certo..ma questo non capisco cosa abbia a che fare con "l'aver paura"...io invece noto spesso da parte degli psicologi o aspiranti tali una vera e propria arroganza verso quelli che sono,o saranno i propri pazienti...si parte dal presupposto che si saprà sempre e cmq "controllare" una qualsiasi reazione da parte delle persone e che grazie alle "magiche equazioni del comportamento umano" si puo' prevedere o evitare qualunque forma di attacco.una persona deve avere certe caratteristiche che si hanno o non si hanno...
per questo quoto samy quando dice
e penso che questo genere di notizie ci devono ricordare che si ha a che fare con "persone" e non "burattini" e che noi possediamo "strumenti" e non "formule magiche"....penso quindi che l'aver "paura" (ripeto quella moderata non quella che paralizza e ci fa scappare) sia il segno lampante che si è consapevoli dei propri limiti (aaah parola inaccettabile!!!deve esserci empatia e sicurezza,sapendo che si è a rischio) e di cio' che si andrà a fare...ovviamente poi bisogna essere abbastanza professionali da affrontarla e "risolverla".







) e di cio' che si andrà a fare...ovviamente poi bisogna essere abbastanza professionali da affrontarla e "risolverla".


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infatti il test di ammissione l ho fatto per psicologia dello sviluppo, io o lavoro coi bambini o cambio mestiere 

...io ovviamente ho finto impassibilità ed indifferenza!