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Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 30
  1. #16
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
    Data registrazione
    04-10-2005
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    nei peggiori bar di caracas...
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    una persona deve avere certe caratteristiche che si hanno o non si hanno...
    certo..ma questo non capisco cosa abbia a che fare con "l'aver paura"...io invece noto spesso da parte degli psicologi o aspiranti tali una vera e propria arroganza verso quelli che sono,o saranno i propri pazienti...si parte dal presupposto che si saprà sempre e cmq "controllare" una qualsiasi reazione da parte delle persone e che grazie alle "magiche equazioni del comportamento umano" si puo' prevedere o evitare qualunque forma di attacco.
    per questo quoto samy quando dice
    deve esserci empatia e sicurezza,sapendo che si è a rischio
    e penso che questo genere di notizie ci devono ricordare che si ha a che fare con "persone" e non "burattini" e che noi possediamo "strumenti" e non "formule magiche"....penso quindi che l'aver "paura" (ripeto quella moderata non quella che paralizza e ci fa scappare) sia il segno lampante che si è consapevoli dei propri limiti (aaah parola inaccettabile!!!) e di cio' che si andrà a fare...ovviamente poi bisogna essere abbastanza professionali da affrontarla e "risolverla".
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  2. #17
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Firenze
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    Ribadisco che il mio era un discorso in generale...e' ovvio che uno possa aver paura o timore verso certi tipi di pazienti.... nel mio discorso che cmq era in generale e diciamo pure che esulava da questa questione, volevo solo dire che molte persone che fanno psicologia non credono neanche lontanamente...che un giorno....potranno aver paura di fronte ad un paziente... tutto qui...spero tu abbia capito quello che intendevo dire

  3. #18
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    04-10-2005
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    nei peggiori bar di caracas...
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    volevo solo dire che molte persone che fanno psicologia non credono neanche lontanamente...che un giorno....potranno aver paura di fronte ad un paziente..
    su questo ti do ragione...ho capito il tuo discorso...
    ciao anche a te.
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  4. #19
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    credo che avere paura (o forse più che di paura bisognerebbe parlare di timore) di determinate situazioni sia più che normale, ma la differenza fondamentale che deve esserci fra un terapeuta e il "non addetto ai lavori" sia la volontà di affrontare e superare questa paura, cercando di fare il proprio dovere nella maniera migliore possibile, perchè se il terapeuta scappa di fronte a situazioni del genere (come farebbe chiunque in virtù dell'istinto di sopravvivenza) allora non è in grado di aiutare il paziente

    l'assenza di paura è incoscenza, affrontare le proprie paure è coraggio

  5. #20
    Penelope*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Hoghemaru
    credo che avere paura (o forse più che di paura bisognerebbe parlare di timore) di determinate situazioni sia più che normale, ma la differenza fondamentale che deve esserci fra un terapeuta e il "non addetto ai lavori" sia la volontà di affrontare e superare questa paura, cercando di fare il proprio dovere nella maniera migliore possibile, perchè se il terapeuta scappa di fronte a situazioni del genere (come farebbe chiunque in virtù dell'istinto di sopravvivenza) allora non è in grado di aiutare il paziente

    l'assenza di paura è incoscenza, affrontare le proprie paure è coraggio
    D'accordissimo con te.
    Quando mi riferivo alle mie paure o meglio ai miei timori, parlo comunque da studentessa di psicologia e non ancora da laureata con esperienza sul campo.

  6. #21
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Io cambio mestiere

    No, apparte gli scherzi: a volte un pò di paura mi prende: na volta mi impressionai molto quando un'amica di mia madre, psicoterapeuta, le raccontò che un paziente aveva cercato di avere con lei rapporti sessuali. Lei operava in un ambulatorio associato, ma era rimasta sola...francamente si spaventò molto...poi riprese il controllo della situazione e riuscì a domare il paziente...io non so se sarei capace, queste turbe dei pazienti mi spaventano troppo. Ci tengo all'inclumità fisica
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  7. #22
    Partecipante Assiduo
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    06-08-2005
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    Forse forse si potrebbero introdurre nel corso di laurea lezioni di Karaté o qualcosa del genere.......!!!!
    "Il vostro amore per la vita sia amore per la vostra speranza più alta:e la vostra più alta speranza sia il più alto pensiero della vita!"
    Nietzche

  8. #23
    Postatore Compulsivo L'avatar di Itsuki
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    io faccio kick boxing...e cmq non penso che avrò mai a che fare con dei pazienti, quindi... (tradotto...sticavoli... )
    Frequentatrice (ormai) molto saltuaria di opsonline!!
    EX-moderatrice della stanza di neuropsicologia e scienze cognitive

    Finalmente ho un sito personale "SERIO"
    + visita il sito scientifico +


    Ho anche un altro sito "demenziale" con gli appunti di psicologia & altre cavolate divertenti...tutto GRATIS!!

    + entra nel sito demenziale +

    My soul is painted like the wings of butterflies, fairy tales of yesterday will grow but never die...I can fly, my friends!

  9. #24
    samy
    Ospite non registrato
    concordo cmq sul fatto che molte persone che si iscrivono a psicologia non sappiano realmente cosa poi si troveranno davanti...
    io stessa dopo il primo anno mi sono posta questa domanda:"ma sarò in pratica capace di affrontare certi tipi di pazienti?"per questo da quell'estate sono andata a fare volontariato in reparto psichgiatrico nel mio paese,proiprio perchè tra la tearia e la pratica c'è un abisso...credo che nella nostra faCOLTà DOVREBBERO INTRODURRE dei corsi o dei tirocini seri in raparto psichiatrico fin dal primo anno così da permettere a chiunque si iscriva di capire subito se sarà o no tagliato per questo lavoro.D'altronde è assolutamente vero che il nostro,se fatto bene,è un lavoro molto difficile e delicato perchè ogni paziente è un mondo a sè,ogni persona ha una storia sua con delle conseguenze mdiverse da quelle che ci spiegano nei libri,e se non viene fatto bene può avere serie conseguenze,non è come sbagliare un farmaco!!

  10. #25
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    22-07-2002
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    Urbino
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    Ammetto di aver avuto paura delle volte, soprattutto in comunità, durante il tirocinio... insomma sei sempre una persona indifesa che ha a che fare con uomini grandi e grossi, a volte imprevedibili... ma sinceramente mi spaventa molto di più l'idea di fare degli errori nel mio lavoro piuttosto che di venire aggredita, pedinata o sequestrata.

    Ci penso poco a queste cose, certo non accoglierò i miei pazienti pensando a "come seagire se". Altrimenti non è un'accoglienza, tra l'altro

    Comunque le visite "a domicilio" non sono il massimo della sicurezza...


  11. #26
    samy
    Ospite non registrato
    infatti,mi pare anche strano che si faccia una seduta di terapia psicologica a casa del paziente...ma...

  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    11-01-2005
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    provincia di Bologna
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    le visite "domiciliari" non sono effettivamente il massimo della vita...
    Durante il mio tirocinio sono andata qualche volta in domiciliare, ma sempre in due, proprio per questioni di sicurezza.
    Io facevo il tirocinio ai servizi sociali, e tra le varie cose dovevo seguire gli incontri protetti di alcuni bambini coi genitori da cui erano stati allontanati.
    C'è stata un'occasione in cui ho avuto un po' paura: era sabato mattina, avevamo dovuto fare l'incontro lo stesso anche se negli "uffici" c'ero solo io e una signora all'Urp, e dovevo far incontrare due bimbi al loro padre. Lui era una persona abbastanza difficile da gestire, anche per via del suo alcolismo, e tra l'altro è sieropositivo. Quel giorno era particolarmente nervoso, tanto che a un certo punto mi ha preso per il colletto della camicia minacciandomi di sbattermi al muro. Ecco...lì mi sono presa mooolta paura soprattutto per il discorso Hiv...però si è risolto tutto con dei gran urli da parte sua e alla fine si è calmato.
    Gli incontri successivi mi sono rifiutata di farli il sabato però!!!!!
    Comunque io avevo paura dell'aggressione fisica soprattutto mentre studiavo, nel senso che a volte ci pensavo, la immaginavo come una possibilità non tanto remota, ma lavorando mi rendo conto che non è, per fortuna, così facile che accada. Certo che ci sono accorgimenti da avere, soprattutto in certi contesti, però non bisogna neanche farsi prendere dall'ansia, se no, come dice Ember, altro che accoglienza dell'utente......
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  13. #28
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    22-11-2003
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    Anch io avrei paura infatti il test di ammissione l ho fatto per psicologia dello sviluppo, io o lavoro coi bambini o cambio mestiere
    conosco i miei limiti, e so che non sarei la persona adatta a gestire e contenere un adulto psicotico o quant'altro..ergo la mia strada è nell'età evolutiva, ramo in cui so di poter dare

    Ma la mia scelta l ho fatta consapevolemente fin dall inizio, invece vedo gente che sta li solo per ..cosi.. perchè suona bene che una ragazza faccia psicologia ..

    non è un lavoro come un altro, è necessaria una consapevolezza non richiesta in altri settori
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  14. #29
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    Originariamente postato da Penelope*
    Purtroppo ho sentito di storie di pazienti che infastidiscono più o meno pesantemente le famiglie dei loro teraupeuti.
    Più che altro mi spaventa questo.Io ho scelto qusta strada, ma loro no.
    questo è vero... ma credo anche che tutte le regole che limitano il dare informazioni su di noi e la nostra famiglia, ci aiutino e proteggano i nostri cari. con soggetti che possono mettere in atto certi comportamenti, mai dare il numero di casa, il paese dove abitiamo,... certo nel paese piccolo è più difficile ma cominciamo a tutelarci non rivelando la nostra vita.
    e nel caso capiti un paziente che ci mette in ansia in questo senso, un po' di info ai nostri cari familiari possiamo darle: del tipo, di tenere gli occhi aperti se c'è qualcuno che li segue, che chiama e riattacca,...

  15. #30
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    21-02-2005
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    Roma, nata e vissuta :)
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    Nel carcere dove lavoro un detenuto pluriomicida psicopatico un giorno mi ha raccontato di come, durante una rivolta scoppiata nell'istituto in cui era recluso, avesse preso in ostaggio una psicologa, succesivamente legata da lui ed altri alle sbarre del cancello d'ingresso...il fatto mi è stato confermato da alcuni educatori e probabilmente lui me lo ha raccontato per intimorirmi.
    Inutile dire che c'e riuscito ...io ovviamente ho finto impassibilità ed indifferenza!

    Hai ragione LuisaMiao, mai fornire informazioni personali, soprattutto riguardo al domicilio: chi come me lavora in carcere sa quanto possa essere pericoloso.
    Un'educatrice sprovveduta ha dato il suo indirizzo ad un detenuto di cui si fidava...morale della favola, costui è evaso ed è andato a nascondersi in casa di lei!

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
    copre i fasti e le pompe arena et erba...

    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

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