi aggiornata!!!

  9. #69
    Sherazade
    Ospite non registrato
    ho letto solo l'ultima pagna della discussione e ringrazio molly2003 per avere condiviso la sua esperienza e chinoppi
    per i suggerimenti circa la stanza in subaffitto e l'intervista strutturata utile per fare diagnosi in asse I o II

  10. #70
    Neofita
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    sono compeltamente in disaccordo sull'approccio la problema. Non si può trattare con tanat leggerezza e tanta inesperienza un problema serio di un ragazzo adolesente... e poi un adolescente non va trattato mai individualemte ma insieme alla familglia. Comunque se non ha esperienza e non possiedi una supervisione invia la persona a qualcun'altro che sa che approccio utilizzare.


    Ma mi dici che te ne fai dei test????!!!!!!!!

  11. #71
    molly2003
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    Ciao elisa, non so con chi parli...forse con me dato che i test li ho nominati io...se leggi bene il mio post ho scritto "test eventuali". Mi risulta che nei colloqui di assessment possono essere somministrati...a te no??

  12. #72
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    Originariamente postato da elisapappacena

    sono compeltamente in disaccordo sull'approccio la problema. Non si può trattare con tanat leggerezza e tanta inesperienza un problema serio di un ragazzo adolesente... e poi un adolescente non va trattato mai individualemte ma insieme alla familglia. Comunque se non ha esperienza e non possiedi una supervisione invia la persona a qualcun'altro che sa che approccio utilizzare.


    Ma mi dici che te ne fai dei test????!!!!!!!!

    con chi stai parlando scusa??

    leggiti bene tutta la discussione...

  13. #73
    ridgeforester
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    sei sei una psicologa onesta invialo ad un altra psicologa sia perchè lo conosci sia perchè sei alle prime esperienze e senza l'aiuto di uno veramente esperto potresti rovinarlo. NON ROVINIAMO LA PSICOLOGIA......PIACEREBBE A TUTTI INIZIARE A LAVORARE IN QUESTO CAPO BELLISSIMO MA RAGAZZI NE ABBIAMO DO STRADA...ARRIVERà ANCHE IL NOSTRO GIORNOOOOOOOOO

  14. #74
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    POTRESTI ROVINARLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Io incomincio ad essere sgomento del grado di fiducia e di stima che si ha nei confronti dei giovani colleghi. Con questa impostazione arriverà sì il nostro giorno ma quello che ineluttabilmente arriva per tutti! Secondo me soffrite tutte (o quasi) di un perfezionismo (in questo caso professionale) che non porta da nessuna parte. Mi viene in mente l'OCD in cui l'eccessiva perfezione nel fare le cose (che la realtà stessa contraddice!) porta le persone a perdere di vista l'obiettivo finale (nel nostro caso quello di lavorare!) e l'eccessiva preocuppazione la porta ad una lentezza devastante (arriverà il nostro giorno perfetto nel 2039!).
    FORZA E CORAGGIO!!!!!!!!!!!!

  15. #75
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    Originariamente postato da elisapappacena


    Ma mi dici che te ne fai dei test????!!!!!!!!
    cioè..è una domanda seria??

    che te ne fai dei test? in ambito clinico?
    sei psicologa??

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