donna 42 anni. sposata con marito malato (no rapp sex da 15 anni causa malattia), ha 2 figli (19 e 16 anni), vive in una villa tranquilla, lei lavoricchia, la pensione d'invalidità di lui non consente di ovviare alle richieste economiche di una famiglia intera.
sua sorella 10 anni fa si è suicidata, ha vissuto una situazione abbastanza simile.
parte due anni fa con attacchi d'ansia.
una settimana fa parlava di voler fuggire da quel posto, non sopporta più il marito, lui non la capisce, si sente sola, si sente vuota, si sente persa, fa affermazioni contraddittorie su questioni oggettive.
ovviamente consiglio di rivolgersi ad un terapeuta e neanche a parlarne..."piuttosto muoio"
la sento ieri dice strane cose del tipo
"non mi manca niente ma mi sento male, un giorno di questi la faccio finita" "io e mia sorella abbiamo lo stesso destino..."
poi fa qualche battuta, riesce ad essere autoironica,
poi, come se parlasse a se stessa dice "oggi sto male, domani bene, mah..prima o pi mi deve passare sta cosa nera che ho dentro, perchè non mi aiuti tu?"
ragazzi, ma cosa le posso dire io? dare 32 esami di psico e non esser capaci di dare una parola di conforto ad una persona è un disastro!!!
per giunta sono sua parente, quindi nelle cose che le direi sarei di parte, ma manco posso far finta che quella donna per me on esista, manco posso stringere le spalle e dirle "non sono psicoterapeuta, non posso aiutarti", cioè, in realtà le ho detto esattamente questo ma mi sento proprio una merda, inutile a tutti gli effetti.
se avete un'idea fatemi sapere
passo e chiudo







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