Ciao, capisco che ora il sintomo si sia slegato dall'episodio originario. . Altrimenti non sarebbe una fobia. .
Io credo che il sintomo persista anche in situazioni che richiamano solo in minima parte quella scatenante in quanto uno degli inconvenienti della confusione avvenuta tra simbolico e reale è proprio quello di vivere quel gesto (ricevere i fiori ) sempre nello stesso modo anche se cambia il contesto. . Credo quindi che il sintomo (la paura) continui a segnalare la persistenza della confusione fra i 2 livelli. .
Credo che potrebbe essere utile, per la tua amica, riflettere sulla situazione in cui si è presentata per la prima volta questa paura. .
Per il resto non credo che il rapporto con il suo ragazzo o chi altri fosse si stesse deteriorando necessariamente e oggettivamente. . non sappiamo nulla di lei, almeno io. . La mia era un'interpretazione molto volanteil meccanismo credo sia quello ma poi per conoscere la dinamica precisa, le cause. . Quelle le conosce solo lei. .
Se poi volessimo giocare ai cognitivo-comportamentalipotremmo suggerirle appunto di gettare i fiori, cosa che dovrebbe essere difficile per lei, perché forse potrebbe aiutarla a percepirli in modo diverso. .
Secondo me è da notare pure il fatto che lei se li tenga appunto finché appassiscono pur sapendo che poi sarà difficile anche solo avvicinarcisi. . Mi viene in mente allora che potrebbe, probabilmente, provare piacere a simulare un'appassimento della relazione. . Una sorta di rito onnipotente. . che causerebbe poi la fobia. . . Ciao







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..e lei potrebbe vivere la cosa in un modo nuovo ...chissà!
ma poi con l'abitudine non ci ho fatto più caso.