Sai che c'è? Che io forse a volte faccio ragionamenti troppo teorici! Però è il mio modo di ragionare: cioè, i principi sono principi se un individuo capisce l'importanza di applicarli sempre, se no diventano strategie di comportamento. Dirai, e che c'entra? C'entra perchè del crocifisso, come di tanti altri simboli religiosi e non, si può dire tutto e il contrario di tutto. Tutto il bene e tutto il male. Viene utilizzato come rappresentazione per instillare nelle persone il senso di colpa? Possibile. Anzi, dirò di più: viene utilizzato per indicare chi è buono e chi è cattivo; chi ha ragione e chi ha torto; chi è civilizzato e chi no; addirittura, chi ammazza perchè Dio lo vuole e chi ammazza peccando.Originariamente postato da PierreMI
Eccomi. Se non ho capito male,è stata obiettata la natura macabra della croce come simbolo che testimonia la nostra colpa nell'averlo ucciso. E' stato detto che veicola solo contenuti positivi e d'amore: sia la croce che il messaggio cattolico in generale.
Allora......lati oscuri sicuramente ce ne sono: abbiamo mille modi per cadere nel peccato,basta anche solo il pensiero...è stato un grande Lutero, nel dire che basta la fede per salvarsi!![]()
Invece i testimoni di Geova sull'argomento sono perentori: il numero di coloro che possono accedere al paradiso-terrestre- è già stato stabilito...per gli altri, dopo la morte del corpo,ci sarà il nulla cosmicoevviva il libero arbitrio!!
Ma non è solo una religione del peccato, che degrada l'essere umano in quanto è impossibile non cadere in fallo,secondo le regole ferree che trasmette,ma anche della gioia!
Nella lettera di San Paolo ai romani,m'è rimasto impresso il comando: siate felici!!il cattolico credente non può essere triste, quindi questo punto riabilita l'accusa di oscurantismo cattolico![]()
Insomma,il mio intervento è stato confusionario,volevo solo obiettare a chi ha obiettato che la croce possa essere un simbolo crudo e che richiama un senso di colpa. Ok,magari non la croce in sè,ma non si può negare che la religione Cattolica infonda il senso del peccato-quindi del senso di colpa-e un modello ideale irraggiungibile.
Oh...mio...Dio...se qualcuno mi ha capito gli chiedo di spiegarmi cosa volevo dire![]()
Però questo è applicabile a tantissimi simboli che di per sè erano nati per rappresentare ben altro, a tante idee, movimenti, partiti, che erano nati con altri obiettivi. Credo che sia importante distinguere le origini di tutto ciò dall'utilizzo in alcuni casi, purtroppo non limitati, addirittura immondo che ne è stato fatto. Per questo forse generalizzo o sono poco concreto, ma purtroppo l'uomo nel suo agire se ritiene di poter trarre profitto manipolando significati, simboli, idee anche stupendi in alcuni casi lo fa. Perchè dico di distinguere comunque le origini dei simboli? Ci sono state guerre portate avanti sotto il simbolo della religione cristiana per convincere i popoli a combattere, addirittura promettendogli il paradiso!!! Ma la croce è il simbolo quanto meno di un uomo che è morto rispondendo con la pace alle violenze che subiva. Prendiamo ad esempio la svastica: il simbolo è nato secoli e secoli fa certo non per essere indossato e sentirsi nel giusto nello sterminare interi popoli. Purtroppo l'uomo un giorno ha deciso che fosse il simbolo giusto per rappresentare la "bellezza" dell'appartenenza ad un popolo eletto: e si è avuto l'orrore. Ma la colpa mostruosa è nel simbolo e in chi lo produsse secoli fa, o nell'uomo che lo ha manipolato?
Un ultima nota, la religone cristiana predica una tendenza dell'uomo ad un "modello". Ma ammette la fallibilità, il perdono (reciproco), il libero arbitrio, la responsabilità individuale: tutto ciò è stato spesso negato anche da uomini di chiesa (secondo il mio modesto parere) per manipolare, tenere soggiogati, comandare.
Troppo lungo mi sa... però mi sembra che questi confronti interessano; effettivamente aiutano a conoscere e non devono per forza condividere. Perciò aggiungo un ultimo esempio:
uno dei dieci comandamenti su cui tutta una cultura largamente condivisa (si pensi ad esempio ai matrimoni combinati) è quello che comunemente viene indicato come "onora il padre e la madre". Sono rimasto sorpreso anche io a scoprirne il vero significato che gli attribuisce la Chiesa!!! Vuole dire "semplicemente" dai il giusto valore a tuo padre e a tua madre. Per cui ad esempio se ti formi una nuova famiglia "dai il giusto valore" ai tuoi genitori; cioè, sappi dosare la loro importanza rispetto all'importanza della tua nuova famiglia. Scompare totalmente quel messaggio di obbligo, di obbedienza cieca, di rispetto che portava addirittura a dare del "voi" ai propri genitori fino a pochi decenni fa in Italia. Ad accettare matrimoni, attività lavorative, punizioni, totale assenza di ribellione in tantissime generazioni. Capito come l'uomo arriva a manipolare,a strumentalizzare a svantaggio e danno dei propri simili?







evviva il libero arbitrio!!
saranno le vostre radici. Le mie non sono di certo a parte le terribili elementari dalle suore. E siccome come dico al mio solito non penso di essere l'unica in questo mondo, molti altri pensano lo stesso!
lode a te oh sommo