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  1. #16
    Ospite non registrato
    ragazzi allora... mi pare che manchino le basi più elementari di "massmediologia" e sociologia della comunicazione.
    è naturale che i media italiani diano più spazio ai morti italiani, hanno un impatto emozionale diverso sul pubblico o no??
    Se si dovesse parlare ogni giorno di tutti, e dico tutti i morti che ci sono al mondo, per tutte le guerre e le persecuzioni che esistono sulla faccia della terra vedremo morti dalla mattina alla sera.

    Poi, ripeto...è ovvio che un italiano si senta più colpito quando muore un italiano, è una reazione naturale...ma questo non vuol dire che sia un mostro

  2. #17
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    basta prendere come esempio il piccolo tommaso e quello che ha suscitato nel popolo italiano......quanti bimbi fanno la fine di tommaso e quanti ancora peggio?

  3. #18
    ma infatti secondo me il problema è la spettacolarizzazione della morte da parte dei media. perché stampa e televisione, invece di informare, sfruttano l'impatto emozionale di determinate notizie? qual è il confine tra informazione e disinformazione e manipolazione? è etico riportare solo ciò che fa audience?
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  4. #19
    L'avatar di Haruka
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    Mah le parole lasciano il tempo che trovano.
    Loro non dovevano stare lì ma ci stavano, e ci stavano cmq facendo il loro lavoro.
    Non è colpa dei Carabinieri se li hanno mandati a Nassyria e sinceramente mi dispiace che siano morte ancora delle persone.
    Sociologia della comunicazione o meno ( sono brava e sono santa e non rispondo alle provocazioni !) i nostri mass media in queste cose ci sguazzano: primi piani della moglie che piange, interviste tra le lacrime e folle di persone che vanno a rendere omaggio.
    E' una spettacolarizzazione a tutti i costi che, sinceramente, sminuisce solo il tutto.

    Poi un'altra cosa: io non li vedo come *eroi* io li vedo come lavoratori.
    Se io cado dal quarto piano di un palazzo e faccio il lavavetri sono morta durante lo svolgimento delle mie mansioni come questi poveri uomini mentre pattugliavano le strade... insomma: inutile che la sinistra li manipolizza per dire che è una guerra ingiusta e la destra per dire che erano uomini d'onore e bla bla bla.

    Erano uomini d'onore perchè avevano scelto una professione che va svolta con onore qui come in Iraq come a Milano come a Ginevra: quella delle forze dell'ordine. Se poi ci sono morti non vedo la differenza tra loro e quel poveraccio che è stato investito ad un posto di blocco l'altro giorno...

    Lasciamoli in pace i morti. Ci si fa più bella figura.

  5. #20
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da thetruthofkayle
    basta prendere come esempio il piccolo tommaso e quello che ha suscitato nel popolo italiano......quanti bimbi fanno la fine di tommaso e quanti ancora peggio?
    tra l'altro..........

  6. #21
    Partecipante Esperto L'avatar di sarasarafr
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    ...io credo che tutti i morti abbiano lo stesso valore...
    mi spiace solo che decine di morti sul lavoro passino ogni giorno inosservati:non è giusto andare a guadagnarsi il pane per la famiglia e cadere da un'impalcatura!allora, chi è un eroe???
    loro non avranno mai un funerale di stato ma per le loro famiglie sono eroi!non ci sono persone di serie A e persone di serie B!

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di promises78
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    Originariamente postato da Mia_Wallace
    ma infatti secondo me il problema è la spettacolarizzazione della morte da parte dei media. perché stampa e televisione, invece di informare, sfruttano l'impatto emozionale di determinate notizie? qual è il confine tra informazione e disinformazione e manipolazione? è etico riportare solo ciò che fa audience?

    Se è per questo ormai è diventato uno spot mettere in piazza le tragedie e i sentimenti...
    Foglia che cade nel fiume, anche se il fiume la porta via, muta l'aspetto del fiume...


    http://promises78.spaces.live.com/PersonalSpace.aspx?_c02_owner=1

  8. #23
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Haruka

    Sociologia della comunicazione o meno ( sono brava e sono santa e non rispondo alle provocazioni !) i nostri mass media in queste cose ci sguazzano: primi piani della moglie che piange, interviste tra le lacrime e folle di persone che vanno a rendere omaggio.
    E' una spettacolarizzazione a tutti i costi che, sinceramente, sminuisce solo il tutto.
    Provocazioni ??

  9. #24
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da thetruthofkayle
    detta piu terra terra......e' normale piangere qualcuno che ha vissuto come te.
    Guarda, io lo so come funzionano queste cose nella teoria... ma a me non viene da piangere una persona che non conosco... porto estremo rispetto per loro e per le famiglie, a volte ci sto male, addirittura... ma non mi strappo i capelli per Tommaso o per i soldati italiani. Forse ancora meno per quelli non italiani (comunque non è vero... dipende dalle situazioni) ma quello che voglio dire è che il valore di una vita comunque non cambia. Cambia la misura in cui uno è disposto a morire, questo si.

  10. #25
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    io propongo 1 minuto di silenzio no post per i soldati americani

  11. #26
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    ..... sempre perchè i morti non hanno bandiera eh? Vincè per cortesia non farmi passare dalla parte del torto, non mi ci tirare per i capelli ...

  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Haruka
    solo per amor di precisione non li mandano in missioni di "pace" ci vanno volontariamente, con una paga che è impensabile da noi.

    Se per "lavoro" intendiamo persone che ridendo "annichiliscono" altre persone, come nella battaglia dei ponti per chi volesse, allora si chiama guerra, ma io ho un idea di lavoro differente, come ha già detto sarasarafr, uniamo i puntini.... non tutti saranno così certo, mi auguro

    Se sono morti come ha detto il presidente per difendere la Patria, devo essermi persa quando ci hanno attaccato, oppure prendiamo la Costituzione, quel che ne resta, e facciamone falò....
    Art.11 l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli

  13. #28
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da ghiretto
    Haruka
    solo per amor di precisione non li mandano in missioni di "pace" ci vanno volontariamente, con una paga che è impensabile da noi.
    Vero. E' anche vero che in America i poveri vanno ad arruolarsi perchè non hanno un dollaro.. non credo che qui la situazione sia molto lontana dal vero.
    Mi spiego meglio: non voglio dire che sono tutti poveracci costretti a partire, ma sicuramente la paga impensabile serve ad attirare se ci vanno lo fanno perchè ne hanno bisogno.. non vedo molta differenza tra il voler andare e il dover andare.. e se c'è, è sottile.

    Insomma: loro ci andranno pure. Ma se come Paese non fossimo lì andrebbero a fare delle vere missioni di Pace e si: sono volutamente polemica perchè a me sta guerra basata sulle chiacchiere non mi ha mai convinto e mai mi convincerà.

  14. #29
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    Sono perfettamente daccordo con te

    non l'ho scritto io proprio perchè volevo che tu lo facessi

    e qui c'è la fatidica domanda sulla "scelta"....

    chiacchiere intendevi qualcosa tipo le fantasmagoriche armi di distruzione di massa di saddam su cui hanno giurato e spergiurato e che nessuno ancora ha trovato....

    perchè su queste voci sono morte migliaia di persone, di ogni colore e nazionalità.
    Ultima modifica di ghiretto : 04-05-2006 alle ore 13.55.48

  15. #30
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da ghiretto
    Sono perfettamente daccordo con te
    non l'ho scritto io proprio perchè volevo che tu lo facessi

    subbbdola!

    Originariamente postato da ghiretto
    e qui c'è la fatidida domanda sulla "scelta"....
    chiacchiere intendevi qualcosa tipo le fatidiche armi di distruzione di massa di saddam su cui hanno giurato e spergiurato....
    perchè su queste voci sono morte migliaia di persone, di ogni colore e nazionalità.
    Allora c'è da fare una premessa importante: io non sono anti americana a priori, non sono una che va a fare i girotondi le manifestazioni senza sapere di che si parla e via dicendo (disclaimer fondamentale per farvi evitare inutili perdite di energie cerebrali per cercare di inquadrarmi..)

    Ma come si può sostenere ancora la giustezza di questa guerra?
    Noi riceviamo informazioni frammentate: proviamo a fare un flusso unico e vediamo cosa ne viene fuori:

    Vorrei pregarvi di leggere tutto, perchè è mia intenzione riassumervi in ogni punto ciò che voi cerchereste di dimenticare nel rispondermi.

    Nel 1991 Saddam invade il Kuwait: le truppe americane si muovono, scacciano Saddam, trasformano il kuwait nel più filo-americano (per ovvi motivi) degli stati mediorientali, poi le truppe avanzano fino a poche decine di chilometri da Baghdad. A quel punto però, raggiunto l'obiettivo di liberare il Kuwait, gli Usa pensano bene di non strafare e si ritirano. E fin qui tutto bene. 11 settembre 2001, l'attentato alle twin towers, la successiva guerra all'Afghanistan, stato governato dagli ospitanti di Bin Laden e vera e propria base organizzativa e operativa "istituzionale" di Al Queda. Il regime talebano viene smembrato, anche se Bin Laden non viene catturato. E fin qui tutto bene.

    Succede però un altra cosa. poco prima dell'11 settembre, Saddam aveva deciso di passare dal Dollaro all'Euro come moneta di scambio per la valuta del petrolio iracheno. Dopo l'Afghanistan, George W.Bush tira fuori una nuova storia. Invadere l'iraq. Nel mondo è scandalo: e ora cosa c'entra l'iraq? e perchè? perchè vi è un regime dittatoriale? impossibile, il mondo è pieno di dittature e poi pochi anni prima George padre non aveva considerato questo un motivo valido per entrare a Baghdad.. e poi il regime sunnita in Iraq è quasi una condizione di favore. Ma le motivazioni di Bush sono diverse: L'iraq ha armi di distruzione di massa, è pronto a usarle, è un pericolo per il mondo, e gli USA ne hanno prove certe, ne conoscono le ubicazioni: è per questo, dicono, che Hussein non ha mai accettato gli ispettori. L'11 settembre sarebbe stato quindi solo la prova generale per una ben più devastante guerra batteriologica. Negli USA è psicosi, la gente finisce all'ospedale per le prime avvisaglie della grande guerra chimica che muove i primi passi sotto forma d'antrace nelle buste per lettere. Saddam continua a dire di non avere queste armi, e accetta finalmente gli ispettori dell'ONU, che non trovano nulla. Colin Powell porta al consiglio di sicurezza le prove dell'esistenza delle armi di distruzione di masssa: gli ispettori, di ritorno a mani vuote dall'iraq, giudicano assolutamente insufficienti tali prove, che più che "certe" vengono giudicate come meri e vaghi indiziucci. L'Onu quindi nega il suo appoggio per una guerra contro uno stato che non aveva comunque ancora fatto nulla, rifiutando la guerra preventiva. Il mondo tira un sospiro di sollievo, sembra tutto finito.

    Ma pochi giorni dopo Bush lancia un ultimatum: o Saddam consegna le armi di distruzione di massa e si dimette, oppure sarà guerra in 48 ore. due notti dopo, i primi aerei americani lanciano le prime bombe su Baghdad. I primi giorni sono piuttosto duri, l'avanzata verso Baghdad incontra una resistenza leggermente maggiore del previsto ma prosegue inesorabile. nel frattempo, tutto il mondo parla più che altro delle maschere anti gas dei soldati americani e sulle operazioni anti-armi chimiche che dovrebbero cercare di salvare i soldati dall'imminente risposta chimica di Saddam. Arriva a kuwait city un missile iracheno che sfonda una vetrata senza neppure esplodere, nel cuore della notte. "questa volta no, ma si teme che il prossimo possa contenere armi chimiche" ripetono i TG. Ci si chiede comunque il perchè di tanta attesa da parte degli iracheni. Gli americani fanno sapere che gli iracheni hanno tracciato una "linea rossa" oltrepassata la quale, da parte degli americani, inizieranno gli attacchi batteriologici: la linea rossa arretra, nelle teorie USA, ogni giorno parallelamente all'avanzata usa, finchè implode al centro di baghdad quando vi arrivano gli americani. Nulla. La popolazione non li aveva accolti in festa, e gli USA davano la colpa al "ritiro" del 91 che aveva portato gli iracheni festanti ad essere uccisi dal regime: distribuivano quindi volantini, per far sapere che "stavolta non vi abbandoneremo". La nuova teoria degli americani sulle armi di distruzione di massa è che queste sono impossibili da usare, perchè nascoste in posti ben conosciuti dagli USA, bunker sotterranei, dai quali andrebbero estratti impianti di immense dimensioni, per cui sarebbero stati subito sgamati dai satelliti spia. Passa il tempo: della ricerca delle armi nei posti "conosciuti" non si parla più.. dopo molti giorni, viste le pressanti richieste, gli USA fanno sapere che le armi sono probbailmente state spostate in Siria, rivelandosi quindi molto più facili da spostare e da occultare di quanto non si credesse (...). La nuova giustificazione ufficiale della guerra diventa quindi un altra: L'iraq era la linfa vitale del terrorismo internazionale, la base economica nonchè logistica, e la guerra serviva a stroncare le attività terroristiche. Gli attentati in tutto il mondo iniziano ad accellerare in modo impressionante, paesi arabi, cattolici, induisti ecc... per variegatissime centinaia di morti, di cui il maggiore è quello di Madrid dell'11 Marzo 2004. Nel frattempo moltissimi paesi del mondo raggiungono l'america in USA per partecipare a "missioni di pace" e passare due anni di sparatorie, attentati, sassaiole collettive, uccisioni fortuite, e sono centinaia e centinaia i soldati stranieri a morire in territorio iracheno, per non parlare di civili e militari iracheni, stratti tra attacchi occidentali, attentati degli ex membri del partito baath contro gli sciiti, e attentati degli sciiti contro gli USA. Dopo la data del 1° gennaio 2004 si slitta a giugno 2004 per il passaggio dei poteri. Gli Usa approfittando di questo tempo per istituire un governo provvisorio supervisionato da essi stessi, di fatto "imponendo" una costituzione senza alcuna consultazione popolare. Oggi che la maggioranza sciita chiede di andare al potere, per far diventare l'ex-sciita iraq in uno stato confesisonale, gli USA non possono lasciare la democrazia all'iraq: fanno sapere che, addirittura almeno fino al 2005, il governo iracheno non potrà emanare leggi. Restiamo in attesa di piangere e contemporaneamente ridere nel vedere cosa succederà dopo il 2005. (cioè ora.. che stiamo ancora tutti lì NdHaruka..)

    Nel frattempo nel mondo il petrolio scarseggia. I monopolisti produttori mediorientali inchiodano al muro le economie occidentali con i loro acordi di cartello, e passano addirittura all'Euro. Saddam è stato il primo. Finora, nessuno s'è azzardato a seguirlo. La risorsa più importante del pianeta diventa sempre di più strumento di vantaggio per l'economia araba contro quella occidentale. Oggi la questione petrolio è certamente la questione più importante della terra perchè alla base di tutte le produzioni dei paesi industrializzati e cosiddetti "civili". In Iraq le grandi industrie occidentali e dell'estremo oriente si accapigliano per vincere le gare d'appalto, per sfruttare le risorse, il tutto ovviamente gestito dagli americani. L'economia del secondo produttore petrolifero del mondo in mano agli USA, senza che essi abbiano intenzione di cedere le redini nè dell'economia nè della politica del paese, in un continuo rinviare a date lontanissime o da destinarsi e senza garantire un punto d'arrivo, il tutto senza legittimazione internazionale e avendo finora provocato, in due anni, la morte di molte migliaia di persone. Siamo in un mondo così. In cui tra l'altro esiste la guerra preventiva: mai e poi mai alcun paese che ha partecipato alla guerra in Iraq o alla occupazione potrà opporre resistenza ad una eventuale guerra preventiva dell'india contro il pakistan e viceversa, perchè la legittimaizone dell'onu, l'esistenza di prove certe, i riscontri successivi, sono tutte cose che, grazie agli USA, non sono più necessarie.

    E' quella dell'iraq un occupazione? si. I militari occupano il territorio e la popolazione li vuole solo nei sondaggi che ci presentano gli americani: le manifestazioni anti-americane sono continue, costanti ed enormi,al contrario delle inesistenti manifestazioni di giubilo che gli americani avrebbero preteso. Noi possiamo continuare a prenderci in giro e a dire che è una missione di pace, ma la verità è che una occupazione si ha quando la popolazione del territorio invaso è contraria. Quella irachena è resistenza civile? si, perchè i sunniti sono supportati dalla maggioranza della popolazione sunnita.

    Riassumendo
    Armi di distruzione di massa che c'erano -> non c'erano
    Che si sapeva dov'erano -> non si sapeva
    che sarebbero state usate -> non sono state usate
    che erano impossibili da spostare -> anzi no facilissime
    che addirittura erano state inventate dai servizi segreti, per un motivo a loro "interno"
    Terrorismo internazionale stroncato -> anzi no è cresciuto
    dittatura sostituita ad una democrazia-> anzi no chi glie la da la democrazia agli sciiti
    manifestazioni di giubilo che ci sarebbero state -> anzi no
    Passaggio di poteri che ci sarebbe stato -> anzi no
    Petrolio che sarebbe rimasto degli iracheni -> anzi no


    Sullo sfondo, la ciclopica questione del petrolio, che è ormai da decenni al primissimo punto di discussione di ogni argomento politico dei paesi occidentali (la politica si fa con l'economia, l'economia si fa col petrolio)

    Insomma.. questo è.
    Ora: come si fa a dire che la guerra è stata legittima, giusta, fondata su delle motivazioni, umanitaria, che si tratta di missioni di pace per portare la democrazia, che quella irachena non è guerriglia ma terrorismo, che i rapitori sono perciò stesso "terroristi" (parola ormai diventata insulsa) e che quella americana non è una occpazione?
    Come fanno a dirci che la realtà è che siamo di fronte ad una guerra senza falsità (casomai c'è qualche burlone alla CIA) ma un intervento umanitario su una popolazione adorante a fronte di un piccolo e sparuto gruppo di pazzi che uccide gli occidentali solo perchè sono "canaglie, il male"?

    Ditemi voi.
    E per favore, se volete rispondere datemi delle risposte sensate a TUTTI i miei quesiti. Altrimenti è facile.

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