Ciao a tutti
Sono Mario Bianchini, un collega di Rimini. La mia associazione di riferimento è MOVIMENTE (www.associazionemovimente.it) ma da tempo siamo impegnati, con risultati diversi ma già promettenti, assieme a OPSONLINE e ALTRAPSICOLOGIA a dare una scossa a questa nostra professione bistrattata, è vero, ma spesso proprio da noi Psicologi (vedi percentuale votanti ultime elezioni...roba da Repubblica delle banane!). Mi ha fatto molto piacere entrare in questo dibatitto e vedere che l'argomento delle MNC (Medicine Non Convenzionali) sta attraendo molte attenzioni. Personalmente le utilizzo non appena posso anche se lo faccio separatamente dalla Psicoterapia non essendo ancora chiaro chi potrà fare cosa. Comunque Fiori di Bach, Aromaterapia e le corrette Manipolazioni Corporee dette Massaggio hanno secondo me un grande potenziale di sviluppo per la nostra professione. Nel 1998 assieme a dei colleghi e ad operatori delle MNC abbiamo dato vita al Centro METIS a Rimini dove ancora oggi i clienti/utenti possono trovare lo Shiatsu a fianco dello Psicoterapeuta, il Floriterapista Bach a fianco del Terapeuta Familiare. La convivenza non è semplice, questo è vero, ma almeno in questo territorio inesplorato vive la ricchezza delle filosofie di riferimento e quindi del dibattito sulla Salute. Cosa invece ormai morta e sepolta nel "dialogo" (e voglio essere generoso) tra Psicologia e Medicina dove è praticamente ormai impossibile parlare con un MEDICO, invece che con la "funzione" che il suo giuramento gli assegna (e anche qui ometto le cose più turpi che conosco). Certo anche la Psichiatria, anzi molto spesso proprio la Psichiatria è stata ed è ancora sospettosa più della Medicina nei confronti della Psicologia; da un lato perché ritiene la potenzialità epistemologica della nostra professione minacciosa per il pensiero unico medico, dall'altro perché prevalentemente ritiene che questo "strombazzato" pensiero "scientifico" non possa che estrinsecarsi nella ricerca di farmaci più che di stili di vita o reti psicosociali di supporto quali presidi di terapia/prevenzione (cui prodest?). Ormai la Salute Pubblica si occupa più di indici di efficienza politicamente spendibili (e fino ad un certo punto correttamente e legittimamente) che di pazienti. Su questo accetto ogni duello dialettico. E allora? Beh! Se almeno 9-10 milioni di italiani ogni anno fanno utilizzo di almeno una tecnica non convenzionale e per una spesa che si aggira (fra MNC e mondo "PSI") attorno ai 10.000 mld di vecchie lirette qualcosa dovrà pur voler dire!! Si spiega così che, guardacaso, la ormai famigerata proposta di Legge "Borghi" stia cercando di far includere il mondo delle MNC nel novero delle specialità Mediche? Cioè col fatto che chi muove il potere ha compreso il potenziale di controllo sociale insito in queste Tecniche? Non sarà che su questi dati anche chi fino ad oggi ha tacciato le MNC di poca "scientificità" ( e dalli!!)sta rivedendo le proprie opinioni sul mitico "effetto placebo" (che forse placebo-placebo non è) rivalutando gli articoli che da anni crecano di rivalutare questo effetto dai costi nulli e dalle conseguenze indesiderate trascurabili oltreché spesso dai risultati inaspettatamente positivi? E non sarà che su questi dati anche noi Psicologi siamo a chiamati a rivedere la nostra "spocchia" di salvatori del mondo per andare a confrontarci con le filosofie del Vedanta, del Tao, della cultura Sufi e chi più ne ha più ne metta? Non sarà che ci siamo impigriti sotto la gonna di mamma-medicina e abbiamo smesso di pensare? Come si spiega il fiorire di convegni, seminari, master che so, di Psiconcologia, di Oncologia e MNC (vedi il prossimo convegno di Reggio Emilia)?
Concludo dicendo, alla "moderatrice" in prestito a questo dibattito, che Wittgenstein diceva che di ciò di cui si ignora è preferibile tacere, ed era un paladino del pensiero "scientifico"! Negli anni scorsi, come Tutor del Corso di Naturopatia dell'istituto RIZA ho visto con occhi miei come sta evolvendo la situazione. Ai corsi si iscrivono parrucchieri, estetiste, elettricisti, impiegati del catasto, tutti stanchi di questo pensiero unico che ammorba l'aria con concetti vecchi, stantii e spesso inefficaci. La sfida delle MNC è affascinante e sembra restituire alle persone speranza, illusione (benefica) di senso, fiducia. A noi Psicologi viene chiesto di accompagnare, formare, istruire questa speranza e, chissà, legge permettendo, di essere le guide di eserciti di "terapisti" ed Heilpraktiker (come da definizione anglosassone) che avranno sugli stili di pensiero, sui costumi, sulle condotte quotidiane un impatto devastante. Vogliamo lasciare tutto questo preda ancora del camice bianco oppure vogliamo rischiare di avere, prima o poi, voce in capitolo?
Abbiamo aperto su Google un gruppo di discussione sulle MNC e stiamo raccogliendo firme per una petizione che possa invogliare i politici a non essere sensibili solo alle proposte delle sette sorelle della Farmacologia e della Chimica. Chi volesse maggiori informazioni, anche sul Convegno di Reggio Emilia, clicchi qui
www.associazionemovimente.it
Saluti a tutti
Dott.Mario Bianchini
Albo Psicologi Emilia Romagna
Psicologo, Psicoterapeuta







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