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Discussione: Fobia fiori secchi

  1. #16
    subacchio
    Ospite non registrato
    Ciao, capisco che ora il sintomo si sia slegato dall'episodio originario. . Altrimenti non sarebbe una fobia. .
    Io credo che il sintomo persista anche in situazioni che richiamano solo in minima parte quella scatenante in quanto uno degli inconvenienti della confusione avvenuta tra simbolico e reale è proprio quello di vivere quel gesto (ricevere i fiori ) sempre nello stesso modo anche se cambia il contesto. . Credo quindi che il sintomo (la paura) continui a segnalare la persistenza della confusione fra i 2 livelli. .
    Credo che potrebbe essere utile, per la tua amica, riflettere sulla situazione in cui si è presentata per la prima volta questa paura. .
    Per il resto non credo che il rapporto con il suo ragazzo o chi altri fosse si stesse deteriorando necessariamente e oggettivamente. . non sappiamo nulla di lei, almeno io. . La mia era un'interpretazione molto volante il meccanismo credo sia quello ma poi per conoscere la dinamica precisa, le cause. . Quelle le conosce solo lei. .

    Se poi volessimo giocare ai cognitivo-comportamentali potremmo suggerirle appunto di gettare i fiori, cosa che dovrebbe essere difficile per lei, perché forse potrebbe aiutarla a percepirli in modo diverso. .
    Secondo me è da notare pure il fatto che lei se li tenga appunto finché appassiscono pur sapendo che poi sarà difficile anche solo avvicinarcisi. . Mi viene in mente allora che potrebbe, probabilmente, provare piacere a simulare un'appassimento della relazione. . Una sorta di rito onnipotente. . che causerebbe poi la fobia. . . Ciao

  2. #17
    subacchio
    Ospite non registrato
    Chiedo scusa, sono misantropollo, ho voluto cambiare nick. .

  3. #18
    Johnny
    Ospite non registrato
    siete sicuri che si tratt proprio di una "fobia"?
    Questo termine è stato usato nel primo post, e probabilmente è il termine che ha usato la ragazza nel descrivere questo suo disagio.

    L'ipotesi del "legame" è geniale, però mi pare di aver capito che non è solo una "fobia" dei fiori, ma anche su cibo e altre cose, quindi l'ipotesi del "legame" in che modo può essere allargata anche a altri oggetti oltre al fiore regalato?

    Personalmente vedo un'analogia tra tutti questi oggetti: che sono oggetti "naturali" e che vanno incontro a un "deperimento naturale" legato al "tempo che passa"; ma non so esattamente come interpretare ciò.

    Chiedi alla tua amica se questa fobia è iniziata nell'adolescenza, forse pèuò esserci un legame tra il corpo che cambia, che cresce, che "deperisce" e la "fobia" x tt queste cose

  4. #19
    Johnny
    Ospite non registrato
    o forse c'è un lutto non eleaborato? La "fobia" è x tt quelle cose che deperiscono, quindi muoiono.
    Ma forse è fanta psicologia

  5. #20
    Daidaidaidai
    Ospite non registrato
    Non so tiriamo i dadi e vediamo che esce. Poi dopo torniamo ad occuparci dei problemi seri... la fobia dei fiori secchi ... ossignur

  6. #21
    subacchio
    Ospite non registrato
    Uhh. . i problemi seri. . Potremmo ad esempio cercare di capire da dove nasce la logorrea. . Io ho qualche mezza idea. . Anche queste poi sono ricche di spunti, talmente tanti che finiremmo per discutere di questo tuo intervento. . Ma sarà meglio rimanere in tema. .
    Ciao rasputin, io credo che la "fobia" per i cibi avariati faccia semplicemente parte di un processo di generalizzizione dovuto alla necessità di accentuare i sintomi. . Secondo me non vale la pena di mettersi ad analizzare pure queste altre paure. . Per me, da qui, è già stato più che sufficiente proporre qualche idea . . .
    . . e poi dovremmo occuparci anche dei seri problemi di daidaidaidai

    ciao

  7. #22
    Partecipante Leggendario
    Data registrazione
    30-05-2003
    Messaggi
    2,051
    Subacchio o Misantropollo, o come vuoi farti chiamare, se vuoi giocare al cognitivo-comportamentale ti suggerisco di leggere bene le regole, perchè non dovresti far buttare i fiori. Poi Daidaidaidai ha una logorrea impressionante, da far cascare gli occhi ogni volta che lascia un post, questo è vero, ma il suo intervento l'ho trovato simpatico!

    Ad ogni modo, si è perso il filo del discorso. I chiarimenti sul cognitivismo sono stati dati perchè chi ne parla ne sa veramente poco e parte da premesse assolutamente scorrette. Si sta parlando di una "fobia" a cui è stato chiesto di dare una interpretazione psicoanalitica, per farci due risate, tutto qui!

    A questo punto posso dare anche una mia interpretazione. Questa fobia potrebbe indicare un'invidia del pene e, considerando il tipo di fobia, di un pene secco! Che ne dite? Può andare bene?
    Ultima modifica di David : 13-04-2006 alle ore 11.37.31

  8. #23
    subacchio
    Ospite non registrato
    Salve David, scusi ma ci conosciamo già?

    Sulla terapia cognitivo-comportamentale ne so poco o niente. . Invece se ho capito bene vincent è un terapeuta o comunque uno specializzando che segue tale indirizzo quindi perché non parli per te invece di farlo a nome di tutti?
    Anche riguardo al filo del discorso: sei tu che lo hai perso, non si è perso per tutti. .
    Che poi è stata chiesta un'interpretazione per ridere insieme è una tua opinione, io invece ho provato a formulare un'ipotesi (che non mi è sembrata comica ) perché mi sembrava interessante. . e francamente non paragonerei la mia idea ad un tiro dei dadi. . e credo anche che per quanto bizzarri possano essere alcuni disturbi se si pensa di doversi occupare di cose più importanti forse sarebbe proprio il caso di farlo. . anche se non ho ancora capito quali sarebbero questi problemoni di cui si occupa daidaidaidai. .

  9. #24
    Partecipante Esperto L'avatar di illy1980
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    08-02-2006
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    Roma
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    259
    Mi dispiace di aver creato un pò di tensione con la mia domanda...

    Non siete tutti costretti ad intervenire nella discussione, non vi obbliga nessuno a scrivere qui. Siete liberi di considerarlo un argomento stupido o inutile, ma nessuno vi ha chiesto di esprimere una idea su ciò che io ho domandato, bensì delle ipotesi interpretative.

    "Non so tiriamo i dadi e vediamo che esce. Poi dopo torniamo ad occuparci dei problemi seri... la fobia dei fiori secchi ... ossignur"

    Non so a quali fobie tu sia abituato Daidai, ma ti posso garantire che anche la fobia per i fiori secchi, che tu quasi deridi, possa provocare in una persona dei problemi e malessere.


    Ringrazio molto coloro che, seppur seguendo approcci interpretativi differenti, sono stati in grado di fornirmi degli utilissimi ed interessanti suggerimenti! E spero di continuare a leggerne degli altri!
    Illy

  10. #25
    Partecipante Esperto L'avatar di illy1980
    Data registrazione
    08-02-2006
    Residenza
    Roma
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    259
    Originariamente postato da rasputin
    siete sicuri che si tratt proprio di una "fobia"?
    Questo termine è stato usato nel primo post, e probabilmente è il termine che ha usato la ragazza nel descrivere questo suo disagio.

    L'ipotesi del "legame" è geniale, però mi pare di aver capito che non è solo una "fobia" dei fiori, ma anche su cibo e altre cose, quindi l'ipotesi del "legame" in che modo può essere allargata anche a altri oggetti oltre al fiore regalato?

    Personalmente vedo un'analogia tra tutti questi oggetti: che sono oggetti "naturali" e che vanno incontro a un "deperimento naturale" legato al "tempo che passa"; ma non so esattamente come interpretare ciò.

    Chiedi alla tua amica se questa fobia è iniziata nell'adolescenza, forse pèuò esserci un legame tra il corpo che cambia, che cresce, che "deperisce" e la "fobia" x tt queste cose

    La mia amica non sa riferire dire con precisione l'insorgenza di questa fobia, comunque non proprio nell'adolescenza. Più o meno dovrebbe risalire ai primi anni dell'università, però ha notato un graduale "peggioramento" nel tempo, nel senso che le sensazioni di ribrezzo ecc aumentano sempre di più.

    Bella l'idea del "deperimento naturale"...Potrebbe celare paura nei confronti del tempo che passa e che, inesorabilmente, costringe al cambiamento, all'invecchiamento, alla morte.... Magari nel "fiore secco", oltre al legame con la persona che li regala, potrebbe anche esserci una sorta di "identificazione" con un oggetto che è soggetto, come l'uomo, ad un naturale deterioramento...

  11. #26
    subacchio
    Ospite non registrato
    Io dubito che l'argomento dell'invecchiamento possa assumere tale importanza per una venticinquenne... se almeno ricollegasse il tutto ad un lutto...

    Potresti provare a regalarle dei fiori tu e nel frattempo vedi come procede la situazione con te e parallelamente con i fiori ...magari noti delle particolarità interessanti, potrebbe essere divertente come esperimento potresti usare te stessa per modificare la situazione ..e lei potrebbe vivere la cosa in un modo nuovo ...chissà!

    ciao

  12. #27
    Daidaidaidai
    Ospite non registrato
    Scusate a tutti e in particolare a illy: credevo che fosse un intervento giocoso tanto per divertirsi a fare Freud. Non credo che la tua amica soffrisse realmente di una fobia di tipo invalidante. Visto che ognuno ha detto la sua io provo a dire la mia: a mio parere andrebbero esplorati i nessi associativi dei fiori secchi e della frutta andata a male perchè è possibile che la paziente sia andata incontro ad una malattia molto grave o qualcosa di vissuto come estremamente pericoloso e 'marcio' (sia nel senso di non sano che nel senso morale del termine). E' tuttavia impossibile capire cose senza altri dettagli ma penso che l'idea che i fiori secchi rimandino la paziente ad un momento della sua vita personale e/o familiare che in seguito si è deciso di 'cancellare' come se non fosse mai successo possa essere uno scenario verosimile senza scendere nello 'scantinato' analitico.
    x subacchio: ti ringrazio per l'offerta di curare la mia logorrea. Sarai tenuto in considerazione te lo prometto.
    Le 'cose serie' di cui mi occupo al momento è il ritardo mentale associato a sindromi a base genetica come la sindrome di Down o quella di Williams. Considerando che reputavo la fobia dei fiori secchi uno scherzo goliardico non mi sono degnato nemmeno di rispondere seriamente...

    Grazie David per la tirata d'orecchie ma anche per l'apprezzamento della mia battuta. Probabilmente sei l'unico che ha inteso pienamente le mie parole.

    ciao

  13. #28
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Re: Fobia fiori secchi

    Originariamente postato da illy1980
    Ciao a tutti!
    Una amica mi ha posto un quesito che mi ha messa un pò in crisi, suscitando in me enorme curiosità, ma a cui non sono stata in grado di fornire una risposta/interpretazione adeguata.
    Si tratta di una sorta di fobia nei confronti dei fiori secchi. In pratica lei proverebbe repulsione, ribrezzo, e altrettanti sentimenti sgradevoli nei confronti dei fiori secchi, ma solo di quelli che riceve in dono e che, pertanto, custodisce (nel senso che se dovesse vederne per strada o in altri luoghi ciò non si verificherebbe, o, comunque, non in maniera esasperata).
    Mi ha spiegato, in particolare, che se qualcuno le regala dei fiori, lei poi non riesce assolutamente a buttarli via quando seccano, non riesce a toccarli e neanche a guardarli, in quanto tutto ciò le provoca malessere, disgusto e, alle volte, addirittura quasi il pianto, al solo pensiero di sfiorarli. Deve, pertanto, chiedere poi aiuto a qualcuno per buttarli via.
    Ha poi aggiunto che le accade ciò anche in presenza di taluni cibi avariati (ad esempio quando il formaggio fa la muffa, ecc), idem, non è in grado nè di toccarli (e, quindi, di buttare via gli alimenti) e neanche di guardarli.
    Vi assicuro che è una persona normalissima, la conosco da anni...Non presenterebbe altre stranezze oltre a questa, eppure questa sorta di fobia non riesco a capirla...qualcuno saprebbe fornirmi delle ipotesi di interpretazione?
    Mi sembra che tu stia dando per scontato che si tratti di una fobia.
    In questo caso mi sembra che la tua amica provi non tanto un'emozione di ansia o di paura,ma di disgusto.Il disgusto è una delle prinipali emozioni umane e mi sembra anche piuttosto sensata nei confronti di cibi avariati o ammuffiti.Al limite la sua reazione di disgusto può essere amplificata;pertanto può essere amplificata l'ansia anticipatoria quando prevede che dovrà toccarli.io mi limiterei a una terapia comportamentale.

  14. #29
    subacchio
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Daidaidaidai

    x subacchio: ti ringrazio per l'offerta di curare la mia logorrea. Sarai tenuto in considerazione te lo prometto.
    ciao, volevo solo insinuare che forse sei tu che senti tutto questo gran bisogno di giocare al piccolo clinico... il ché non è necessariamente una brutta cosa.... almeno fino a quando decidi di proiettare questa tua qualità sugli altri per sgridarli...
    volevo dire che forse la tua logorrea è indicativa di ciò...
    ciao

  15. #30
    Daidaidaidai
    Ospite non registrato
    x subacchio: non penso che il tuo ultimo intervento meriti risposta ma ti assicuro che le uniche cose che proietto in questo momento sono maree di bacilli... sono raffredatissimo... brr...

    x Parsifal: è possibile che un approccio di tipo comportamentale sia il più adatto ma non va dimenticato il rapporto costi-benefici: nel senso ok se l'amica di illy è una fiorista 'Houston abbiamo un problema...', altrimenti l'incontro con i cibi avariati o i fiori secchi è relativamente poco frequente ed è facilmente risolvibile magari con qualche piccolo accorgimento. Prima di valutare l'idoneità ad un trattamento qualsiasi vedrei di fare un accurato calcolo costi/benefici... sempre che la fobia sia ristretta ai domini indicati. In alternativa si potrebbero tentare approcci 'ecologici' come ad esempio l'abitudine di gettare la spazzatura o di svolgere altre mansioni che portino la paziente a contatto con cose sgradevoli, senza necessariamente far sì che questo implichi la supervisione di un terapeuta: ricordo le prime volte che dovevo servire alla mensa degli scout ... ero 'schifo' come si dice qua ma poi con l'abitudine non ci ho fatto più caso.
    Per il resto concordo con Parsifal partendo sempre da questo risicatissimo banco di informazioni

    A presto,

    Fabrizio

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