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ciao chinoppi,
premetto che in passato ho fatto i primi tre anni di una scuola di naturopatia, all'epoca molto quotata, ho fatto tantissimi corsi anche in altre città inerenti alla medicina alternativa, poi ho abbandonato, io che prima ero fermamente convinta dell'utilità di questo approccio sono finita per essere assolutamente scettica.
1°punto) Parli di articoli scientifici, se non sbaglio proprio la scorsa estate è stato pubblicato uno studio in cui non venivano rilevate differenze tra pazienti "curati" omeopaticamente da professionisti del settore e pazienti "curati" con un placebo, la percentuale dei guariti era assolutamente identica.
2°) Secondo la legislazione italiana omeopatia, agopuntura, fitoterapia titolata, agopuntura è di pertinenza medica, quindi utilizzabile sono medici. Un naturopata può consigliare prodotti per il mantenimento del benessere, non può assolutamente consigliare prodotti per "curare".
3°) Secondo il principio olistico un sintomo è diverso da persona a persona in quanto espressione di un disagio soggettivo, quindi non ha senso utilizzare lo stesso rimedio per lo stesso sintomo. Nella realtà del mondo "naturale" viene utilizzato l'o.e. di chiodi di garofano per il mal di denti, gm di carpino e es o tm di salice per la febbre, echinacea per il raffreddore, melissa, iperico e valeriana per calmare, iperico per la depressione, hornbean o olive per la stanchezza, etc..etc...
4°) Mi puoi indicare qualche studio serio sul potere adattogeno dei fiori?
5°) Freud ha abbandonato l'ipnosi, c.a. un secolo fa.
6°) Il biofeedback è già notevolmente utilizzato in psicologia, ci sono corsi di perfezionamente post-laurea a pd e si, per esempio. La terapia cognitivista nel campo della psicologia della salute si base molto su questa tecnica; idem dicasi per le varie tecniche di rilassamento (come TA).
7°) Non so a chi ti riferisci quando dici di schiodarsi dal lettino psicoanalitico, il paradigma vigente, mio malgrado, non è assolutamente quello analitico.
Infine volevo far presente che molti naturopati peccano di onnipotenza e sono i primi a snobbare (ed aihmè sostituirsi) medici e psicologi; si sentono psicologia perchè hanno letto un paio di libri di erickson o dottorini perchè hanno dato un esame di anatomia e patologia studiando su una dispensina di 50 pagg.
Non può essere regolamentata una figura professionale che basa il proprio sapere sulla speculazione "energetica" e nient'altro, sarebbe come regolamentare l'astrologia o la cartomanzia, inoltre noi psicologi siano i più danneggiati da questi terapeuti "improvvisati" in quanto, è proprio in questi ambienti che primeggiano counselor, fautori della pnl e similari.
Ora ho veramente concluso, scusa la lungaggine.







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